Cercherò ora di discutere per ognuna di queste attività l'efficacia e l'efficienza.
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Giocare a poker. Chiaramente la cosa più importante è allenarsi al gioco stesso. Il rapporto tra quanto si dovrebbe giocare e quanto allenarsi con altri metodi dipende da un grosso numero di variabili, compreso quanto bisogno avete del guadagno che il poker vi dà – supponendo che siate già in positivo -, quanto volume potete personalmente gestire, quali sono i vostri obblighi e le vostre responsabilità esterne al gioco, eccetera. Io ho visto che riesco a creare il massimo volume di poker se mi do una routine, dato che in tal modo il tempo diventa specificamente dedicato a questa attività ed ogni altra opportunità che mi viene offerta può venire declinata perché mi sono già creato un obbligo mentale di essere al lavoro (a meno che l'opportunità in questione non sia troppo buona per resisterle, cosa che ogni tanto capita.) Cerco anche modi per far sovrapporre il gioco allo studio: durante periodi di downswing nei tornei leggo i forum di poker, e quando mi trovo in situazioni incerte immediatamente copio/incollo la mano in questione per vedere se postarla più tardi se ancora non ne vengo fuori.
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Pagarsi un coach. Si tratta di un ottimo modo, e molto efficace, per migliorare. La controparte è il costo, perché molti coach chiedono tra i cento ed i cinquecento dollari all'ora. C'è però da dire che in tal modo mirerete direttamente alle vostre lacune, ed otterrete un moltissime informazioni in poco tempo. Vi consiglio, se decidete di pagarvi un coach, di prendere appunti mentre vi parla, perché tanta conoscenza e tanto densa può portare ad un sovraccarico, e quindi ad avere difficoltà a ricordarsi tutto quando è il momento di mettere in pratica gli insegnamenti. Degli appunti da rivedere vi permetteranno un livello di comprensione più approfondito, mano mano che nel tempo ripenserete a quello che vi è stato detto.
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Guardare video. Questa la considero una questione un po' varia. Ho intenzione di guardarmi molti video nei prossimi sei mesi, ma prima di cominciare voglio informarmi bene coi miei compari su chi ha fatto i video migliori, perché non voglio perdere tempo a guardare video inutili, o quasi. È inoltre importante identificare i giocatori che, pur essendo fortissimi, non sono in grado di articolare le loro idee nei video. In questi casi osservare le loro lezioni diventa inefficiente perché bisogna prima ricordarsi i loro schemi di puntate, e poi passare altro tempo a capire, con l'aiuto magari di opinioni esterne, come e perché funzionano.
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Leggere i forum. La mia carriera è stata, sostanzialmente, costruita su [cbet] 2+2, ed a loro devo moltissimo credito per avermi portato al livello a cui sono. Ci sono però modi efficaci e non efficaci anche di leggere i forum. Se non sapete bene chi è, nel poker online, ciascun autore, è importante controllare i suoi risultati per capire se davvero la sua opinione merita la considerazione che lui sembra darle. C'è chi, pur essendo in perdita su volumi di gioco enormi, scrive post incredibilmente pensati ed approfonditi, dall'apparenza corretta, e crea quindi campi minati di potenziale disinformazione. Non dico che non bisogna dare ascolto ai giocatori perdenti o che si stanno ancora sviluppando, ma se qualcuno mi dà dei consigli su come giocare mi piace sapere che lui stesso è la prova vivente della correttezza di quello che dice. Vi consiglio caldamente, nello scrivere, di portare rispetto verso gli altri, di essere educati, e, se vi capita di dare consigli, di farlo in modo che quanto diciate aiuti a comprendere e contribuisca a sviluppare una discussione. Lo scopo non è fare capire che siete più furbi degli altri.
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Leggere libri. Devo ammettere che non sono troppo informato sulla moderna letteratura pokeristica. All'inizio della mia carriera ho letto qualsiasi cosa su cui potessi mettere le mani, e se alcuni li ritengo tutt'ora rilevanti e meritevoli di una rilettura, ce ne sono altri che sono logicamente diventati obsoleti. Anche con i libri, poi, si corre il rischio di un sovraccarico di informazioni, e per questo preferisco leggerli attentamente sottolineando i passaggi fondamentali, magari imparandoli a memoria. Un'altra cosa che voglio fare dopo le WSOP è di prendere nota dei range ottimali di push e call sul retro di Kill Everyone di Lee Nelson e scriverli su dei bigliettini, leggendoli e rileggendoli finché non li so a mente, riducendo quindi le variabili da prendere in considerazione mentre gioco ed evitando di passare troppo tempo su programmi come pokerstove.
Continua. Pezzo segnalato dall'utente Kyoden. Fonte:http://forumserver.twoplustwo.com/showpost.php?p=20034710&postcount=1
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