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Essere pagati con Monster Hands

10/27/2007 da Beatme

Una delle situazioni più profittevoli nel poker è quella in cui avete floppato una monster hand e qualcuno vi sta pagando. E’ una sensazione incredibile anche se sfortunatamente questa si verifica raramente giocando. In realtà guadagnare quando si è floppato un’ottima mano è una delle cose più difficili da realizzare in qualsiasi gioco. Sono necessari diversi fattori per spingere un avversario a puntare o a chiamare le vostre puntate. Ma il fatto che sia difficile non significa che non possa essere realizzato. Tenete ben a mente questi suggerimenti la prossima volta che floppate il nut e riuscirete ad incrementare sostanzialmente il vostro stack.

  • Fate attenzione al board. Alcune volte flopperete una monster hand ma non sarete pagati, indipendentemente dale vostre mosse. Ancora più spesso vi capiterà di ritrovarmi in una situazione del genere con uno scary board come A-A-K rainbow. Ci sono solo poche mani che il vostro avversario potrebbe avere con le quali potrebbe prendere in considerazione l’idea di mettere chips nel piatto. Ora, provate a cambiare un po’ le cose e supponete di aver floppato una monster hand su un flop come Ah-Kh-Ad. Visto che sul board c’è un possibileflush draw sapete benissimo che ci sono 2 cose che possono andare a vostro favore; il vostro opponent potrebbe pensare che siete in flush draw o magari potrebbe essere lui stesso in flush draw. In entrambi i casi avete elevate possibilità di ottenere azione su un flop del genere che su un flop rainbow. Il fatto è che difficilmente costringerete il vostro avversario a pagarvi fino a quando questi non avrà legato qualcosa. Spesso questo significa quindi fare check fino al river con un amonster hand nella speranza che l’avversario leghi qualcosa che gli faccia pensare che la sua mani sia buona.

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  • Scegliete l’ammontare da puntare in base all’avversario. Questo è un concetto che necessita di un po’ di esperienza per essere assimilato ma si basa su un principio molto semplice: conoscere l’avversario. La strategia da assumere contro un giocatore tight è probabilmente diversa da quella da assumere nei confronti di un giocatore aggressivo, e conoscendo chi state affrontando renderà più semplici le vostre decisioni. Per esempio se floppassi una mano molto forte contro un tight player potrei tentare di overbettare il piatto nel tentativo di dare l’impressione di voler rubare il piatto con una weak hand. Fortunatamente il giocatore tight leggerà questa mossa per come era nei miei intenti e chiamerà o rilancerà per buttarmi fuori dalla mano. Al contrario potrei fare un weak bet contro un giocatore aggressivo nella speranza che questi rilanci per rubare la mano. In entrambi i casi la mia intenzione è quella di giocare con l’immagine che l’avversario ha di me costringendolo a mettere nel piatto chips che non avrebbe rischiato in altri casi.

  • L’immagine è tutto. Insieme agli altri due punti sopra citati un’altro fattore chiave per ottenere un po’ d’azione è quello di far pensare all’avversario di essere voi a creare azione anche se in realtà non lo state facendo. Parlate con gli altri giocatori al tavolo. Diventate loro amici e fate conversazione. Sviluppando un’affascinante personalità al tavolo darete l’impressione di giocare più piatti di quanti ne abbiate giocato in realtà il che può aiutarvi a convincere i vostri avversari a pagarvi quando avete una mano forte. Se la gente pensa che siete loose quando in realtà state giocando tight è più prepensa ad inseguire I propri draws o chiamare con mani deboli.

Certo non c’è nessuna garanzia che verrete pagati quando flopperete un punto molto forte. Come la maggior parte delle volte si tratta solo di trovarsi nel posto giusto al momento giusto. Ma se riuscirete a prendere in mano la situazione al tavolo e se le variabili saranno a vostro favore allora le vostre monster hands non faranno tanta paura dopotutto!

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