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Visualizza Versione Completa : *** Official Autobiografia Dario Alioto ***



Ryu
05-01-2013, 21:04
Prefazione

Amo la Storia dei fatti, le storie di persone, amo tutto ciò che racconti il vissuto di individui che si sono trovati in realtà o epoche diverse dalla mia e ogni volta mi chiedo cosa avrei fatto io al loro posto.

Da quando ne ho scoperto l'esistenza, circa sei anni fa, la maggior parte del tempo che passo davanti ad uno schermo - che non sia un monitor - guardo History channel.

Mi rincoglionisco a guardare ancora e ancora le repliche dei documentari sul Terzo Reich e mi sforzo continuamente di capire cosa avrei fatto io in scenari tipici dell'epoca. Mi sarei fatto trascinare dagli eventi? Sarei stato una persona insignificante? Avrei avuto parte attiva in eventi di cui essere fiero per tutta la vita o di cui averne un terribile rimorso?

Non arriverò mai ad una risposta, l'unica cosa che so per certo è che nella mia vita sono stato fortunato, estremamente fortunato.

Mi chiedo cosa avrei fatto in fasi storiche terribili quando le scelte più difficili della mia vita non sono mai state nulla di paragonabile a quelle che avevano da fare le persone dell'epoca.

Sono nato in un'era di eccezionale benessere, nella giusta parte del mondo e in una famiglia agiata.

Posso dire di essere una delle persone più fortunate del mondo se considero che il 99.99% della popolazione mondiale non ha certamente avuto la mia fortuna nella vita.

Per quanto possa essere insignificante la mia storia vorrei tanto poterla leggerla quando sarò anziano.
Finché ancora ricordo tante cose nei dettagli voglio metterla nero su bianco.

Mi rendo conto che col passare del tempo i ricordi più lontani vanno diradandosi fino a scomparire, voglio assolutamente conservarne il maggior numero possibile, lì c'è tutto ciò che ho imparato dalla vita e non vorrei perderli irrimediabilmente...

La seguente biografia verrà pubblicata a puntate e almeno inizialmente il rapporto tra episodi della vita da professionista e quella extra poker sarà paritario.

In questo progetto sto unendo una necessità personale a una opportunità professionale, ma vorrei che la prima sia preponderante in questa bio.

Per questo cercherò di raccontare tutto quello che ricordo di rilevante e che preservare fino alla mia vecchiaia, non mi sforzerò particolarmente di rendere il racconto interessante, commerciale o divertente.
Voglio solo scrivere di getto così come racconterei la mia storia al me stesso del 2062 curioso di rivivere le vicende ormai perdute nei meandri della memoria.







Tutti i diritti sono riservati, la riproduzione integrale o parziale è vietata.

Ryu
05-01-2013, 23:40
Disclamer:

Per proteggere la privacy di tutte le persone intorno a me cambierò i loro nomi, senza però alterare i miei racconti.

il_Finnico
06-01-2013, 02:34
Nice!!!

Quindi per privacy LucioM diventerà LMartelli?

GL socio

Dodazzo
06-01-2013, 10:55
Prima buona news dell'anno ;)
Gl!

gudariak
06-01-2013, 11:34
Tutti prima o poi iniziamo ad avere paura che si perdano le proprie memorie.

Un giorno ce ne accorgiamo di non essere immortali e temiamo che le nostre esperienze siano state vane.

Quando hai figli, specialmente se già cresciuti, questo bisogno si sente meno. La traccia di te sulla terra rimarrà.

Leggerò con attenzione i tuoi racconti, come consiglierò di fare a tutti, leggere distillati di vita altrui, oltretutto vite interessanti come quella di un top-PPP, è un po' come vivere tante vite.

Due domande:
Come la mettiamo con eventuali commenti? Le vuoi inline o preferisci avere il thread pulito?

Non hai paura che essendo un personaggio pubblico il tutto finisca come le memorie di Gi01? Non ti converrebbe scriverle ma non pubblicarle?

Ryu
06-01-2013, 20:38
Inverno 2003/2004



Avevo acquistato una minitelecamera con trasmettitore radio della dimensione di circa sette centimetri e l'avevo posizionata all'interno di una pianta finta, sopra una mensola all'interno di una credenza.
L'inquadratura del tavolo non era eccezionale, ma facendolo sedere nella sedia giusta poteva andare bene.

Erano i primi mesi del 2004, quel tipo di tecnologia era assolutamente all'avanguardia per l'epoca, ma il segnale arrivava di qualità scarsa. I colori si distinguevano a malapena e la definizione era molto bassa.

La cosa era dovuta più alle ostruzioni fisiche del segnale che alla qualità dell'output; la trasmissione analogica doveva attraversare il mobile, poi un muro e infine arrivare al ricevitore collegato al videoregistratore vhs.

Non era il massimo, ma non avevamo molto tempo, mancavano quindici minuti all'appuntamento e non potevamo fare altre prove, il tempo era sufficiente per fare un ultimo test e preparare le poste.


La partita si svolse in maniera abbastanza normale eccetto che adesso stavamo molto attenti a tutte le sue mosse e talvolta cercavamo di ostacolare i suoi "magheggi" con scuse che erano mirate a non fargli cogliere l'evidenza dei fatti, lo stavamo braccando!

Avevamo conosciuto Saverio a una delle classiche giocate di Natale tramite mio cugino.

La partita si giocava a casa di Jacopo - che aveva a disposizione molto spazio - era ormai consolidata, con mio fratello Piero e me a completare il tavolo.

Dopo una ventina di partite Saverio sarà stato in attivo di circa due o tremila euro.
Era un buon giocatore, nettamente il più forte del tavolo, ma via via il suo vantaggio si andava erodendo, io imparavo in fretta e anche gli altri facevano progressi.

Pagavo quei tre o quattro anni di differenza, che a quell'età(1) contano parecchio in queste cose, ma non si sentivano.
Non avevo mai avuto una aspettativa di vincita negativa in una partita di poker e neanche quella situazione li mi metteva in condizione di svantaggio tecnico.

Poteva essere tutto normale, d'altronde si trattava di un top winner con un hourly rate di circa 10€ l'ora, niente di clamoroso. Ma cominciavano ad accumularsi le situazioni strane.

Una volta il piatto sembrava troppo leggero, un'altra volta si scopriva a partita inoltrata che mancava una carta dal mazzo(2) oppure non quadravano i conti con i Pottini(3).

Erano successe diverse cose, che potevano sembrare fisiologiche, venendo sistematicamente risolte da Saverio che suggeriva di volta in volta la soluzione che sembrava più logica.

Spesso difendeva chi veniva sospettato(4) di aver sbagliato affermando che "tra amici la buonafede è presunta" quindi non c'era da pensar male se non quadrava qualcosa. In partite lunghe svariate ore poteva capitare che sfuggisse qualcosa, l'importante era trovare una soluzione logica evitando di creare dissapori tra di noi.

Noi ci conoscevamo da una vita, mentre Saverio era del gruppo da un anno circa, non poteva andare avanti per sempre e l'avidità porta le persone a spingersi oltre una certa soglia di rischio.

Una sera dopo la fine della partita Saverio era andato via di fretta per un impegno mattutino e noi cogliemmo l'occasione per fare dei commenti. Venne fuori una mano dove il "solito" cooler a favore di Saverio aveva fatto perdere un grosso piatto a Jacopo. Aveva visto qualcosa che lo aveva insospettito quando Saverio - da dealer - aveva messo l'ultima vela al centro(5) che valeva come community card.
A quel punto Piero tirò fuori un'altra mano sospetta e dopo averla commentata feci loro presente che tutte le volte in cui ero stato sospettato di avere fatto inchiappi(6) ero sicuro al 100% di non aver fatto nulla di male.

