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Visualizza Versione Completa : Omicidio ambasciatore russo in Turchia/attentato terroristico a Berlino.



piripicchio
19-12-2016, 21:46
Berlino, camion contro folla durante il mercato di Natale: 9 morti e diversi feriti - Il Fatto Quotidiano (http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/12/19/berlino-camion-contro-folla-durante-il-mercato-di-natale-un-morto/3270895/)



Turchia, ucciso l'ambasciatore russo ad Ankara. Il grido dell'attentatore: "È il conto per la Siria". Mosca: "Terrorismo" - Il Fatto Quotidiano (http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/12/19/turchia-spari-contro-lambasciatore-russo-ankara-e-stato-ucciso/3270373/)


Sviluppi geopolitici?

anconanera
19-12-2016, 23:06
Era dall'invasione della Polonia che non c'era una giornata così tranquilla.

Edit: da aggiungere il movimento delle fanterie nel Donbass.

MechanicalBoy
20-12-2016, 01:02
Turchia, ucciso l'ambasciatore russo ad Ankara. Il grido dell'attentatore: "È il conto per la Siria". Mosca: "Terrorismo"


Storia drammatica, che rimarrà per sempre ritratta da una dei più maestosi scatti foto giornalistici del ventunesimo secolo.

Luciom
20-12-2016, 09:19
Il rapporto turchia-russia è tesissimo dall'abbattimento dell'aereo. Non è chiaro cosa voglia erdogan, sembra chiaro cosa voglia putin ma con lui nn si sa mai.

Da un lato erdogan sta diventando uno pseudo-putin, con arresti di giornalisti e dissidenti e in generale pratiche sempre + autocratiche. Si è allontanato di molto dall'europa, e questo dovrebbe essere filo-russo. Dall'altro però litiga con putin per il controllo locale, per l'egemonia nelle aree vicine alla turchia. Sulla siria è sulle posizioni americane (almeno, quelle pre-trump). Però allo stesso tempo dice che gli americani ospitano il cospiratore supremo anti-erdogan (gulen). Insomma non si capisce.

La turchia isolata, abbandonata dall'europa per le pratiche illiberali, abbandonata dal dittatore supremo in capo perchè compagno di merende di trump... potrebbe impazzire.

In generale comunque con l'abdicazione al ruolo internazionale che si presume trump farà di "poliziotto del mondo", si dovrebbe tendere geopoliticamente a fenomeni + locali. Non è tanto a rischio il mondo nel suo complesso, quanto le specifiche aree dove le differenze sono marcate da tempo che , lasciate a sè stesse, potrebbero esplodere.

Ricordo un pò dei conflitti mondiali mai risolti che potrebbero esacerbare in assenza di "poliziotto del mondo":

1) pakistan -india (forse il + pericoloso, l'unico con armi nucleari da entrambe le parti)

2) china-taiwan

3) Israeliani vs palestinesi

4) N,korea vs S. korea

5) Sciiti vs sunniti

yomik
20-12-2016, 10:19
Lucio 2 dei 5 conflitti che hai scritto sono meno importanti di una faida camorristica napoletana.

//

Penso che Putin entrerà in contatto con le numerose frange armate presenti in Turchia e finanzierà dritto o storto attentati contro il patrimonio di Erdogan da farsi prima o poi. Non è escluso che il potere politico di Erdogan possa essere ridimensionato con il no alla riforma che lo farebbe diventare dominus ancor di più della Turchia con un giro di passaporti russi promessi ai dissidenti.

Di conflitti veri e propri non ne vedremo ma non escludo delle dog fight con i controcazzi da qualche parte sopra al caspio. La Russia ha perso 3 jet ultimamente e la TuAf potrebbe pensare di attaccare i mig-29 che non si stanno dimostrando il massimo, mettendo la parola fine alle possibili vendite di armamenti russi ad india e cina.

