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Raistlin
10-04-2008, 13:36
Qualche giorno fa mi è arrivato questo libro (peraltro, tradotto abbastanza bene, molto meglio ad esempio di del Theory and Pratice di Sklansky). L\'ho quasi finito, ma è il classico libro su cui mi dovrò soffermare per almeno un altro paio di letture.
Spulciando anche su 2p2, ho visto che alcuni concetti sviluppati sono state oggetto di discussioni, come critiche ed apprezzamenti.

Riassumo, per chi non ha il libro e magari fosse interessato, i tre punti principali del libro stesso:
REM
Commitment
RPS

Il REM (Range, Equity, Maximize) riassume il processo mentale che bisognerebbe fare prima di ogni decisione: di per se, non aggiunge molto a concetti triti e ritriti.

Commitment è, secondo me, già più interessante: in ogni fase della mano, in base allo stack effettivo, si può raggiungere una \"soglia di commitment\" oltre la quale si è appunto, \"committati alla mano\"... prima di raggiungere questa soglia, bisogna porsi la fatidica domanda \"Sono disposto ad andare allin con questa mano?\". Naturalmente, qui sto riassumendo, e a dire il vero già sento di aver bisogno di rileggere il capitolo, in quanto quello successivo, di cui dirò appresso, è molto impegnativo e mi ha fatto dimenticare il resto.

RPS (Rapporto Pot Stack, dove stack ovviamente è quello effettivo) è probabilmente il punto cardine dell\'intero libro, ed è quello che ha sollevato + discussioni (da una parte c\'è che lo descrive come troppo semplicistico, chi invece ne è entusiasta).
In sintesi, il RPS individua, dopo il turno di puntata preflop (e SOLO in questo momento) qual\'è il rapporto tra il pot e lo stack effettivo.
Es: NL200 (bui 1-2), 200$ effettivi di stack, un rilancio preflop fino a 6, call del BB: piatto di 13 (6+6+1 dello SB). Stack rimasto: 194----> RPS 194/13=15
Così si calcola.
Prime conseguenze: un RPS di 4 porta più o meno allin al turn. Questo perchè, se al flop si punta il piatto (1P) e si viene chiamati, il pot sarà di 3P (ovvero il triplo di quanto era dopo le giocate preflop). Il che significa che una puntata pari al piatto al turn, sarà un allin per lo stack effettivo.
Altro esempio: un RPS di 13 porta invece allin al river, sempre con puntate pari al piatto:
Al flop: 1p (il piatto) + 1p (la puntata) + 1p (il call) = 3p
Al turn: 3p (il piatto) + 3p (la puntata) + 3p (il call) = 9p
Al river il piatto è 9p, pari a quanto resta allo stack effettivo (1+3+9=13)
Spero di essere stato chiaro

Ora, a seconda ddegli oppo che si hanno davanti, degli stack effettivi, e di tutte le altre solite variabili, per ciascuna mano preflop sarebbe ideale portare il piatto al flop (prima delle puntate al flop, ribadisco) sun un valore RPS piuttosto che un altro. Ad esempio, uno RPS=13 è pericoloso per chi ha overpair o top pair, poichè si rischia di essere al river committati a chiamare una puntata pari al piatto con una misera coppia (e quindi si è bluffabili da una parte, fottuti dall\'altra). Sarebbe quindi meglio -con overpair o top pair- portare il piatto preflop ad un RPS di 7, così da arrivare allin già al turn, evitare di essere bluffati al river e mettere tutti i soldi nel piatto quando si è avanti se l\'oppo è in draw (OH! naturalmente tutti questi discorsi sono sempre dipendenti da oppo e board!).
Ne consegue, secondo il ragionamento che ho riassunto poc\'anzi, che con AQ o AK,, già preflop si sa che, una volta su tre, si floppera TPTK o TP2K, per cui nel rilanciare preflop si deve cercare di portare l\'RPS ad un valore 7 (oppure, se lo stack effettivo è deep, ad un valore attorno a 20 così da non essere comunque committed).

Il libro affronta ovviamente anche le carte a progetto con SC e AXs, AA KK e via dicendo.

Da chi l\'ha letto, vorrei un parere. Questa parte dell\'RPS è tosta ma interessante, e secondo me può fornire spunti.

