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Giocare fuori posizione, un'introduzione

07/16/2010 da nasopanic

Partiamo dal presupposto che tutti abbiano in mente questo concetto: bisogna giocare più mani dalle ultime posizioni [late position, LP] che dalle prime [early position, EP] . Date un'occhiata alle vostre vincite rispetto alle mani. La maggior parte dei guadagni deve venire da LP, se non è così significa che state giocando troppe mani fuori posizione, e verosimilmente è un errore che vi sta costando del denaro.

Si può pensare alla posizione come al provarci con le ragazze a scuola: l'obbiettivo è sempre finire sopra la più figa della festa. Se ce la fate, ottenete sempre quello che volete, e generalmente finirete davanti. A volte, però, dovrete lasciare che sia lei a stare sopra – apprezzerà di più la posizione, ma non per questo voi non potrete ottenere ciò che volete.

Credo che l'analogia si fermi all'all in: manderete sempre i resti, ed ogni volta ci vuole un'eternità per il reload. Comunque, passando oltre:

Le letture sono essenziali: studiate le mani che non giocate.

Per essere a proprio agio nel gioco fuori posizione, bisogna esserlo anche nelle letture delle mani avversarie, e nel saper interpretare i diversi tipi di flop. Ci sono modi per migliorare questo aspetto del gioco, ma prima...

Ci sono mani e circostanze nella quali la linea con EV maggiore è lasciare una mano piuttosto forte se si è fuori posizione. Man mano che la sessione si prolunga, diventa sempre più facile sviluppare le letture e gestire lo svantaggio posizionale, ma giocare grossi piatti fuori posizione all'inizio di una sessione di solito non è una buona idea, dato che non si ha ancora avuto modo di imparare a leggere gli avversari ed a capire il ritmo del tavolo.

Supponiamo che rilanciate con ApKp UTG e vi chiami solo uno. Siete entrambi nuovi al tavolo e non avete nessuna lettura su di lui.

Il flop è A83 rainbow senza una picca, e voi aprite per 3/4 del piatto. L'altro rilancia il piatto. Potrebbe certamente stare approfittando della posizione, come fanno molti giocatori forti. Ma potreste anche ritrovarsi a giocarvi lo stack contro un set, e lasciare ora non è di certo tragico per il vostro roll. Segnatevi questa mano, cercate di capire come gestisce la posizione, e soprattutto, state attenti a situazioni simili anche quando non siete nella mano.

I giocatori che multitablano spesso commettono l'errore di stare attenti solo alle mani in cui giocano. Alcune delle letture migliori, però, vengono da quelle in cui eravate fuori. Se avete notato un piatto molto grosso giocato poco fa mentre eravate concentrati altrove, studiatevi la mano se possibile. Andate in sit out per un attimo e prendete nota di come hanno giocato i vostri avversari. Party Poker, in particolare, è molto generosa nello scrivere anche la mano di chi ha perso allo showdown.

Se i vostri avversari sono molto aggressivi postflop ed hanno posizione su di voi, vi aiuterà molto stare attenti al loro gioco più spesso che potete. La cosa non funziona per tutti, comunque. Capiteranno anche avversari che rilanciano pochissimo, ma è su quelli più tosti che bisogna concentrarsi, per capire quando hanno veramente il punti e quando stanno solo cercando di approfittarsi di voi.

Detto questo, a volte il miglio consiglio è di alzarsi ed aspettare un tavolo migliore. Ma lo faccio solo contro un maniac, non contro un TAG o LAG forte che sa cos'è la posizione. Voglio battere questi avversari nel loro campo.

Alla fine non mi seccherà se un giocatore forte ed aggressivo crede di poter andare in float per dominarmi. Mi ci adatterò, e ci sono diversi modi in cui posso vincere piatti contro di lui. Eccone un esempio, da me giocato lo scorso weekend.

Avevo queste note sul tipo, che aveva statistiche 21/12/3 su 500 mani: “Forte, capace di buoni fold. Sembra capire la posizione e mi ha spinto via da numerosi piatti dopo che avevo rilanciato preflop. Volevo tantissimo chiamarlo per vedere il set, ma ho lasciato perdere ogni volta. Gli piace rilanciare contro le cbet al flop, o chiamare e rilanciare al turn. Merita seguirlo di più.”

Ero in posizione intermedia con AQ a cuori, ed ho aperto per $4. Ha chiamato dal bottone, e sul flop eravamo in heads up.

Il flop era J43, rainbow col jack a cuori, ed io ho aperto per $6. Mi ha rilanciato a $18, come già aveva fatto alla seconda orbita della sessione. Di certo farebbe così con un set, ma avevo l'impressione che con top pair lo facesse altrettanto spesso. Pensavo che potevo essere dietro un JTs, AJ o qualcosa del genere. Poteva anche avere un set o una doppia coppia, solo raramente un'overpair, e spesso una coppietta non settata. Ho deciso che la cosa più probabile era quest'ultimo caso, o una top pair o niente, piuttosto che un set o un'overpair. In altre parole, con buona parte del suo range non può chiamare un rilancio, perché rilanciando gli sto dicendo che ho una coppia forte. Se la batte, spinge, ed io lascio. Ma il mio rilancio mette fuori combattimento le mani in pesca, e lo fa lasciare con molti punti che mi battono. La mossa cambia inoltre le dinamiche del tavolo, che lo avevano finora convinto che potesse scacciarmi dai piatti.

Eravamo entrambi parecchio deep, con stack effettivi di $175, ed io ho rilanciato a $58. Ha aspettato un po' prima di lasciare, ma può benissimo essere che stesse recitando.

Mi sono immediatamente preso nota della mano, dato che avevo l'impressione che più difficilmente avrebbe ora rilanciato ad una mia cbet sul flop, e più probabilmente si sarebbe limitato ad un float, se non avesse direttamente lasciato. Tenete presente che se avessi fatto la stessa giocata all'inizio della sessione, sarei stato privo di informazioni ed avrei dovuto solo sperare di non trovarmi contro un set.

continua. Pezzo segnalato dall'utente Pasty. Fonte: http://archives1.twoplustwo.com/showflat.php?Number=6118959

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