Qualcosa potrebbe succedere anche nella Siria del nord, con un giro di bombardamenti peso sul corridoio che la Turchia si è ricavata con Euphrates Shield (ma non subito imho). Ecco se questo dovesse verificarsi il rischio di un conflitto locale sarebbe altissimo, con conseguente aumento di probabilità di un conflitto su più larga scala visto il sicuro interessamento dell'Iran sciita. Ma ad oggi questo scenario difficilmente supera il 5% di probabilità che si verifichi. Una guerra costa davvero tanto e la Russia non è detto che possa permetterselo se non ricorrendo all'uso di armi "definitive".

yomik
20-12-2016, 10:34
Un po' di cose random.

1. Gli scatti dell'uccisione dell'ambasciatore sembrano da film. Davvero irreali.

2. Il racconto fatto dai media occidentali di Aleppo Est è imbarazzantemente incompleto. Vero che ci sono civili che si sono sukati le bombe russe, vero che ci sono donne e bambini, ma è altrettanto vero che c'erano diverse migliaia di guerriglieri di Jabhat al-Sham (ex Nusra aka Al-Qaeda/Isis in Siria). Sta roba l'ho sentita dire in 1 solo posto (Mentana manco a farlo apposta). In tutto il resto dei tg si è calcato la mano su civili e bombe russe dando alla gente il solito quadro AMPIAMENTE INCOMPLETO. A questo va aggiunto il granchio totale preso con la storia di Bana ed il suo account twitter palesemente in mano a Jabhat al-Sham e spacciato come foto-racconto di una bambina sotto le bombe. Per carità c'è stata sotto le bombe ma erano i tizi di cui sopra che "impedivano" la risoluzione degli attacchi.

Aleppo Est era fortemente abitata da terroristi. Punto. Non c'è opposizione ad Assad. E' terrorismo organizzato in frange alla Allahu Akbar atc, khuffar (infedeli) e cose così, a cui han trovato le camionate di aiuti provenienti dal Qatar ed i testi di fabbricazione dei mortai scritti ed impaginati dal governo saudita.

3. Senza voler essere il bastiancontrario faccio notare che l'Isis si basa su 1 ideologia estremizzata e ben trasmessa nelle teste dei nuovi adepti, i quali non hanno paura di morire anzi, crescono all'interno dell'organizzazione con il culto della morte. In queste condizioni, nonostante le tecniche rudimentali di guerriglia utilizzata in Europa (esplosivo fatto in casa, 3 Ak-47 rimediati nei balcani, 2 camion etc) il rateo di attacchi all'anno resta molto molto basso.

Ecco io questo non me lo riesco a spiegare. Attacchi come quelli di Nizza o Berlino potrebbero essere condotti quasi ogni giorno, quasi ad ogni manifestazione pubblica. Eppure cascano fortunatamente col contagocce. Cosa può significare? Che tutto sommato sono pochi gli uomini che riescono a formare e a spedire in Europa? Che Isis non prova particolare interesse nel rompere i maroni qui? Che Isis non vuole far troppi danni per conservare l'"unicità" dei pochi attentati? Boh. Ma imho questo è il quesito al quale bisognerebbe dare una risposta per comprendere 1 volta per tutte la strategia di sti qua in Europa.

agnellina
20-12-2016, 12:02
Interessanti le opinioni di Taleb, che essendo da quelle parti conosce bene i propri polli!

https://twitter.com/nntaleb?lang=it

https://en.wikipedia.org/wiki/Nassim_Nicholas_Taleb

https://medium.com/opacity/the-syrian-war-condensed-a-more-rigorous-way-to-look-at-the-conflict-f841404c3b1d#.one7tfe5o

Comment 5. One may ask: are all people who are mourning the defeat of the rebels in Aleppo that stupid, so gullible to the think tank operators? My answer, alas, is yes. And it takes some financial and intellectual independence and a great deal of integrity to analyze matters outside the main narrative as think tankers jump on you like flies.

http://i63.tinypic.com/fk8ydw.jpg

accionnato
20-12-2016, 12:09
la turchia se trump smetterà di fare il poliziotto del mondo perderà parecchia importanza. Io nn escluderei che la Turchia cerchi di far capire agli Usa quanto è importante con le buone o con le cattive , Cmq ipotizzare futuri scenari diventa difficile.....