Inoltre notammo che non succedevano quasi mai cose strane quando Saverio era in giornata fortunata, invece quando andava sotto si riprendeva molto velocemente e in giornate particolarmente sfortunate tendeva a perdere cifre molto limitate rispetto a quanto ci si poteva aspettare.

Cosa potevamo fare adesso che avevamo sviluppato tutti questi sospetti?

Di sicuro la prima cosa che andava chiarita era come comportarsi nel caso in cui l'avessimo colto in fallo. Dopo aver ponderato a lungo la conclusione migliore era quella di far finta di nulla a partita in corso, prendere degli accorgimenti per limitare le sue acrobazie e aspettare di poterci riunire a giochi chiusi per decidere insieme il passo successivo.

Eravamo ragazzi di buona famiglia, io nello specifico sono cresciuto a contatto di realtà degradate - in un quartiere non consigliabile - ma avevo ricevuto una buona educazione, così come gli altri.

Avevamo scartato tutte le ipotesi ritorsive e cercavamo di capire meglio la situazione che poteva profilarsi in caso di effettiva constatazione della presenza di un baro nella nostra partita.

Sapevamo bene qual'era la situazione in cui ci trovavamo a livello legale.
La nostra partita era strettamente privata, circoscritta alle stesse persone, senza alcuna rake e con poste da 20€. Non era configurabile il reato di gioco d'azzardo, ma così come i debiti di gioco in una partita tale non hanno valenza legale, potevamo forse sperare di poter fare causa a qualcuno per aver barato nella nostra partita?

No, non era una ipotesi praticabile, sarebbe stata solo una perdita di tempo e di denaro.

Ma stavamo andando troppo avanti, non avevamo ancora accertato la sua malafede...
















Note

1. Avevo 19 anni all'epoca

2. Con conseguente annullamento di tutti i movimenti, restituzione delle poste e ripartenza dall'inizio

3. Delle chips di debito che servivano a segnare il numero di poste prese da ogni giocatore

4. I possibili sospetti non ricadevano mai su di lui, che essendo l'esperto del gruppo era considerato quasi infallibile

5. Ai tempi si giocava il classico pokerino all'italiana con annessi vari giochini di tutti i tipi

6. Manovre strane





Tutti i diritti sono riservati, la riproduzione integrale o parziale è vietata.

Rorshark
06-01-2013, 21:03
cut

Meno male che non ti interessa renderlo avvincente per i lettori! L'ho divorato! O_O

Moarrrrr pls

Ryu
06-01-2013, 21:14
Meno male che non ti interessa renderlo avvincente per i lettori! L'ho divorato! O_O

Moarrrrr pls

Boh, mi è uscito così. Non sono uno scrittore, ma cerco di non annoiare a patto di non snaturare il racconto dei fatti.

CapocciStyle
07-01-2013, 05:32
Amo leggere e sono un appassionato di storia ma e soprattutto di persone
ho letteralmente divorato piu di 100 biografie da quella di Hitler a quella di Andre Agassi
adoro le biografie
di solito le migliori ma solo quelle di personaggi ancora in vita (Clinton,Mandela,tutti comunque alla fine di un percorso) vengono scritte dai soliti ghostwriter
La tua biografia è per me è una novità assoluta,perchè non mi è mai capitato di leggere la biografia di un ragazzo di 28 anni

A meno che, tu non decida oggi di smettere di giocare se di poker vuoi parlare o abbia deciso di suicidarti se piuttosto vuoi scrivere della tua vita,allora in quel caso.....

Con tutto il rispetto per la tua idea e per quel desiderio di mettere nero su bianco la tua vita, la tua storia,le tue idee
non credi che sia un po "presuntuoso" e ne venga fuori un prodotto un po acerbo o solamente "troppo" parziale?

Mi piace l'idea di rileggersi tra 40 anni è qualcosa che ho provato a fare anch'io aprendomi un blog pvt dove solo io potevo leggere quello che partorivo,ma era piu che altro uno sfogo,un desiderio di concretizzare e quantificare il mio percorso ,di rivalutare quello che avevo fatto perchè riacquistasse valore
ma era piu che altro un diario cronostorico
Finivo però col ripensare a quella frase di un famoso scrittore

"Bisogna vivere come si pensa, altrimenti si finirà per pensare a come si è vissuto"

inevitabilmente e puntualmente smettevo.

Non voglio in nessun modo frenare il tuo entusiasmo e non pretendo una risposta,quindi mi fermo qui d'altronde per me resta comunque una piacevole novità ed un lettore interessato lo avrai comunque

Stars71
07-01-2013, 10:48
L'inizio è veramente promettente. Continua così, non vedo l'ora di leggere il seguito.

Ryu
07-01-2013, 13:39
La tua biografia è per me è una novità assoluta,perchè non mi è mai capitato di leggere la biografia di un ragazzo di 28 anni


Non avevo mai pensato di fare una Bio in età così giovane, finché un paio d'anno fa mi si fece notare che alla mia età ( allora 26 anni ) Valentino Rossi aveva scritto la sua Bio che era stata popolarissima e ciò aveva un senso perchè erano già una decina d'anni che vinceva mondiali a ripetizione, quindi di materiale da raccontare ne aveva parecchio.

Non voglio certo paragonarmi a lui, ma come lui ho cominciato molto giovane col professionismo e di cose da raccontare ne ho davvero tante, ma avrei potuto aspettare.

Come ho scritto nella prefazione ciò che mi ha convinto ad iniziare subito è stato il fatto che sto cominciando a dimenticare le cose con una certa velocità, io che ricordavo sempre tutto di tutto, non voglio aspettare che sia troppo tardi per poi raccontare di cose che non ricordo bene e che dovrei quasi reinventarmi.

E' vero che avrei potuto farla privata, ma in quel modo non avrei avuto alcuna pressione di farla, conoscendomi avrei rimandato di volta in volta perdendo le mie preerogative, essendo una cosa pubblica so che qualcuno sta aspettando la prossima puntata e sono più invogliato a mettermi sotto.



A meno che, tu non decida oggi di smettere di giocare se di poker vuoi parlare o abbia deciso di suicidarti se piuttosto vuoi scrivere della tua vita,allora in quel caso.....
Con tutto il rispetto per la tua idea e per quel desiderio di mettere nero su bianco la tua vita, la tua storia,le tue idee
non credi che sia un po "presuntuoso" e ne venga fuori un prodotto un po acerbo o solamente "troppo" parziale?

Preferivo non specificarlo, ma non racconterò nulla di ciò che è successo meno di cinque anni prima dalla data di pubblicazione dei singoli pezzi per diversi motivi.

Per prima cosa credo che quello sia il periodo giusto per poter analizzare il proprio vissuto con la giusta freddezza senza che sia troppo tardi per ricordare bene le date e la successione degli eventi.
Poi a livello legale/fiscale dopo cinque anni si prescrive un sacco di roba e quindi diventa possibile parlare anche di cifre perse vinte e di accadimenti che altrimenti sarebbe meglio non raccontare.

