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Guida completa per battere i microlimiti

10/28/2010 da nasopanic

L'obbiettivo di questa guida è dare a chiunque la legga le tecniche e le  conoscenze necessarie per battere i microlimiti online. Molta gente si stringerà nelle spalle e ripeterà ancora una volta la stessa storia: “punta per valore, non bluffare, ???, PROFIT!”. Ed in effetti hanno ragione, ma non credo che questi consigli siano utili per chi inizia a giocare. Battere i micro limiti online è un processo piuttosto semplice, ma arrivarci è tutta un'altra storia. Per molti giocatori, me compreso, è stato un grosso salto, e sperabilmente questa guida lo renderà più agevole. Se avete giocato a lungo al NL2, 5, 10 o 25 online senza guadagnarci niente, o poco, allora questa guida è per voi. Sì, è lunghetta, ma generalmente nel poker si vince quanto si punta  :) Se avete già battuto a lungo il NL25 o livelli superiori non credo che troverete niente di nuovo, ma sentitevi liberi di leggere lo stesso. Buon divertimento!

Perché vinciamo: grazie di tutti i fish

Cominciamo spiegando /perché/ battere i micro è così facile. Credo che sapere perché quello che si fa funziona aiuti molto ad imparare meglio. Il poker è uno skill game, come gli scacchi o il backgammon. L'obbiettivo a breve termine nel poker è di vincere soldi, ma quello sottostante ad ogni gioco come il poker o gli scacchi non è esattamente “vincere”. L'obbiettivo è di commettere meno errori dei propri avversari. Se ne commettete di meno, vincete per default. L'unico caso in cui questa asserzione non vale è quando entra in gioco la fortuna, come succede nel poker. Giocate sbagliate possono far vincere nel poker, ma solo a breve termine. Il teorema fondamentale del poker, come esposto da David Sklansky, recita così:

“Ogni volta che giocate una mano in modo diverso da come la giochereste se poteste vedere tutte le carte dei vostri avversari, questi ultimi ci guadagnano, ed ogni volta che ne giocate una come la giochereste se le vedeste, perdono. Specularmente, ogni volta che gli avversari giocano diversamente da come giocherebbero se vi vedessero le carte, voi guadagnate, ed ogni volta che giocano come se ve le vedessero, perdete.”

L'essenza del poker è quindi di prendere le decisioni corrette basandosi su tutte le (limitate) informazioni che si hanno. Quando passate ad un poker avanzato (cioè non i micro) i vostri obbiettivi si allargheranno ed includeranno dare informazioni sbagliate ed altre tattiche che non vi aiuteranno direttamente a vincere, ma contribuiranno a far commettere più errori agli avversari. Questo principio è la ragione per la quale battere i micro è facile.

I giocatori – che da qua in poi chiameremo fish – dei microlimiti commettono errori quasi ogni volta che viene data loro la possibilità di fare una mossa. Ed a voi basta giocare solido e base per far sì che loro si impicchino da soli. Non c'è alcuna ragione per fare giocate strane. Basta prendere sempre le decisioni corrette, come puntare quando si floppa trips, basandovi sulla situazione, e loro continueranno a fare scelte sbagliate, come chiamare al turn per ¾ del piatto sperando in 4 out. In effetti c'è solo un vantaggio che i fish hanno su di voi: sono imprevedibili. La maggior parte delle loro azioni non seguono nessuna logica, e spesso vi stupirete di quello che fanno. E non potete “outplayare” una persona che gioca un gioco diverso dal vostro. L'unica vostra possibilità è di giocare ABC ed essere pazienti. Alla lunga voi vincerete e loro perderanno.

Fat value – il sacro graal

Si parla molto delle value bet nel poker. Una value bet è semplicemente una puntata che verrà chiamata da abbastanza mani inferiori da essere profittevole. Può anche venire chiamata da mani superiori, ma finché quelle peggiori pesano di più si tratta di una value bet.

Supponiamo di avere JJ su flop AJ4 con due picche. Se puntiamo stiamo facendo una value bet, perché verremo chiamati da AJ, Ax, A4, 44, e da qualche progetto di colore e di scala. Con KQ, KT o QT potremmo o non potremmo venire chiamati, a seconda dell'avversario. Ai micro, comunque, i fish ci chiameranno sempre quando sono in draw. Certo, ci chiameranno anche con AA, che  ci domina, ma rimane una valuebet.

Una situazione come mi piace chiamarla “fat value”. Siamo quasi nuts e verremo chiamati da moltissime mani che dominiamo completamente. Se casca una carta che chiude un colore o una scala si può procedere con cautela se si incontra resistenza, ma anche qua dipende dall'avversario, e comunque non è il caso di bloccarsi del tutto. Se il turn è nullo, per esempio il 6 di cuori, bisogna puntare di nuovo tra il 50 e l'80% del piatto. Non c'è nessun motivo di preoccuparsi di range di mani, né di cercare di capire cosa possono avere. Chiamano talmente larghi che è inutile tirare a indovinare, basta puntare. Si tratta di “valore grasso”, ed è da queste situazioni che ai micro di guadagna. In casi del genere diamo ai nostri avversari enormi possibilità di commettere errori, e ne commetteranno parecchi.

Un altro buon esempio di fat value è una mano come AA. Se i vostri avversari “pesciosi” centrano qualsiasi parte di un flop basso potete generalmente puntare su tutti e tre i giri e verrete chiamati da tutti i draw, le coppie e le overpair. Chiaramente vi chiameranno anche con mani che vi battono, come doppia coppia, o trips. Se avete AA e su flop J63 rainbow l'altro ha 66, non c'è molto che si possa fare. Si sarebbe in ogni caso andati ai resti, giocata che ai micro non solo non è sbagliata, ma è anzi standard e logica. E, di nuovo, la ragione è che verrete chiamati da molte mani peggiori. Se venite battuti da un set floppato, beh, questo è il poker. Ricordate, in entrambe le mani appena proposte l'obbiettivo deve essere di andare ai resti il più presto possibile. Si tratta di “fat value” ed è da qua che arriverà il 90% dei vostri guadagni ai microlimiti.

continua. pezzo segnalato dall'utente $marracash$. Fonte http://forumserver.twoplustwo.com/78/micro-stakes-full-ring/complete-guide-beating-micros-430637/

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