Bilardojoe
20-12-2016, 13:55
yomik sulla questione conflitti poco rilevanti che hai sollevato invece non sono d'accordo, a me sembrano tutti scenari potenzialmente pericolosissimi, tolta la questione sciiti sunniti sulla quale per quella che è la mia esperienza è impossibile capirci qualcosa di sensato senza esserne parte

TheBeroz
20-12-2016, 15:20
3. Senza voler essere il bastiancontrario faccio notare che l'Isis si basa su 1 ideologia estremizzata e ben trasmessa nelle teste dei nuovi adepti, i quali non hanno paura di morire anzi, crescono all'interno dell'organizzazione con il culto della morte. In queste condizioni, nonostante le tecniche rudimentali di guerriglia utilizzata in Europa (esplosivo fatto in casa, 3 Ak-47 rimediati nei balcani, 2 camion etc) il rateo di attacchi all'anno resta molto molto basso.

Ecco io questo non me lo riesco a spiegare. Attacchi come quelli di Nizza o Berlino potrebbero essere condotti quasi ogni giorno, quasi ad ogni manifestazione pubblica. Eppure cascano fortunatamente col contagocce. Cosa può significare? Che tutto sommato sono pochi gli uomini che riescono a formare e a spedire in Europa? Che Isis non prova particolare interesse nel rompere i maroni qui? Che Isis non vuole far troppi danni per conservare l'"unicità" dei pochi attentati? Boh. Ma imho questo è il quesito al quale bisognerebbe dare una risposta per comprendere 1 volta per tutte la strategia di sti qua in Europa.

D'accordissimo per quel che riguarda Aleppo e come viene affrontata dai media occidentali la questione.
Per quel che concerne la parte quotata bisogna dire che lo Stato Islamico non ha più risorse umane in afflusso superiori al deflusso (morti): il saldo è negativo a oggi, in più oramai le tribù locali che dovevano sottomettere sono già nei loro ranghi, i foreign fighters che arrivano sono col contagocce e vanno spesi per le battaglie principali, per le fasi offensive e di contenimento, i migliori come quelli provenienti da Uzbekistan, Cecenia, Balcani non li sacrificheranno mai per queste azioni ovviamente.
La carne da macello da autobombe camion bombe etc rimane li e serve per riconquistare Palmira mentre i governativi sono impegnati altrove ad esempio.

Tu scrivi: "tutto sommato sono pochi gli uomini che riescono a formare e a spedire in Europa?"
Non ne spediscono più in Europa, quelli che dovevano "spedire" son già stati spediti, in più quelli "indottrinati" con il culto della morte e del "martirio" vengono perlopiù formati in Europa, molti dei quali tenuti d'occhio da anni/mesi.

Sulla questione Turchia - Russia e prossimi sviluppi io credo che ora sia fondamentale quel che succederà nella zona di Al-Bab, dove ora paradossalmente il Califfato sta facendo da zona cuscinetto fra esercito turco+filoturchi e governativi siriani. Se l'Isis dovesse cedere la città potrebbe crollare come un castello di carte tutta quell'area e in quel caso potrebbero essere veramente cazzi amari.
In quella situazione e con quelle premesse anche solo un colpo di artiglieria sparato in più potrebbe dare il via ad una escalation.

yomik
20-12-2016, 15:38
Sulla questione Turchia - Russia e prossimi sviluppi io credo che ora sia fondamentale quel che succederà nella zona di Al-Bab, dove ora paradossalmente il Califfato sta facendo da zona cuscinetto fra esercito turco+filoturchi e governativi siriani. Se l'Isis dovesse cedere la città potrebbe crollare come un castello di carte tutta quell'area e in quel caso potrebbero essere veramente cazzi amari.
In quella situazione e con quelle premesse anche solo un colpo di artiglieria sparato in più potrebbe dare il via ad una escalation.