CapocciStyle
07-01-2013, 14:59
La tua storia è la tua storia
per te per chi ti ama o solamente per chi ti stima è piu importante della storia di Valentino
avrai da raccontare cose e contesti diversi ma sono le tue e qui si sta parlando di te
per quanto riguarda la memoria non ti preoccupare non si dimentica niente,gli anni passano e le informazioni aumentano
si ha la sensazione di dimenticarle ma effettivamente non è cosi
è un discorso molto piu lungo e complesso,ma se vuoi migliorare la tua capacità a ricordare,ti consiglio un libro di uno dei guru dell'autoipnosi

In Meditazione Verso le Vite Passate di Brian Weiss

utilissimo soprattutto il cd allegato
trovi un po di roba anche sul tubo

Ryu
07-01-2013, 15:15
per quanto riguarda la memoria non ti preoccupare non si dimentica niente,gli anni passano e le informazioni aumentano

No, no ti assicuro che mi sto rincoglionendo... Ci ho messo quindici minuti per ricordare con una certa precisione in quale periodo è successa la vicenda che ho raccontato sopra, se voglio fare dei racconti dettagliati non posso aspettare finchè i dettagli svaniscano dalla memoria. E' ovvio che le milestones della propria vita non si dimenticano neanche a 80 anni, ma a me non interessa una Bio di 30 pagine io ne vorrei almeno 300. Immagino che un mattone di 300 pagine possa spaventare chiunque, quindi forse farla a puntate è meglio per tutti

ensibrindisium
07-01-2013, 15:24
ou,vogliamo la continuazione!

CapocciStyle
07-01-2013, 15:25
No, no ti assicuro che mi sto rincoglionendo...
a me non interessa una Bio di 30 pagine io ne vorrei almeno 300. Immagino che un mattone di 300 pagine possa spaventare chiunque, quindi forse farla a puntate è meglio per tutti

Fidati che a meno che tu non abbia il parkinson :) devi solo spegnere quel brusio che tutti noi abbiamo nella testa
per questo insisto sul consigliarti quel libro
per quanto mi riguarda preferirei leggere le 300 pagine in 2 giorni ma va benissimo cosi!

Ryu
07-01-2013, 15:59
per quanto mi riguarda preferirei leggere le 300 pagine in 2 giorni ma va benissimo cosi!

E chi le scrive le 300 pagine di fila? Io non di certo! Avevo pensato di farmi assistere per la stesura, ma ho ritenuto di poter provare da solo anche per fare una roba più genuina. Però io faccio altro come attività, quindi posso scrivere solo nel tempo libero.

Comunque il mio piano era di fare uscire 1-2 puntate al mese una volta a regime, magari le prime puntate usciranno più velocemente, ma più avanti credo che l'andamento sia bisettimanale/mensile.

Di sicuro conto di chiudere l'episodio in corso entro questa settimana con la II ed eventuale III parte


Comunque la mia testa è cosi anche quando mi concentro:

http://profile.ak.fbcdn.net/hprofile-ak-prn1/c45.0.310.310/s160x160/22641_10150094707930010_5405347_n.jpg

accionnato
07-01-2013, 16:10
veramente bella ed avvincente.
ps anch'io fondo history channel :)

CapocciStyle
07-01-2013, 16:23
Comunque la mia testa è cosi anche quando mi concentro:
[/IMG]

Oh Dario ti fidi di chi non conosci?
o meglio ci siamo conosciuti a vegas nel 2011 (ma una chiacchierata di 3 minuti non credo basti)
spendi 25 minuti al giorno per qualche tempo per acoltare quel cd per un po di tempo e poi mi dici se funziona
qui trovi una versione vecchia Ipnosi Regressiva- Brian Weiss/Video completo - YouTube (http://www.youtube.com/watch?v=yVAL9tuVVbM)
molto meglio quella nuova che trovi nel libro per qualità audio voce del doppiatore ecc

Ryu
07-01-2013, 16:26
Oh Dario ti fidi di chi non conosci?
o meglio ci siamo conosciuti a vegas nel 2011 (ma una chiacchierata di 3 minuti non credo basti)
spendi 25 minuti al giorno per qualche tempo per acoltare quel cd per un po di tempo e poi mi dici se funziona
qui trovi una versione vecchia Ipnosi Regressiva- Brian Weiss/Video completo - YouTube (http://www.youtube.com/watch?v=yVAL9tuVVbM)
molto meglio quella nuova che trovi nel libro per qualità audio voce del doppiatore ecc

Hmm... vuoi mettermi un Trojan nel cervello per giocarmi contro sapendo le mie carte e il mio thinking process?

Beh sappi che non funzionarà perchè clicco a caso e non so manco cosa ho in mano, per questo gioco con quattro carte, si ha sempre qualcosa...

Gli darò un occhiata più avanti.

CapocciStyle
07-01-2013, 16:40
per questo gioco con quattro carte, si ha sempre qualcosa...

la stessa ragione per cui ci gioco anch'io
è solo un esercizio di meditazione che puo produrre solo effetti positivi o nessun effetto
non ha mai fatto male a nessuno rilassarsi e soprattutto produrre endorfine

2out
07-01-2013, 18:14
ryu perchè non crei un tread lockato in cui pubblichi solo tu e un altro in cui gli utenti commentano?
così se se qualcuno volesse rileggersi il tutto in futuro non avrebbe la lettura interrotta da commenti semi-random (tra cui anche il mio...)

Obscurus
07-01-2013, 18:34
ryu perchè non crei un tread lockato in cui pubblichi solo tu e un altro in cui gli utenti commentano?
così se se qualcuno volesse rileggersi il tutto in futuro non avrebbe la lettura interrotta da commenti semi-random (tra cui anche il mio...)

+1

CapocciStyle
07-01-2013, 21:22
a me farebbe piacere un qualche tipo di confronto,non so esattamente cosa ma si puo comunque discutere
interagire con una persona che ti sta raccontando la sua vita è un privilegio dal mio punto di vista
quante domande avrei voluto fare nelle varie biografie che ho letto ma non mi è stato mai possibile farlo
ovvio se da parte di tutti c'è la volontà di spammare il minimo possibile e di inserire commenti inutili tipo quoto,mi piace,che bello ecc
sarebbe l'ideale

Ryu
07-01-2013, 21:26
ryu perchè non crei un tread lockato in cui pubblichi solo tu e un altro in cui gli utenti commentano?
così se se qualcuno volesse rileggersi il tutto in futuro non avrebbe la lettura interrotta da commenti semi-random (tra cui anche il mio...)

Ancora è presto, quando avrò almeno una decina di episodi splitterò in due thread come hai consigliato tu.

Grazie per il suggerimento.



a me farebbe piacere un qualche tipo di confronto,non so esattamente cosa ma si puo comunque discutere
interagire con una persona che ti sta raccontando la sua vita è un privilegio dal mio punto di vista
quante domande avrei voluto fare nelle varie biografie che ho letto ma non mi è stato mai possibile farlo
ovvio se da parte di tutti c'è la volontà di spammare il minimo possibile e di inserire commenti inutili tipo quoto,mi piace,che bello ecc
sarebbe l'ideale

In realtà per domenda personali c'è il The Well (http://forum.continuationbet.com/f53/well-dario-ryu-alioto-5759/index14.html), ma è pur vero che alcune domande potrebbero essere inerenti agli episodi raccontati e in tal caso credo sia più opportuno scrivere qui.

corvopoker
07-01-2013, 22:10
si ma cazzo...momento peggiore non c'era per sta cosa... tutte le serie tv son ferme per le feste..più sta cosa tiltante di leggere e non sapere se il baro è vivo ancora o è stato linciato.. Ryu non si possono avere delle anticipazioni...il baro muore o campa???

Ryu
07-01-2013, 22:53
si ma cazzo...momento peggiore non c'era per sta cosa... tutte le serie tv son ferme per le feste..più sta cosa tiltante di leggere e non sapere se il baro è vivo ancora o è stato linciato.. Ryu non si possono avere delle anticipazioni...il baro muore o campa???

Stavo per risporderti... Aaargh!