(post troppo serio: scusa Luciom ma confermo... quei due sono gay :p)

filyph
10-04-2008, 13:44
Mi hai fatto venire voglia di comprarlo, gia che ci sono prendo pure theory of poker e no limit sempre di sklansky

Karma up per avermi indotto a comprare un libro di poker

GALB
10-04-2008, 14:09
Sembra interessante, è di sklansky pure questo?
Lo hai preso alla boogaloo?

cesko
10-04-2008, 14:22
Da quel che ho capito io, leggendo per i forum, l\'intero concetto sarebbe validissimo ma porta ad uno svantaggio di fondo: l\'esigenza di variare la dimensione dei propri raise preflop in base alle diverse mani di partenza, permettendo ad avversari attenti di prendere le adeguate contromisure.

Certo, questo fatto si può ovviare variando qualche volta i propri raise, ad esempio con la regola dell\'orologio, sovrapponendo così i possibili range, ma non è così semplice...

Ad ogni modo il concetto sembra interessante. Credo che mi procurerò il libro

senzatetto
10-04-2008, 14:23
Hai fatto venir voglia di leggerlo anche a me...

Girellando su amazon ho visto anche i due nuovi volumi di Harrington sul cash game.
Secondo voi vale la pena prenderli? Qualcuno li ha letti, ne ha sentito parlare?
Ricordo che quando lessi i primi due volumi sui tornei mi furono molto utili, e soprattutto era tutto spiegato in maniera molto chiara, poker abc conservativo e senza fronzoli, ottima base per me che non avevo mai letto niente.

Che ne pensate?

Raistlin
10-04-2008, 14:37
GALB ha scritto:

Sembra interessante, è di sklansky pure questo?
Lo hai preso alla boogaloo?

E\' di Ed Miller, Sunny Metha e MAtt Flynn (questi ultimi due non so chi siano, Miller ha scritto anche con Sklansky)

Si, boogaloo

Raistlin
10-04-2008, 14:38
filyph ha scritto:

Mi hai fatto venire voglia di comprarlo, gia che ci sono prendo pure theory of poker e no limit sempre di sklansky

Karma up per avermi indotto a comprare un libro di poker

Grazie per il karma :) Aspetta comunque pareri + autorevoli. L\'unica cosa che posso dirti io è che, in un\'ottica di \"tutti i nuovi stimoli sono buoni se permettono nuove riflessioni\", questo ne offre eccome. Poi, magari uno non ci si trova, ma lo stimolo c\'è eccome

filyph
10-04-2008, 14:39
in questo momento il sito della boogaloo è down o sbaglio?

Raistlin
10-04-2008, 14:39
cesko ha scritto:

Da quel che ho capito io, leggendo per i forum, l\'intero concetto sarebbe validissimo ma porta ad uno svantaggio di fondo: l\'esigenza di variare la dimensione dei propri raise preflop in base alle diverse mani di partenza, permettendo ad avversari attenti di prendere le adeguate contromisure.

Certo, questo fatto si può ovviare variando qualche volta i propri raise, ad esempio con la regola dell\'orologio, sovrapponendo così i possibili range, ma non è così semplice...

Ad ogni modo il concetto sembra interessante. Credo che mi procurerò il libro

Vero quello che dici in merito alle eventuali contromisure (certo, non ai microlimiti dove gioco io, figurati se ci fanno caso e se soprattutto fanno 2+2!). Ma questo vale per ogni strategia \"base\", non è un problema specifico del concetto RSP

Raistlin
10-04-2008, 14:40
senzatetto ha scritto:

Hai fatto venir voglia di leggerlo anche a me...

Girellando su amazon ho visto anche i due nuovi volumi di Harrington sul cash game.
Secondo voi vale la pena prenderli? Qualcuno li ha letti, ne ha sentito parlare?
Ricordo che quando lessi i primi due volumi sui tornei mi furono molto utili, e soprattutto era tutto spiegato in maniera molto chiara, poker abc conservativo e senza fronzoli, ottima base per me che non avevo mai letto niente.

Che ne pensate?

Quelli di Harrington (visto che sono in un inglese semplice, posso supporre visti i libri sui tornei) mi sa che li cercherò nella stalla...
Saranno sicuramente stimolanti, ma -almeno i libri sui tornei- sono di un ABC tale che prima o poi devono essere \"superati\"

Raistlin
10-04-2008, 14:41
filyph ha scritto:

in questo momento il sito della boogaloo è down o sbaglio?

http://www.boogaloopublishing.com/

sono entrato ora tranquillamente

filyph
10-04-2008, 14:47
si da quel link funziona adesso grazie :)

io usavo questo http://boogaloopublishing.com/index.htm

vedo che hanno fatto un restyling..