Al-Bab però è Siria. Cioè o la si da per persa quella parte di Siria e si forma non si sa bene cosa (la Turchia che fa, annette quel territorio fino al Al-Bab?) o lì finito l'isis ripartirà n'altra guerra tra Turchia (supportata credo da nessuno) vs Siria/Iran/Russia.

TheBeroz
20-12-2016, 15:59
Sulla questione Turchia - Russia e prossimi sviluppi io credo che ora sia fondamentale quel che succederà nella zona di Al-Bab, dove ora paradossalmente il Califfato sta facendo da zona cuscinetto fra esercito turco+filoturchi e governativi siriani. Se l'Isis dovesse cedere la città potrebbe crollare come un castello di carte tutta quell'area e in quel caso potrebbero essere veramente cazzi amari.
In quella situazione e con quelle premesse anche solo un colpo di artiglieria sparato in più potrebbe dare il via ad una escalation.

Al-Bab però è Siria. Cioè o la si da per persa quella parte di Siria e si forma non si sa bene cosa (la Turchia che fa, annette quel territorio fino al Al-Bab?) o lì finito l'isis ripartirà n'altra guerra tra Turchia (supportata credo da nessuno) vs Siria/Iran/Russia.

Far previsioni e vederci una logica in quel puttanaio che è ormai la Siria è dura, guarda cosa combinano pure i filoturchi e turchi vs curdi supportati dagl'USA sempre in quella zona cuscinetto.
Dico solo che se i due schieramenti (turchi e governativi siriani) verranno a contatto si rischia grosso, basta proprio poco dopo per avere un casus belli nuovo di zecca.
Cosa farà la Turchia con i territori conquistati è difficilissimo da dire, una mia opinione ce l'ho ma è solo un opinione, ripeto di logico , scontato, facile da presupporre c'è ben poco li.

anconanera
20-12-2016, 19:43
Purtroppo, e me ne rammarico pesantemente, il quadro della Siria, in particolare Aleppo, è quello descritto da yomik.
C'è un'ulteriore cosa da aggiungere: i ribelli moderati veri, erano troppo pochi per fare una rivoluzione, ma ben istruiti dall'occidente, quando si sono contanti e hanno capito di non contare un cazzo numericamente, si sono fatti dare una mano dall'isis, fine. In compenso abbiamo distrutto il paese più avanzato e moderno di tutta la regione. Però Assad è cattivo e nazista, e fa pure i saluti romani.
Comunque in primavera andrò a Damasco in una operazione di aiuti umanitari, se avrò modo vi scriverò due righe dopo l'esperienza.

anconanera
20-12-2016, 19:49
Interessanti le opinioni di Taleb, che essendo da quelle parti conosce bene i propri polli!

https://twitter.com/nntaleb?lang=it

https://en.wikipedia.org/wiki/Nassim_Nicholas_Taleb

https://medium.com/opacity/the-syrian-war-condensed-a-more-rigorous-way-to-look-at-the-conflict-f841404c3b1d#.one7tfe5o

Comment 5. One may ask: are all people who are mourning the defeat of the rebels in Aleppo that stupid, so gullible to the think tank operators? My answer, alas, is yes. And it takes some financial and intellectual independence and a great deal of integrity to analyze matters outside the main narrative as think tankers jump on you like flies.

http://i63.tinypic.com/fk8ydw.jpg


Islamofascim è bellissimo.
Wikipedia andrebbe depennata solo per l'uso a cazzo ci certi termini a volte.

yomik
20-12-2016, 22:32
i ribelli moderati veri, erano troppo pochi per fare una rivoluzione, ma ben istruiti dall'occidente, quando si sono contanti e hanno capito di non contare un cazzo numericamente, si sono fatti dare una mano dall'isis, fine.

What about: i ribelli moderati veri quando hanno capito che avrebbero potuto fare la rivoluzione con 400$ al mese + armi e cibo al soldo della jihad, se ne sono battuti la minchia della rivoluzione ed hanno iniziato a gridare allahu akbar.