Poi sarebbe il presunto baro... In italia siamo garantisti!

Ryu
10-01-2013, 21:28
. Inverno 2003/2004 II Parte



Era stata una partita abbastanza scialba, senza particolari oscillazioni, Saverio aveva cominciato a vinciucchiare da subito, chiudendo con un leggero attivo. Tra noi le perdite erano molto limitate e non era successo nulla di particolarmente rilevante. Non prestavamo moltissima attenzione a ciò che succedeva durante le mani, avremmo giocato la solita partita, con l'unica differenza nel poterla rivedere al videoregistratore.

Alla visione del filmato fu subito lampante la delusione. La traccia registrata era di una qualità video ancora peggiore di quella testata in presa diretta e l'audio era totalmente assente.

Il campo di visuale inquadrato poteva essere sufficiente, ma a fronte di una scarsissima qualità video e di un audio latente sembrava uno spreco di tempo star li a spulciare ore di registrazione - senza alcun riferimento audio - nella speranza di trovare qualcosa.

Dovevamo organizzarci meglio e i miglioramenti nell'organizzazione logistica sarebbero stati graduali nelle sessioni successive.

Per prima cosa serviva un cambiamento di location, solitamente giocavamo nel superattico della casa del padre di Jacopo, mentre nella sessione registrata si giocava da casa sua.

Tornando a giocare nell'attico avremmo limitato fortemente le ostruzioni fisiche al segnale in quanto le pareti sarebbero state in cartongesso piuttosto che in muratura, mentre il mobilio era disposto in maniera tale da permettere l'installazione di più telecamere da diverse angolazioni.

Alla terza sessione registrata sembrava di stare in un film di spionaggio, un paio di minicamere era collocato in punti strategici e aveva fatto la comparsa un dolce orsacchiotto, il classico Teddybear.

Come può un Teddybear svoltare una situazione del genere? Molto semplice, in uno dei bottoni che chiudevano il gilet sul petto, all'interno di uno dei fori era inserita una videocamera pinhole dall'ingombro di cinque millimetri!

All'interno del Teddy c'era il trasmettitore e il gruppo di alimentazione a batteria, non poteva esistere nulla di più insospettabile da puntargli proprio in faccia. Avremmo potuto rivedere i suoi sguardi e come riusciva a farcele sotto il naso.

Vicino al tavolo c'era una colonna di mensole e proprio li calzava in maniera commovente il nostro discreto complice.

Da quest'ultima sessione uscì fuori buona parte del suo arsenale di porcherie che metteva in pratica ogni volta che la sorte gli impediva di batterci onestamente.

Faceva qualunque mossa in maniera molto svelta, approfittando di momenti in cui la nostra attenzione era rivolta altrove. Quando cominciavi a vedere i suoi occhi scattare in tutte le direzioni stava aspettando il momento propizio per fare la sua mossa, gli servivano un paio di secondi. In partite che duravano ore capitavano spesso momenti di distrazione, c'era chi fumava, chi usava il telefono, chi sbirciava la televisione, niente di più propizio per un baro che sa il fatto suo.

Quando c'erano dei grossi piatti in multyway fingeva di pensare prima di aggiungere le chips nel piatto, in modo da poter talvolta aggiungerne di valore inferiore a quello richiesto, giusto per farne sentire il rumore.

Per chi gioca al poker americano è sacrosanta la regola del "don't splash the pot", le motivazioni sono evidenti a questo punto.
Quando c'erano molti pottini in circolazione ne faceva sparire qualcuno dal suo debito oppure li spostava verso la fila di qualcun'altro, niente di più redditizio.

Faceva sparire delle carte chiave da riutilizzare in un secondo tempo. Per il poker chiuso un asso o un re , per i giochini pieni di vele preferiva tirare via un dieci o un fante, buoni per le scale reali. A volte le metteva in mezzo alle gambe, altre volte sotto le placche di dimensione sufficiente da coprire le carte stesse, insomma ne sapeva una più del diavolo.

Non era affatto un prestigiatore, non aveva una manualità particolarmente buona, era semplicemente un gran figlio di puttana senza un altro scopo che quello di prendersi qualunque vantaggio immaginabile per riuscire a battere sistematicamente i suoi "amici".

Bene, ora sapevamo esattamente chi avevamo davanti. Ogni tanto ripensavamo alle classiche ritorsioni materiali che sembrano sacrosante in casi come questi, ma ci avrebbero forse dato una qualche soddisfazione? Avremmo recuperato il maltolto? C'era un modo per fargliela pagare senza rischiare nulla ne per noi stessi, ne per le nostre coscienze?

Non trovammo solo un modo, ce n'era più di uno e li avremmo impiegati tutti insieme...




Tutti i diritti sono riservati, la riproduzione integrale o parziale è vietata.

ascetic
11-01-2013, 00:16
è crudeltà pure interrompere il capitolo ogni volta sul più bello :( comunque complimenti la biografia sta venendo davvero bene, neanche scrittori professionisti rendono così appassionanti i loro scritti

gudariak
11-01-2013, 01:11
Pece e piume!!!!
Pece e piume!!!!
Pece e piume!!!!



Complimenti per il racconto. Bello, avvincente, con ritmo.

Ci sai proprio fare!

Ryu
11-01-2013, 01:36
Boh ragazzi grazie, non so che dire. Forse non siete dei lettori abituali per sprecare tutte queste lusinghe per i miei scritti...

Ero convinto di avere cose interessanti da raccontare, ma sulla riuscita nero su bianco ero molto perplesso, soprattutto scrivendo quasi di getto, nel tempo libero. Grazie per l'incoraggiamento, per me significa molto perché ritenevo di non essere assolutamente all'altezza di poter descrivere storie di questo tipo, che ritengo abbastanza complicate da svolgere in uno scritto.

Questo è merito di una persona che mi ha incoraggiato a farlo, piuttosto che avvalermi di uno scrittore appositamente che fosse in grado di scrivere basandosi sui miei racconti.


Pece e piume!!!!
Pece e piume!!!!
Pece e piume!!!!


Scusa l'ignoranza, ma che significa? E' un complimento?

nocode
11-01-2013, 01:57
pece e piume sarebbe la punizione per il baro :D
mi unisco ai complimenti per la tua bio però dovresti modificare
Tutti i diritti sono riservati, la riproduzione integrale o parziale è vietata.(tranne per il segoto)
Chissà cosa combinerebbe con i tuoi spunti...

CapocciStyle
11-01-2013, 03:33
Lo stile non è quello di uno scrittore navigato ma col passare del tempo e solo scrivendo puoi migliorarlo,ma le storie sono vere e si percepisce una "coraggiosa" sincerità e questo basta per dare pathos al racconto,se riesci anche divertirti mentre lo fai senza essere troppo critico con te stesso alla fine verrà fuori un bel lavoro.

gudariak
11-01-2013, 07:51
Nel west, ( almeno così si dice ) a i bari gli si cospargeva di pece calda e gli si attaccavano sopra le piume....
Pare che ci volessero settimane per toglienti d'addosso quella roba...

Ryu
11-01-2013, 09:13
Nel west, ( almeno così si dice ) a i bari gli si cospargeva di pece calda e gli si attaccavano sopra le piume....
Pare che ci volessero settimane per toglienti d'addosso quella roba...

Hmm... ma nel West non si sparavano per molto meno?

gudariak
11-01-2013, 09:30
Hmm... ma nel West non si sparavano per molto meno?

Beh, no. A scuola giocando a ruba mazzetto usavano la pece..

Con le Derringer iniziavano alle medie... solo dopo iniziavano con le "six-shooter".

