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A(sso) che paura!

01/11/2008 da Beatme

Durante l’ultimo torneo live che ho giocato mi è capitata questa mano: bui a 100 io di BB. Limpano in 6 e io raiso 750. L’Utg calla e tutti gli altri foldano. Flop: A 7 3, io check e lui annuncia il bet di 700. Ancora prima che posasse le sue chips sul tavolo io avevo foldato, mostrando KK. Lui poi mi gira A7off (?). Ora, su quel board e soprattutto visto lo svolgimento della fase preflop, il suo Asso era palese. Però pensateci, quante volte vi è successo di avere una ottima mano di partenza e di essere poi spaventati post flop da quello stramaledettissimo asso? Ogni tanto mi capita di vedere mani di questo tipo: raise preflop, un caller flop A banana banana e il raiser che manda la vasca con KK o QQ e viene chiamato da A4off. C’è una sorta di ‘sindrome da overcard’. Se ho QQ ed esce un K allora il mio avversario ha ‘per forza’ il K. Se ho JJ e c’è una Q al flop, iniziamo a pensare a tutte le mani che si possono callare con una Q, convincendoci poi che QToff non è malaccio come mano e il nostro avversario potrebbe avere proprio quella staring hand in mano. Altrettante volte ho visto molti players checkare fino al river con una coppia medio alta, proprio perché il flop presentava un’overcard. Attenzione ragazzi stiamo facendo il gioco del nostro avversario: sia che mandiate la vasca con giù un overcard, sia checkando fino alla fine. Analizziamo il tipo di giocata.
Su un flop A 9 4 rainbow ( senza quindi semi accoppiati ) se voi aveste AK o AQ e aveste raisato preflop, in condizioni normali ( quindi senza avere particolare conoscenza dell’oppo e senza essere corti, pot committed e via dicendo ), andreste allin? Quali carte giustificherebbero la vostra giocata? E’ anche quello che ( di solito ) pensa il vostro avversario ( che l’ A ce l’ha per davvero ). Quindi non state massimizzando il vostro punto, mirate solo a scacciare, sapendo benissimo di essere chiamati solo da un punto superiore. Allo stesso tempo un gioco troppo ‘impaurito’ ( check fino al river ) non massimizzerebbe il vostro profitto, inducendo il vostro avversario a bluffarvi in faccia, rappresentando quell’asso di cui avete tanto paura.
E allora come si fa? Semplice: si testa, si investono fiches per ottenere informazioni. Ovviamente in maniera differente a seconda della vostra posizione. Fuori posizione dovete stare molto attenti alle vostre mosse, mentre in posizione avete molti più vantaggi. Ad essere sinceri quando mi trovo, in torneo, ad avere una monster hand fuori posizione, prima di rilanciare penso molto. Quello a cui sto pensando però non è l’entità del rilancio ma allo svolgimento eventuale della mano. Cosa fare con un A al flop ( mettiamo che io abbia KK ), cosa fare se non esce e via dicendo. In posizione è leggermente più semplice dato che si deve aspettare la mossa dell’avversario prima di valutare il da farsi e a seconda di quello che farà il vostro oppo deciderete cosa sia meglio per i vostri cowboys. Fuori posizione si dovrebbero cercare molte più informazioni sulla mano del vostro avversario facendo voi molta action: blocking bet, check-raise e via dicendo. Sono decisamente varie le strategie da adottare in questo caso. In posizione invece le info maggiori le ottenete al flop. Se il voltro avversario ha chiamato il vostro rilancio preflop e postflop ( con un A in tavola ) fa check, voi potete valutare l’entità dei vostri Kings. Io propendo sempre per un bet abbastanza consistente. Un eventuale checkraise da parte del vostro avversario potrebbe indurvi a pensare ad un classico asso-castagna. Nel caso di checkraise evitiamo io evito sempre il call ( se ha l’asso tanto non becco mai le ultime 2 outs e quindi non vale la pena pagarle ). O foldo o reraiso senza però ovviamente andare allin. Perché quella è l’info definitiva: se lui voleva rappresentarmi un asso su quel flop voglio capire quanto effettivamente si senta forte ( non tutti hanno sempre AK o AQ ). Se avete optato invece per un check-check, una blank card al turn può essere un buon modo per aggredire il turn. Un ulteriore check da parte del giocatore OOP a questo punto indica debolezza ( quando vuole massimizzare? ), i nostri Re possono non aver incontrato l’asso. Anche qui una buona bettata è quel che ci vuole. Se il nostro oppo calla, avete comunque posizione sul river, se rilancia l’opzione è tripla: fold ( se avete info precedenti che vi giustificano un suo slowplay azzardato ), call per essere tranquilli e vedere la sua action al river, raise se volete aggredire e rappresentare un asso con un buon kicker.
Quindi smettiamola di vedere mani rilanciate preflop e che, dopo un flop con un A, vanno in check-check fino allo showdown per poi ammirare un KK vs QQ con entrambi che se la facevano sotto per quell’asso che tanto paura non fa*.

*Nei donkaments italiani 9 volte su 10 vi callano un raise con A3 ( giustificazione: ‘ eh ho l’asso, non si può foldare’ )

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