Chi ha iniziato a svendere la propria terra sono stati proprio i più scemi locali (perchè quelli buoni hanno fatto le valige e sono andati via, parlo di gente laureata o cmq capace in qualche professione).

Se l'occidente fosse riuscito ad istruire bene i rivoluzionari la Siria non sarebbe la Siria attuale ma più un Egitto per capirci.

Horophim
21-12-2016, 00:53
Domanda stupida: Ma in tutto questo il fatto che la Turchia rimanga il passaggio obbligato per il Mar Nero e la flotta Russa in crimea?

TheBeroz
21-12-2016, 01:50
Comunque in primavera andrò a Damasco in una operazione di aiuti umanitari, se avrò modo vi scriverò due righe dopo l'esperienza.

Brutto da dire ma lascia stare, ma chi te lo fa fare.

Luciom
21-12-2016, 09:22
Purtroppo, e me ne rammarico pesantemente, il quadro della Siria, in particolare Aleppo, è quello descritto da yomik.
C'è un'ulteriore cosa da aggiungere: i ribelli moderati veri, erano troppo pochi per fare una rivoluzione, ma ben istruiti dall'occidente, quando si sono contanti e hanno capito di non contare un cazzo numericamente, si sono fatti dare una mano dall'isis, fine. In compenso abbiamo distrutto il paese più avanzato e moderno di tutta la regione. Però Assad è cattivo e nazista, e fa pure i saluti romani.
Comunque in primavera andrò a Damasco in una operazione di aiuti umanitari, se avrò modo vi scriverò due righe dopo l'esperienza.

I ribelli normodotati erano in numero sufficiente ad occupare le posizioni di leadership della ricostruzione post-assad.

Poi sono stati massacrati uno per uno casa per casa da assad, l'iran e putin mentre si lasciava crescere ISIS, mentre non si interrompevano gli aiuti logistici agli estremisti da parte di qatar&C etc etc (perchè i ribelli estremisti prima di assad combattevano anche contro i ribelli normodotati, tipicamente per prendere le loro risorse economiche).

Cioè assad lasciava che isis si armasse ed era contento che lo facesse mentre massacrava i ribelli normodotati. Parlo di 2012 e 2013.

La strategia dei russi ha funzionato perfettamente: mentire dicendo che non esistono ribelli moderati mentre li stermini dando priorità assoluta a loro e fai crescere gli estremisti così da poter dire al mondo che i ribelli sono estremisti ed è meglio assad.

anconanera
21-12-2016, 13:43
I ribelli normodotati erano in numero sufficiente ad occupare le posizioni di leadership della ricostruzione post-assad.

Poi sono stati massacrati uno per uno casa per casa da assad, l'iran e putin mentre si lasciava crescere ISIS, mentre non si interrompevano gli aiuti logistici agli estremisti da parte di qatar&C etc etc (perchè i ribelli estremisti prima di assad combattevano anche contro i ribelli normodotati, tipicamente per prendere le loro risorse economiche).

Cioè assad lasciava che isis si armasse ed era contento che lo facesse mentre massacrava i ribelli normodotati. Parlo di 2012 e 2013.

La strategia dei russi ha funzionato perfettamente: mentire dicendo che non esistono ribelli moderati mentre li stermini dando priorità assoluta a loro e fai crescere gli estremisti così da poter dire al mondo che i ribelli sono estremisti ed è meglio assad.

Si, è una teoria che va molto di modo tra gli anti-Assad, fattostà che non esistono prove considerevoli di un piano studiato a tavolino, se da una parte ne dall'altra.
E poi auguri a fare una rivoluzione, con 10k disertori nell'esercito che contava 250k uomini in totale e qualche decina di miglia di persone su una popolazione 23mln di persone.
Se vogliamo parlare invece di cose serie, sappiamo entrambi che la Siria è stata attaccata da forze esterne per interessi utilizzando siriani oppositori (anche in buona fede qualcuno, non lo nego, ma numeri irrilevanti per poter prendere il potere).