Zedd
11-01-2013, 10:57
Gran bel racconto! Non vedo l'ora di leggere il seguito..

Quest'estate ho giocato live in un casinò di Birmingham, e c'era un player senza il pollice della mano destra..ho subito pensato fosse per debiti di gioco, ma leggendo questo racconto mi stavo giusto chiedendo quanto potesse essere difficile barare senza un pollice... :D

Ryu
12-01-2013, 12:31
ma leggendo questo racconto mi stavo giusto chiedendo quanto potesse essere difficile barare senza un pollice...

Immagina che tilt per impugnare un mouse o per fare i chiptricks

Comyn
12-01-2013, 15:27
[QUOTE=Ryu;919973]Boh ragazzi grazie, non so che dire. Forse non siete dei lettori abituali per sprecare tutte queste lusinghe per i miei scritti...



Naa, io leggo molto più di quel che parlo o scrivo e mi unisco agli altri nel farti i complimenti.

Zedd
16-01-2013, 23:42
Ryu ma glielo tagliate o no questo dito al baro?? come prosegue la storia? Non puoi lasciarci tutti col fiato sospeso!

Ryu
16-01-2013, 23:51
Ryu ma glielo tagliate o no questo dito al baro?? come prosegue la storia? Non puoi lasciarci tutti col fiato sospeso!

Sono un po incasinato questi giorni, vedo se riesco a scrivere un altro capitolo nel week end.

jacson
17-01-2013, 00:42
ammazza che bravo !!


Complimentoni davvero. Sti cazzi della tecnica, nella scrittura ci vuole talento e imho ne hai un bel pò !!

Ryu
17-01-2013, 00:44
:blush:

self outplayato
17-01-2013, 00:46
si ma i nomi nn se possono legge :) edita con qualcosa tipo mario dinieri ect

jacson
17-01-2013, 00:46
looooooooooooooooooooool



per leggerlo sono andato sit out su un sit ( 3 left e CL ) mi so ritrovato con 2BB DOH

Ryu
17-01-2013, 01:04
looooooooooooooooooooool



per leggerlo sono andato sit out su un sit ( 3 left e CL ) mi so ritrovato con 2BB DOH

Ti ha rapito eh!

Metterò un disclamer come scarico di responsabilità, non ti rimborso!

Brianmay
18-01-2013, 02:56
Io ho iniziato a giocare leggendo di te/minieri sui vari giornali di poker per omini nel 2008/2009 depositando i primi dollari su everest e altre room a caso.... quindi leggere la tua biografia è stato veramente figo, visto che lo devo anche e soprattutto a voi se ora faccio questo.

abyssis
18-01-2013, 04:49
Quest'attesa per i nuovi capitoli è tiltante tanto quanto aspettare per un nuovo episodio di One Piece ogni domenica !!

"Lo vogliamo tutto e subito" cit. omine fan unknown

Ryu
18-01-2013, 04:56
Quest'attesa per i nuovi capitoli è tiltante tanto quanto aspettare per un nuovo episodio di One Piece ogni domenica !!

"Lo vogliamo tutto e subito" cit. omine fan unknown


Ok, lo ammetto, non mi ricordo come è andara a finire...
Lo dicevo io che sto rincoglionendo!

Ryu
19-01-2013, 00:00
Avevo fatto diverse ricerche, volevo scoprire qualcosa in più di quel mondo. Il giusto esercizio, la prontezza di riflessi e un timing studiato a livello maniacale potevano far si che il baro della partita si assicurasse un vantaggio importante, tangibile, nonché contrario a qualunque etica, regola o netiquette.

Avevo ordinato alcuni video e manuali di Claudio Facilla, rispettato prestigiatore specializzato nello studio delle tecniche dei bari. Nei suoi video e manuali illustrava i trucchi più diffusi e pericolosi. Il materiale non metteva il fruitore in condizione di imparare le mosse in maniera efficace, ma di riconoscerle e prevenirle.

Studiando i contenuti, mi rendevo conto che qualunque trucco applicabile in partite come la nostra richiedeva l'ausilio di almeno un compare oppure la padronanza di tecniche per annullare l'alzata.

Un mazzo manipolato da un baro, dopo un taglio corretto diventa praticamente inutilizzabile a tal fine.
L'unico modo per mantenere l'efficacia di una manipolazione è proprio quello di ripristinare l'ordine imposto alle carte annullando il taglio del mazzo che si richiede al giocatore alla destra del dealer.

Questa scoperta palesava il fatto che ci trovavamo di fronte a un baro rudimentale, le mosse di annullamento dell'alzata sembravano indubbiamente al di fuori dalla sua portata.
Non aveva mai dato segno di avere la giusta manualità per riuscire a effettuare tali manipolazioni e convalidarle con tecniche per l'alzata come il Double Duke.

Non serviva cercare altro, ulteriori registrazioni sarebbero state superflue.

Era il momento di preparare un piano d'azione per riprendere i soldi che aveva rubato così vergognosamente.

C'erano due trucchi che potevamo utilizzare, si trattava di tecniche assolutamente basiche, riportate solo a scopo illustrativo. Potevamo preparare un mazzo preordinato con una precisa sequenza illustrata nel manuale, così che nonostante l'alzata, orientandosi grazie alle cinque carte in mano, era possibile seguire uno schema per assicurarsi che il target subisse un cooler(1) sfavorevole, perdendo con full contro full.

Il secondo metodo permetteva di riutilizzare delle carte passate nel turno precedente. Era sfruttabile, ad esempio, nei casi in cui si passava un tris senza andare allo showdown.

Il mazziere della mano successiva doveva raccogliere le cinque carte passate adagiandole in fondo al mazzo, mescolarle facendo attenzione a non intaccare le ultime tre e offrire un ponte(2) all'alzatore, necessariamente un complice.

A quel punto la mano era pronta e i compari sapevano esattamente quali cambi fare per assicurare il tris in entrata al complice, quindi un facile full.

Poteva essere sufficiente? A mio parere doveva essere solo l'inizio.

Durante la riunione in cui mostravo il materiale di Facilla, mi scervellavo cercando di elaborare un piano, ma non riuscivo a stimolare l'interesse dei miei compari, la cosa era frustrante.

Dopo aver lasciato il materiale a Jacopo mi avviavo verso casa, non ero stato in grado di spiegare quello che mi frullava nella testa. Sì, ero un po confuso, ma ero certo di aver capito come poter fare qualcosa di meglio che un paio dei trucchetti emulando maldestramente un prestigiatore.

La base era semplice, tralasciando la manipolazione del mazzo bastava alterare i giri di puntate per costruire dei piatti grandi quando uno di noi aveva una buona starting hand.
Con una mano marginale, invece di passarla, potevo entrare nel piatto con l'unico scopo di aggiungere chips e far si che il mio compagno potesse sfruttare il valore del proprio punto, portando a casa un grosso piatto.

Quando uno di noi possedeva una buona mano di partenza poteva contare su una costruzione del piatto che lo metteva in condizione di vincere molte chips al nostro bersaglio, che invece doveva costruirseli da solo.

Il mio piano prevedeva dei segnali che indicavano il tipo di punto(3) e la qualità dello stesso(4).

Chi aveva in mano una buona mano doveva dare un colpetto leggero al piede del compare, questi avrebbe trasmesso il segnale al terzo dando però due colpetti(5). A quel punto i due osservatori sapevano già che c'era un punto degno di attenzione e in base al segnale convenuto avrebbero capito con una certa precisione il tipo di punto in oggetto e agire di conseguenza.

Si trattava di segnali studiati in modo da essere quasi impercettibili, col gioco dei colpetti bastava eseguirli per pochi secondi - ricevendo l'attenzione di entrambi i compari - e poi concentrarsi sulle puntate.


