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I Mille volti della disciplina

10/05/2007 da Beatme

Essere buoni/ottimi giocatori di poker significa, tra le altre cose, essere disciplinati. Ma cosa s’intende per “disciplina”?. Ad una prima analisi la parola in questione, calata nel contesto pokeristico, può assumere un paio di significati/connotazioni: avere un’accurata gestione del bankroll e giocare secondo le tecniche apprese. Queste però possono essere solo alcune interpretazioni del concetto di disciplina holdemiana ( perdonate il neologismo ). La realtà delle cose va più in là di quanto espresso in precedenza. E’ vero: essere disciplinati vuol dire ‘giocare secondo regola’, se volessimo brutalmente riassumere il concetto di fondo. E se io sostenessi che esiste una disciplina anche nel tilt? E se vi dicessi che si può essere disciplinati anche nell’indisciplina? Ci credereste? Abbiamo più volte sottolineato nei vari articoli proposti dal nostro sito quanto sia importante ( leggasi fondamentale ) la gestione del proprio bankroll, ma tranquilli non finiremo mai di ripetervelo. Uno dei nostri primi intenti è quello di farvi tentare di capire come si può diventare winning players. Come sapete continuationbet.com non vi garantisce la ricchezza, ma si propone di migliorarvi come giocatori, capendo soprattutto dove, quando e in che modo sbagliavate in precedenza. E non solo dal punto di vista delle carte, ma anche da quello di testa. Per diventare vincenti nel lungo periodo ci vuole tanta disciplina, che purtroppo in molti casi sembra essere sinonimo di pazienza. Una volta apprese avanzate tecniche di gioco, si potrebbe effettuare il seguente esperimento: giocare per quattro mesi di fila secondo bankroll. Nulla di più facile, direte voi. Beh personalmente non ne sono così sicuro. Infatti c’è sempre un momento, una motivazione più o meno plausibile, per giocare fuori bankroll e compromettere quanto di buono avevate costruito in precedenza. Alzi la mano chi non ha mai detto ‘Ma si ho 150 dollari sul conto. Mi faccio il torneo da 50 dollari (che ha un 50k garantito) e poi magari un sit da 50 per cercare di rientrare della spesa.’ ( non vedo mani alzate… ) Eccola, l’indisciplina. Oppure, parlando con un vostro amico, sentite che lui con 50 dollari, giocando gli HU da 20$, ha vinto 2000$ e vi chiedete ‘ma che ci sto a fare io allo 0.05/0.10 per 1 mese quando posso fare come lui?’ Eccallà, ancora lei, l’indisciplina, la voglia del tutto e subito. Se volessimo fare di voi dei gambler ci saremmo già riusciti, ma dato che non vogliamo insegnarvi l’arte dei flipaments ( allin preflop alla prima mano e tanti saluti ), bensì quella dell’holdem, eccoci a parlare di ciò che ci sta più a cuore. E badate bene: non si tratta di mancanza di coraggio nel rischiare 50 dollari, si tratta di non voler darvi quel tipo d’insegnamento che alla lunga potrebbe essere la vostra rovina. Resistete alla voglia del lascia o raddoppia, siate disciplinati. Anche quando tiltate. Si, avete capito bene: se tiltate non diventate dei gambler ( vedi sopra ). Vuoi tiltare o sei tiltato? Bene ( inzomma…) fallo ai tavoli che ti puoi permettere. Non salire di livello perché devi recuperare per forza. Rimani al livello che ti permette il tuo bankroll e fai pure tutte le chiamate assurde che ti pare e se perdi ancora, fai il tiltato al livello inferiore. Disciplina anche nel tilt. Piuttosto spacca tutti e 3 i mouse che hai così devi per forza staccare, ma non trasformarti in un gambler che crede di essere ancora, per quel momento, un giocatore di poker. L’azzardo però, ogni tanto, non riusciamo a tenerlo tanto lontano da noi. E’ un po’ come bigiare la scuola, ogni tanto ci vuole. Ma siate disciplinati anche lì ( nell’azzardare, non nel non andare a scuola ). So che può apparire un controsenso ma un esempio chiarirà il concetto. Se ho 400$ di bankroll e voglio giocarmi il Sunday Million ( costo:215$), devo mettermi in testa che ( virtualmente ) sto letteralmente buttando via i soldi e questo incide e di molto nel mio bankroll. In quel momento devo avere la consapevolezza di fare una gran cazzata perché posso bruciare in una sola volta oltre metà dei soldi vinti in sessioni allo 0.10/0.20. Però ho deciso di giocarlo perché un mio amico mi ha sfidato e sono come Marty McFly in Ritorno al Futuro ( ‘Nessuno può chiamarmi fifone’ ). Giocalo pure ma se in quel Sunday Million perdi AA vs KK con un K al river non devono venirti strani pensieri su quella pokerroom. Dovevi metterlo in conto nel momento in cui, consapevolmente, stavi agendo da gambler. E quindi non arrabbiarti più di tanto. Anche questa è disciplina.

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