Il punto è che la Siria era un paese laico, dove convivevano diverse confessioni (impensabile in quell'area), era abbastanza ricca, moderna (come una parte di Damasco controllata dal governo), sicuramente la più occidentale dell'intero medioriente, e per interessi si è deciso di destabilizzarla.
Si, Assad usava il pugno duro per ogni persona che provava a radicalizzare le proteste, sopratutto se estremista islamico: fa parte dello starter pack per governare determinate regioni in cui non puoi pensare di regalare baci e carezze a chi mina la laicità e integrità dello stato.
Basta vedere i successi di Libia e Iraq.
TheBeroz

Non vado mica a far la guerra ��, si tratta solo di portare 50k di aiuti raccolti dalla onlus Sol.Id, e ne approfitto per farmi un viaggetto per capire la situazione e toccarla "con mano".

Luciom
22-12-2016, 13:52
Si, è una teoria che va molto di modo tra gli anti-Assad, fattostà che non esistono prove considerevoli di un piano studiato a tavolino, se da una parte ne dall'altra.
E poi auguri a fare una rivoluzione, con 10k disertori nell'esercito che contava 250k uomini in totale e qualche decina di miglia di persone su una popolazione 23mln di persone.
Se vogliamo parlare invece di cose serie, sappiamo entrambi che la Siria è stata attaccata da forze esterne per interessi utilizzando siriani oppositori (anche in buona fede qualcuno, non lo nego, ma numeri irrilevanti per poter prendere il potere).

Il punto è che la Siria era un paese laico, dove convivevano diverse confessioni (impensabile in quell'area), era abbastanza ricca, moderna (come una parte di Damasco controllata dal governo), sicuramente la più occidentale dell'intero medioriente, e per interessi si è deciso di destabilizzarla.
Si, Assad usava il pugno duro per ogni persona che provava a radicalizzare le proteste, sopratutto se estremista islamico: fa parte dello starter pack per governare determinate regioni in cui non puoi pensare di regalare baci e carezze a chi mina la laicità e integrità dello stato.
Basta vedere i successi di Libia e Iraq.
TheBeroz

Non vado mica a far la guerra ��, si tratta solo di portare 50k di aiuti raccolti dalla onlus Sol.Id, e ne approfitto per farmi un viaggetto per capire la situazione e toccarla "con mano".

Libano e giordania erano + ricche e + civilizzate della siria (e confinanti). Assurdo il quadretto di "siria uber alles" nell'area pre-guerra civile che dipingi.

Parliamo di dati 2007, pil pro capite a PPP siria 2000, giordania 3000, libano 6000. La siria era al livello dell'egitto.

E LOL alla "convivenza pacifica" tra diverse religioni. La siria era ed è una dittatura di una minoranza !!!! che come tale può esistere unicamente e permanentemente con un appoggio esterno, altrimenti viene massacrata dall'interno per forza, dato che rappresenta il 10% della popolazione. Cioè ogni giorno di potere di assad (padre incluso) è stato tale SOLO per enormi aiuti dati da iran&urss (ora fed. russia). Assad non può governare la siria senza aiuti costanti altrui , spiega come un 10% può avere tutto il potere autoritario sul restante 90% senza guerre costanti senza aiuti che diano una forza al 10% tale da sedare il 90%.

La destabilizzazione è partita in tutta l'area con la primavera araba, auto-combustione. Ovviamente una volta che il movimento è partito, l'occidente ha appoggiato le parti preferibili in ogni conflitto interno. Non è che fosse tutto tranquillo e sono arrivati i cattivi destabilizzatori.

C'era tanto movimento, e si è scelto di appoggiare la parte non filo-russa, COME è NORMALE visto che i russi sono i NEMICI ESPLICITI dell'occidente e per definizione ogni cosa che è nel loro interesse è contraria agli interessi di chi risiede in paesi occidentali, salvo che sia filo-russi quindi eversore e nemico del proprio paese.