Eravamo in tre, sapevamo di dover affrontare un fottutissimo baro da quattro soldi, già questo era un vantaggio enorme, andava sfruttato. Non vedevamo l'ora di ricambiarlo con la stessa moneta. Mentre lui provava ad applicare i suoi stupidi trucchetti, noi facendo i finti tonti l'avremmo ripulito! O forse no...




Note:

1. Colpo imparabile dove una mano molto forte si scontra inevitabilmente contro una superiore.

2. Tecnica utilizzata per indicare il punto in cui tagliare, mettendo la parte del mazzo da alzare leggermente fuori linea rispetto alla parte rimanente.

3. Tris, Scala o Full/Colore

4. Tris o Scala bassi, medi e alti. Full basso, medio e Full d'Assi/Colore

5. Chi sedeva in mezzo tra i tre complici con il doppio calcetto faceva da tramite per quelli che sedevano di fronte


Tutti i diritti sono riservati, la riproduzione integrale o parziale è vietata.

ensibrindisium
19-01-2013, 00:58
non puoi fermarti sul più bello :(

abyssis
19-01-2013, 04:42
che agonia ogni volta ... :(

Ryu
19-01-2013, 05:24
che agonia ogni volta ... :(

Dai che forse tra Sabato e Domenica riesco a chiudere l'Epopea...

abyssis
26-01-2013, 02:00
Ryu è una settimana che nn posti aggiornamenti ! Vuoi ridurci proprio come succede con one piece :(

Ryu
26-01-2013, 03:00
Hai ragione, mi é morto il pc e adesso mi devo arrangiare con un 11" vecchio con la testiera in inglese, quindi senza gli accenti.

Il centro assistenza piú vicino é a 40 minuti di traffico solo andata...

In realtá ho avuto anche pochissimo tempo in generale e la situazione non dovrebbe migliorare a breve, comunque ci tengo a consegnare entro fine mese, faró il possibile!

Ryu
26-01-2013, 20:49
C'era una condizione necessaria e imprescindibile per un'agevole applicazione dei nostri piani. Andavano abolite tutte le varianti e dovevamo fare in modo di giocare esclusivamente al classico poker chiuso.

Eravamo ospiti fissi in casa di Jacopo, nell'ultimo paio di sessioni era stato particolarmente sfortunato, prendendo un pesante scivolone. Una sua richiesta in tal senso, viste le premesse, sarebbe stata accettata dal nostro target.

Nella seduta di briefing, dove facevamo le prove generali di tutto il nostro armamentario, il padrone di casa mi mostra il frutto delle sue esercitazioni sui video di Failla. Aveva imparato con una accuratezza invidiabile un paio di metodi di annullamento dell'alzata! Ero stupefatto, non mi aspettavo una sorpresa cosí piacevole.

Avevamo poco tempo per trovare un modo di sfruttare queste sue nuove skill, ma in realtá non ci servivano studi ulteriori. Un giocatore in grado di annullare il taglio non ha bisogno di complici, Jacopo sarebbe stato in grado di applicare tali tecniche autonomamente.

Volevamo fare le cose per bene, quindi era pronta una serie di accorgimenti finalizzati ad impedirgli l'utilizzo dei suoi soliti trucchetti, in una maniera che sembrasse spontanea.

I set di chips andavano scremati in maniera tale da togliere le placche, cosí da non potervi occultare delle carte. Il problema dello "splashing the pot" era fortemente limitato dalla natura del poker classico, dove i giri di puntate erano solo un paio, molti meno rispetto a parecchie varianti. I pottini venivano aboliti, utilizzando carta e penna da mantenere sempre a vista, utilizzando una notazione che rendesse lampanti eventuali manomissioni delle poste annotate.

Avremmo contato il mazzo molto spesso, con la scusa di sentirlo leggero all'impugnatura, in modo da scoraggiare la sottrazione di carte. Gli accorgimenti sarebbero stati innumerevoli, tutti applicati con la massima nonchalance.

Il sistema dei segnali giá dalla prima sessione dava i frutti sperati, nonostante si trattasse ancora di una fase di rodaggio. Anche i vari trucchi andavano alla grande, ma richiedevano uno sforzo di concentrazione tale da poter essere impiegati un numero limitato di volte, sempre con l'ansia di sbagliare qualcosa.

Dopo le prime due sessioni era evidente che il sistema dei segnali a regime era ben piú efficiente dell'applicazione dei trucchi, in quanto poteva essere applicato in tutte le mani, senza particolari sforzi ne controindicazioni.

Nel contempo Saverio non trovava mai delle buone occasioni per attuare le sue stupide mosse, avevamo pensato a tutto, o quasi.

Erano passate parecchie settimane dalle prime partite in cui avevamo cominciato a sospettare di avere un baro.

Per qualche mese non si riuscí piú ad organizzare la partita. Tra settimane di ritiro e gare con la Nazionale di Lotta Libera, la preparazione agli esami estivi dell'universitá e il viaggio ad Atene(1), non capitó piú occasione per giocare prima di Settembre.

Proprio allora Piero partiva per Budapest a fare l'Erasmus, sarebbe mancato un anno.
Prima della pausa avevamo giocato quattro partite "speciali" e il nostro baro aveva perso complessivamente una ventina di poste, circa il quindici per cento di quello che aveva vinto in precedenza.

Volendo, si poteva trovare lo spazio per incastrare qualche partita tra i vari impegni, ma in realtá mancava l'input iniziale.
Da sempre era Saverio a chiamare gli altri convincendoli ad organizzare, ma ormai non chiamava piú.

Forse gli era passata la voglia di spennarci ? Non saprei, di sicuro non avrebbe mai immaginato di poter perdere per quattro sere consecutive senza mai "entrare in partita".

Piero sarebbe tornato a Natale per un paio di settimane, ma non avevamo voglia di aspettarlo e forse serviva uno stimolo in piú per risvegliare in Saverio la sua ingordigia.

Fausto aveva partecipato ad una sola partita nel nostro gruppo, molto prima che scoprissimo la vera natura del nostro nuovo nemico. Aveva perso un pó, ma neanche troppo, era stata la prima e ultima volta.

Potevamo mettere da parte i trucchi piú sofisticati, insegnargli il sistema dei segnali e farlo entrare nel terzetto.

Eravamo sicuri che Saverio avrebbe apprezzato il cambio, dove si avvicendava un giocatore meno esperto e smaliziato rispetto ad un altro ormai abituato alle dinamiche in tali partite.

Peró non eravamo sicuri di poter applicare il nostro sistema con Fausto, era un grosso rischio, la sua inesperienza ci avrebbe esposto troppo?

Fausto era un ragazzo inesperto, ma sveglio. Una volta a regime il suo subentro non si sentiva nemmeno.

Cosí passarono altre sei sessioni, il nostro target che continuava a perdere.

Non era semplice dissimulare le reazioni che qualcuno di noi poteva avere quando un compare faceva una scelta discutibile contro Saverio, perdendo di fatto i soldi di tutti e tre.

Ma la cosa piú difficile era rendere credibili i nostri atteggiamenti, i nostri umori e le reazioni quando capitavano degli scontri tra noi.

Una sera io vincevo una cifra record, Jacopo perdeva veramente tanto, mentre Fausto era in pari e Saverio perdeva una cifra modesta. Sembravamo degli attori provetti, con Jacopo che mi stuzzicava per il mio "culo osceno", mentre io gli davo del "pollo gigante".

