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Analisi di una mano con Steve "gboro780" Gross

01/08/2010 da nasopanic

Steve "gboro780" Gross, come avete letto qua sotto, ha appena vinto il premio di CardPlayer Online Player of the Year. Steve ha ventiquattro anni e viene dal New Jersey. Assieme a Pokernewsdaily ha analizzato una mano che ha giocato contro un altro fortissimo giocatore, James "Andy McLEOD" Obst, all'evento 11 delle scorse Spring Championship Of Online Poker, quando erano rimasti in gioco solo pochi tavoli.

 

Seat 1: Andy McLEOD (70,681 chips)

Seat 2: gboro780 (100,397)

Seat 3: get crunk (55,251)

Seat 4: HarrisMP (19,088)

Seat 5: ely_cash41 (8,229)

Seat 6: Brian Strahl (75,785)

Bui 250/500 con 65 di ante

 

get crunk lascia

HarrisMP rilancia a 1,350

ely_cash lascia

Andy McLEOD chiama dal piccolo buio

gboro780 chiama con Jd-9d dal grande buio

 

Flop: Ts-4d-2c

Andy McLEOD check

gboro780 check

HarrisMP check

 

Turn: 8c

Andy McLEOD punta 3,100

gboro780 rilancia a 9,742

HarrisMP lascia

Andy McLEOD rilancia a 24,000

gboro780 rilancia a 94,794 (mandando Andy McLEOD all in)

Andy McLEOD lascia 

gboro780 vince il piatto con Jack-high

 

Andy McLEOD deve avere una doppia coppia, o meglio, per chiamare all in al turn. Se l'avversario fosse uno qualsiasi non lo darei per scontato, ma sapendo che è uno dei migliori al mondo non credo che metterebbe a rischio la sua sopravvivenza con una coppia, con tante fiches ancora ed in un momento cruciale del torneo.

Non credo che preflop stesse nascondendo delle mani forti. Andy ha un'immagine un po' da maniaco, ma è molto sveglio e sa come sfruttarla. È iperattivo, tribetta tantissimo, e di conseguenza ottiene anche molta azione. Quindi ho supposto che in questa situazione raramente avrebbe giocato così una premium hand.

Ho riconosciuto quello che ha puntato per primo, HarrisMP. Lo avevo visto giocare dei "nosebleed" cash su Full Tilt e sapevo che aveva cognizione. In un tavolo da sei, con stack effettivi di quaranta grandi bui e contro giocatori molto bravi, 88 e TT diventano mani parecchio grosse, e credo che McLEOD le avrebbe tribettate, in particolare fuori posizione nel piccolo buio.

Quindi, le mani nel suo range con sui avrebbe avuto doppia coppia o più si riducono a 22, 44, e T8s. Ora, io amo la Ts, ma difficilmente ci chiamo una puntata - ci stiamo mettendo nei panni di McLEOD -, perché non è la fase del torneo adatta ad una mossa del genere. Comunque potrebbe sempre essere. Due e quattro coperti sono anche un bel problema, anche se penso che spesso vengono lasciati preflop.

Quando McLEOD apre al turn, la parte razionale del mio cervello mi dice di chiamare e cercare di centrare le nuts con il mio progetto di scala. Potrei anche prendermi il piatto al river se è una scary card o se lui passa e sembra intenzionato a lasciar perdere. La parte folle del mio cervello, invece, mi ha detto di rilanciare, con l'idea di prendersi il piatto sul momento, o in caso di riprovarci comunque al river, come sopra.

McLEOD ed io abbiamo giocato assieme per anni ed entrambi sappiamo di essere piuttosto capaci. Quindi quando ho rilanciato al turn non ero troppo stupito nel vederlo continuare a fare pressione, con quel rilancio da 24k. Ma ho pensato lo stesso che ci sono davvero poche mani con cui si giocherebbe il torneo, e sapevo che uno come lui in uno spot come questo ha più spesso air che 22 o 44. E se per caso ce le ha, ho comunque qualche out, e sessanta grandi bui se perdo.

 

fonte: http://www.pokernewsdaily.com/hand-dissection-with-steve-gross-gboro780-7345/

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