Gesu`
10-04-2008, 15:08
senzatetto ha scritto:

Girellando su amazon ho visto anche i due nuovi volumi di Harrington sul cash game.
Secondo voi vale la pena prenderli? Qualcuno li ha letti, ne ha sentito parlare?
Sul forum di 2+2 c\'è un thread parecchio lungo con recensioni e discussioni sui due volumi. I primi commenti sembravano positivi ma mi sono fermato alla terza o quarta pagina.

La mia modesta opinione è che se si è interessati al poker cash su internet ci sono modi migliori di spender soldi. Cioè, non la si prenda male, ma credo che al momento non vi siano libri davvero buoni in quest\'ambito, nemmeno quelli recentissimi di Harrington (che poi si soffermano sul gioco full ring mentre io preferisco il 6-max).
Anche citare \"i classici\" come letture doverose lo trovo esagerato, ad esempio ho letto tempo fa \"Small Stakes Hold\'em\" di Sklansky e anche se una sua minima utilità l\'ha avuta non è niente rispetto alla lettura di certi post su 2+2. Di \"Theory and Practice\" ho letto qualche capitolo poi mi sono fermato perché sono concetti fondamentali sì, ma per la maggior parte già acquisiti (odd, implied odd, etc.), ed altre volte non pertinenti, dato che non si può paragonare il Texas Hold\'em Limit di una ventina d\'anni fa con quello No Limit giocato oggi su internet.
Forse la mia è una visione estremista, e visto che non sono un pro nemmeno troppo corretta, ma rimango dell\'idea che certe letture debbano essere affrontate più come passatempo che come studio, per trovare magari idee e stimoli ma non vere e proprie risposte.
In proposito mi interesse il parere dei pro, se ritengono che certe letture siano fondamentali o che ormai si possa trovare di meglio in rete.

Che poi io giusto ieri con un terzo di quello che spenderei per i due volumi di Harrington mi sono abbonato a DeucesCracked, giusto per rendere chiaro cosa intendo con \"ci sono modi migliori di spender soldi\" :-)

senzatetto
10-04-2008, 16:53
Infatti erano proprio i dubbi che avevo io.
Per quanto possano essere una piacevole (e utile) lettura i libri di harrington non credo possano competere a livello didattico con la frequentazione di forum specifici per l\'online. Oltre al fatto che i libri sono basati sul fullring, anche l\'ottica live che un giocatore \"vecchio stampo\" come \"Ation\" Dan ha, credo che non si possa applicare al multitabling online.

Meglio dedicare più tempo a spulciare 2+2, credo.

Miglio
10-04-2008, 16:56
di libri ormai ne ho letti 3 o 4...


che con quello che costano poi...

che dirvi, un post dello zio o di lucio mi hanno aiutato decisamente di più...

Bilardojoe
10-04-2008, 19:34
senzatetto ha scritto:

Hai fatto venir voglia di leggerlo anche a me...

Girellando su amazon ho visto anche i due nuovi volumi di Harrington sul cash game.
Secondo voi vale la pena prenderli? Qualcuno li ha letti, ne ha sentito parlare?
Ricordo che quando lessi i primi due volumi sui tornei mi furono molto utili, e soprattutto era tutto spiegato in maniera molto chiara, poker abc conservativo e senza fronzoli, ottima base per me che non avevo mai letto niente.

Che ne pensate?

i libri di harrington li ho avuti per le mani l\'altro giorno. Il possessore, che li sta tuttora leggendo, è entusiasta; io posso solamente dirti che dando una spulciata qua e là ho notato un\' ottima impostazione del testo, con sezioni specifiche e bene approfondite con mille mani di esempio e diverse chiavi di lettura in proposito. Ho l\'impressione che il target sia meno elevato rispetto al libro del quale faceva cenno Raistlin nel post iniziale; sembra ad una prima occhiata piuttosto basic ma molto approfondito nella stesura e, soprattutto, chiaro e comprensibile. L\'inglese usato mi è sembrato veramente elementare, ma è sempre una questione relativa :dry:

orson71
10-04-2008, 19:39
Gesu` ha scritto:
Di \"Theory and Practice\" ho letto qualche capitolo poi mi sono fermato perché sono concetti fondamentali sì, ma per la maggior parte già acquisiti (odd, implied odd, etc.), ed altre volte non pertinenti, dato che non si può paragonare il Texas Hold\'em Limit di una ventina d\'anni fa con quello No Limit giocato oggi su internet.


Gesù forse stai confondendo Teoria e Pratica di Sklansky con qualche altro suo libro... TeP è un libro sul No Limit e piuttosto recente (fra l\'altro non analizza per nulla i concetti base che tu citi ma li da per scontati).