Ma prima o poi la cosa sarebbe finita, era inevitabile. Dopo una decina di sessioni speciali, il nostro caro baro non avrebbe piú giocato, lasció sul campo poco meno della metá di quello che era riuscito a vincere in precedenza.

Da brava persone qual'é ha pensato bene di lasciarsi un debito di 180 euro in chiusura dell'ultima sessione(2).

Pensandoci bene, la cifra che gli é rimasta in tasca, forse l'avrebbe guadagnata ugualmente giocando onestamente, vista la sua abilitá, senza alcun trucco da ambo le parti.

Non c'é mai stata una resa dei conti finale. L'anno successivo guardavamo le partite del Palermo insieme, assieme ad un terzo, suo amico di vecchia data.

Forse avremmo dovuto avvertire i suoi vecchi amici di che persona avevano di fronte, la falsitá impersonificata.
Il classico bravo ragazzo, il "pezzo di pane", sensibile, animalista, amicone...

Tutte stronzate, probabilmente non sarebbe servito a nulla e forse ci avrebbe fatto piú comodo tenerci questo segreto e continuare a far finta di nulla.

Lui giocava una partita settimanale con i suoi vecchi amici, non so ancora cosa pensare a riguardo, se barasse anche con loro o meno. Probabilmente no, si trattava di una partita con poste da cinque euro, dove alla fine si segnava e raramente si mettevano le mani in tasca per estinguere i debiti.

Quello che so é che lui rimarrá sempre un giocatore da quattro soldi e io alla fine sono diventato quello che sono.

Un paio d'anni dopo l'ultima partita era li a chiedermi consigli sul poker americano e io non vedevo l'ora di sputtanarlo non appena avesse ottenuto qualcosa da questo ambiente. Mai far sapere al tuo nemico quello che pensi veramente.

Per fortuna non é mai stato nessuno, forse sa bene che questa strada gli é preclusa.

Non sará mai un pokerista, dovrá nascondersi per sempre, rimanere nell'anonimato, non dare nell'occhio.

Dopo questa storia finalmente capirá tante cose e forse avrá molte conferme di ció che finora avevo solo potuto intuire.

Non ho piú bisogno di aspettarlo, ormai la sua vera natura é rivelata in questa storia, dove manca solo una cosa, il suo vero nome.





Note:

1. Da spettatore seguivo le gare tutti i giorni, soprattutto quelle di Lotta e Judo, dove spesso si battevano i miei compagni di allenamento.

2. Era una prassi lasciare una parte della cifra persa a credito, da compensare con le vincite successive.



Tutti i diritti sono riservati, la riproduzione integrale o parziale è vietata.

Ryu
26-01-2013, 20:51
Nella prossima puntata gli insegnamenti che ho tratto da questa esperienza che mi ha segnato pesantemente e le cui conseguenze hanno influito sicuramente nel mio modo di affrontare questa professione.
abyssis

davidethered
27-01-2013, 00:12
go ahead man Ryu

Rorshark
27-01-2013, 03:11
Dario, mi hai dato più dipendenza tu con questa storia che l'80% dei film che ho visto sul poker!

E scrivi pure molto bene... Bravo davvero. :)

Ryu
27-01-2013, 03:32
Dario, mi hai dato più dipendenza tu con questa storia che l'80% dei film che ho visto sul poker!

E scrivi pure molto bene... Bravo davvero. :)

Ti giuro che ho pensato un sacco di volte a come sia possibile che i film sul poker siano sempre degli aborti, l'unico film che ho trovato interessante a parte l'ovvio The rounders é stato quello biografico su Stu Ungar. Un film senza un regista particolarmente bravo, attori sconosciuti, ma che poggia su una storia unica. IMO é quella l'unica via per fare un film sul poker senza inventarsi storie trash/inverosimili. Sono fin troppi i pokeristi che hanno vissuto delle storie da film, senza bisogno di inventare nulla.

abyssis
27-01-2013, 03:39
Dario mi elenchi i nomi dei giochi che voi facevate nelle vostre sessioni aggiungendo brevemente quante carte in mano, a terra etc...

Sono curioso di sapere se sono simili a quelli che faccio io e se il nome in Sicilia è diverso.

Inoltre, partivate dal 7 essendo 4 giocatori, confermi ?

A quanto il rilancio massimo nelle varie street e in quella finale ? Un 2x o anche 5x ?

questi gioki mi fanno impazzire :D
Ryu

Ryu
27-01-2013, 03:48
Dario mi elenchi i nomi dei giochi che voi facevate nelle vostre sessioni aggiungendo brevemente quante carte in mano, a terra etc...

Sono curioso di sapere se sono simili a quelli che faccio io e se il nome in Sicilia è diverso.



Innumerevoli!

Il Baffo: liscio dove i re e i fanti con i baffi valgono Jolly

La bagascia: le dame sono Jolly

Il cornuto: cinque carte in mano e altre 9 o 11 carte con una centrale dove si splittava tra la mano che vinceva il lato destro e quella del lato sinistro

Minimax: teresina dove si splittava tra la mano massima e quella minima

Risiko: un delirio dove si cominciava tutti con cinque carte coperte, se ne scopriva una a giro e poi chi scopriva poteva rilanciare. Il giocatore di mano doveva decidere se callare o passare. La parola andava sempre all'esposizione minore.
Il J chiamava carta, il 9 era Jolly e il 10 valeva Jolly solo se si pagava il piatto!

Non color parol: non ricordo bene le carte sul board, ma ricordo che serviva colore come apertura per poter aprire e giocare la vela centrale

Poi ancora l'ascensore, spogliarello etc. etc.


Inoltre, partivate dal 7 essendo 4 giocatori, confermi ?

si


A quanto il rilancio massimo nelle varie street e in quella finale ? Un 2x o anche 5x ?

Dipendeva dal giochino e dai periodi, i giochi piú "azzardosi" a volte venivano impostati con puntate limitate in modo da non influire troppo rispetto agli altri.

yomik
27-01-2013, 04:13
sarebbe stato figo se alla fine di quel capitolo avessi postato questa

http://www.buffalorising.com/assets_c/2011/01/hasselhoffpwned-thumb-660x624-17139.jpg

accionnato
27-01-2013, 10:22
bellla storia davvero :)

kheldar
27-01-2013, 19:51
Very nice story. Ma il nome Saverio è stato scelto a caso? No perchè mi ricorda qualcuno:D...@ferrama76 giuli90 laurarossi90,@kingofpoker901 Alek

Ryu
27-01-2013, 19:53
Ma il nome Saverio è stato scelto a caso?

Non conosco nessuno con quel nome!

jacson
31-01-2013, 23:40
Ti giuro che ho pensato un sacco di volte a come sia possibile che i film sul poker siano sempre degli aborti, l'unico film che ho trovato interessante a parte l'ovvio The rounders é stato quello biografico su Stu Ungar. Un film senza un regista particolarmente bravo, attori sconosciuti, ma che poggia su una storia unica. IMO é quella l'unica via per fare un film sul poker senza inventarsi storie trash/inverosimili. Sono fin troppi i pokeristi che hanno vissuto delle storie da film, senza bisogno di inventare nulla.



complimenti Dario !


per il resto, non sono d'accordo su the rounders, meglio quello su stu ungar o lucky you imho

KOSone
01-02-2013, 00:37
Risiko: un delirio dove si cominciava tutti con cinque carte coperte, se ne scopriva una a giro e poi chi scopriva poteva rilanciare. Il giocatore di mano doveva decidere se callare o passare. La parola andava sempre all'esposizione minore.
Il J chiamava carta, il 9 era Jolly e il 10 valeva Jolly solo se si pagava il piatto!