TheBeroz
22-12-2016, 17:30
Libano e giordania erano + ricche e + civilizzate della siria (e confinanti). Assurdo il quadretto di "siria uber alles" nell'area pre-guerra civile che dipingi.

Parliamo di dati 2007, pil pro capite a PPP siria 2000, giordania 3000, libano 6000. La siria era al livello dell'egitto.

E LOL alla "convivenza pacifica" tra diverse religioni. La siria era ed è una dittatura di una minoranza !!!! che come tale può esistere unicamente e permanentemente con un appoggio esterno, altrimenti viene massacrata dall'interno per forza, dato che rappresenta il 10% della popolazione. Cioè ogni giorno di potere di assad (padre incluso) è stato tale SOLO per enormi aiuti dati da iran&urss (ora fed. russia). Assad non può governare la siria senza aiuti costanti altrui , spiega come un 10% può avere tutto il potere autoritario sul restante 90% senza guerre costanti senza aiuti che diano una forza al 10% tale da sedare il 90%.

La destabilizzazione è partita in tutta l'area con la primavera araba, auto-combustione. Ovviamente una volta che il movimento è partito, l'occidente ha appoggiato le parti preferibili in ogni conflitto interno. Non è che fosse tutto tranquillo e sono arrivati i cattivi destabilizzatori.

C'era tanto movimento, e si è scelto di appoggiare la parte non filo-russa, COME è NORMALE visto che i russi sono i NEMICI ESPLICITI dell'occidente e per definizione ogni cosa che è nel loro interesse è contraria agli interessi di chi risiede in paesi occidentali, salvo che sia filo-russi quindi eversore e nemico del proprio paese.

Nessuno sta dipingendo la Siria come "uber alles", ma un paese tutto sommato funzionale prima che gli piantassero un casino in casa.
Bisogna tener conto che l'economia siriana, venendo da un modello di stampo socialista aveva accumulato del ritardo di crescita negli anni '90, ma le cose prima del 2012 andavano molto meglio rispetto al passato.
Qui si vede meglio:
Syria GDP Annual Growth Rate | 2003-2016 | Data | Chart | Calendar (http://www.tradingeconomics.com/syria/gdp-growth-annual)

Comunque questo è il classico quadro che ci viene presentato sulla Siria dal pensiero mainstream, che non ha nessuna attinenza con la realtà.
In Siria, ad eccezione della rivolta dei Fratelli Mussulmani (sunniti islamisti) ad Hama nell'82, per 30 anni non ci sono stati particolari problemi. La storia dei sunniti oppressi ed in catene è stata abbastanza spinta e supportata dai paesi del Golfo per promuovere la loro "guerra santa".
La stessa moglie di Assad è sunnita, il ministro della difesa idem.
E' altresì vero che nei più alti gradi dell'esercito e nella Guardia Repubblicana ci sia una predominanza alawita, ma per il resto non è così. Lo stesso esercito è composto in maggioranza da sunniti.

A livello religioso nel 74% di sunniti un buon 10/12% è composto da curdi, che giocano una partita tutta loro ed attualmente combattono contro l'estremismo sunnita. E il 26% di Cristiani, Ismaeliti, Drusi, Sciiti e Alawiti si sentiva abbastanza tutelato dal governo.
Basta guardare la realtà, il governo controlla le zone più popolose (dal 65% al 70% di popolazione rimane in territori governativi) e al loro interno sono ospitati milioni di rifugiati, in stragrande maggioranza sunniti, che scappano dai territori ribelli.
Nelle provincie costiere (Latakia e Tartous, alawite) ci sono 1.5 milioni di profughi, quasi totalmente sunniti. Perchè non vanno a Idlib, dove ci sono i ribelli "moderati"?

Comunque sul preconflitto, inizio ribellione, inizio conflitto hai parecchie idee di fondo imprecise ma non credo ci sia argomento che possa farti cambiare idea.

fpolle
23-12-2016, 10:51
Pare abbiano ammazzato l'attentatore di Berlino a Sesto San Giovanni, poco fuori Milano.


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