Omg O_o

Btw complimenti davvero da un tuo conterraneo ;)

Attendo con ansia il resto (caxxo sentivo il clima dei film di pupi avati)



Inviato dal mio new iPad con TOPAtalk HD

Rorshark
01-02-2013, 01:16
complimenti Dario !


per il resto, non sono d'accordo su the rounders, meglio quello su stu ungar o lucky you imho

meglio Lucky you di Rounders? rly? :confused:
boh, de gustibus...

Ryu
01-02-2013, 03:11
CONSIDERAZIONI FINALI

Ho imparato tante cose da quell'esperienza.

Nel poker, a lungo andare, ogni piccolo vantaggio incide in maniera significativa nel bilancio complessivo di una serie di partite. Nulla va lasciato al caso, ogni dettaglio trascurato, affrontato con superficialitá comporterá un costo che si tradurrá in una maggiore perdita o mancata vincita.

Per questo motivo é importante riuscire a riconoscere tutti i possibili modi per crearsi dei vantaggi, ognuno di questi dará i suoi frutti e cumulativamente potranno fare la differenza tra un giocatore vincente e uno che vorrebbe vincere, ma non ci riesce.

Teoricamente non c'é limite alla quantitá e alla natura dei vantaggi che si possono ricreare al tavolo.

Gli unici limiti a furbizia, creativitá e ingegno di un giocatore sono nelle sue preerogative, nei suoi principi.

Un giocatore che vuole guadagnare dei soldi a prescindere dai mezzi utilizzati potrebbe fare qualunque cosa, immorale, scorretta ed eticamente riprovevole. Avrá raggiunto il suo scopo e ne sará soddisfatto senza porsi alcun problema di sorta, tranne uno. Dovrá assolutamente gestire le sue azioni in modo da assicurarsi una rendita duratura. Nel contempo mettersi al riparo da situazioni che potrebbero sottrargli i guadagni ottenuti o farlo finire in guai ben piú gravi.

Io non amo le vie di mezzo. Una persona che ha agito scorrettamente dovrá trascinarsi per un periodo indefinito l'onta di ció che ha fatto, dovrá necessariamente coprire tali azioni finché non sará certo che le stesse non possano portargli un danno tale da rendere tutta l'operazione assolutamente improduttiva, se non dannosa.

Ho capito che le scorrettezze non comportano solo un problema etico-morale, ma si tratta di azioni che comportano uno strascico tale da renderle veramente controproducenti nella stragrande maggioranza dei casi.

Queste sono riflessioni che ho maturato nei mesi successivi e ho consolidato via via negli anni.

Alcune persone non sono poi cosí competitive da voler assolutamente vincere seguendo tutte le regole, l'etichetta e il rispetto dell'avversario. Vogliono solo vincere, e basta. Spesso non considerano scorrettezze "le cose che fanno tutti" o quelle che "tanto é impossibile beccarti", per loro puó essere utile circondarsi di persone a loro simili e vivere la cosa con la massima naturalezza.

Mi sono innamorato del poker dalla prima partita, non poteva esistere nell'universo nulla di piú affascinante.
Il bluff, che cosa magnifica. Potevi fingere di avere un punto piú forte dei tuoi avversari e vincere una mano costringendoli a passare la mano migliore. Incredibile, troppo bello per essere vero.

Il gusto della vittoria mi ha sempre dato una carica particolare, a qualunque gioco, nel poker ancora di piú.
Come poteva essere utile fare qualcosa di scorretto, vincendo in una maniera che mi togliesse totalmente la soddisfazione di aver vinto, dandomi invece un senso di vuoto, inappagamento. Nulla puó valere quanto la soddisfazione personale, non c'é un prezzo. O almeno non mi é ancora capitato di trovare un prezzo abbastanza alto da convincermi.

Ho capito che soprattutto nelle partite tra amici, dove non c'é una casa da gioco che si fa garante della regolaritá della stessa, é fondamentale prendere degli accorgimenti per fare in modo che a nessuno possa venire tentazione alcuna.


E mi incazzo, di brutto quando vengono applicate delle modalitá di svolgimento, che lasciano ampio spazio ad azioni, che possano turbare l'integritá del gioco, siano esse in malafede o in buonafede.

Io so bene quanto controllo me stesso, se l'amico vicino di posto impugna le carte in maniera vulnerabile cerco subito di cambiare visuale, lo avverto piú e piú volte se non sistema la sua impugnatura. Non voglio vantaggi di quel tipo, giá ne prendo infiniti durante la partita, sempre rispettando i miei principi.

Non voglio trovarmi nella situazione di dover dubitare ancora di un amico.
E' vero, forse é meglio avere l'occasione di poter capire qual'é la vera natura di un'amicizia, ma mi rendo conto che non tutti danno la stessa importanza alle cose che per me lo sono.

Vanno presi i giusti accorgimenti per garantire una partita integra. Nelle pokeroom ci sono centinaia di regole studiate per prevenire questi problemi e andrebbero prese in esempio anche quando si gioca "amichevolmente".

Nella fattispecie, l'esperienza delle partite speciali contro Saverio mi ha dimostrato quanto fosse importante per me giocare pulito. Nonostante tutte le sessioni dove eravamo usciti da vincitori, la sensazione era ben diversa da quella di aver giocato una bella partita di poker, era un'altra cosa.

Non era affatto poker, al massimo una ingegnosa operazione per recuperare il maltolto, ma non procurava particolari emozioni. Solo la soddisfazione di aver punito chi lo meritava mitigava in minima parte la mancanza di pathos. Non sentivi la pressione delle scelte importanti, il bello del poker non c'era piú, era un'altra cosa...

Ryu
01-02-2013, 03:15
Il capitoli sopra è stato scritto Domenica 27, posso dimostrarlo.

Ci tengo a precisarlo perchè la mia concezione di correttezza al gioco - qualunque gioco - è consolidata da anni e non vorrei si pensasse sia stato influenzato dal putiferio esplosi in questi giorni.

ensibrindisium
01-02-2013, 03:17
belle le considerazioni finali,mi aspettavo più banalità,invece hanno un loro perchè

Ryu
01-02-2013, 03:20
belle le considerazioni finali,mi aspettavo più banalità,invece hanno un loro perchè

Se un giorno dovessi diventare una persona banale vi prego sopprimetemi!

ensibrindisium
01-02-2013, 03:25
Se un giorno dovessi diventare una persona banale vi prego sopprimetemi!banale non lo sei,estrmista come da te stesso ammesso,si :)
il prossimo capitalo cosa tratterà?

Cash Out
01-02-2013, 15:25
Bel racconto mi ricorda le tante partite a poker con i soliti 3-4 amici + alcuni random prima che esplodessero il nlhe e tutte le varianti americane,anche da noi qualche personaggio più furbo di altri ha provato a prendersi vantaggi ingiusti,ma sostanzialmente nessun baro è mai riuscito a insediarsi nel gruppo fisso.
Da appassionato di tecniche da baro che in parte padroneggio pure(solo per il piacere di farlo :p ) mi ha ''sorpreso'' il riferimento a Claudio Facilla che è veramente competente in materia,ma molto meno conosciuto rispetto a tanti maghi/prestigiatori da quattro soldi che si sono venduti bene alle tv e non solo.

P.s. La double duke che hai citato non serve per annullare l'alzata ma è una tecnica (non proprio easy)per la distribuzione ''farlocca'' delle carte.

the_andrew
02-02-2013, 13:16
P.s. La double duke che hai citato non serve per annullare l'alzata ma è una tecnica (non proprio easy)per la distribuzione ''farlocca'' delle carte.

Quello infatti dovrebbe chiamarsi salto del mazzo.