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I problemi con un range polarizzato

02/11/2010 da nasopanic

Ancora una traduzione da 2+2. Questo pezzo è a firma Matthew  Janda, ed è tratto da Two Plus Two Magazine, Vol. 5, No. 10.

Si dice che un giocatore polarizza il suo range quando rilancia con tutte le mani buone e qualche bluff, e chiama con le mani medie. Benché sia un range molto facile da giocare contro avversari scarsi, diventa invece difficile contro quelli forti, che sanno che non avete grossi punti in mano. Dato che i giocatori forti cercheranno di sfruttare il fatto che gli avversari polarizzano i range, ed useranno l'overbetting per massimizzare la frequenza dei loro bluff, bisogna cercare di evitare di polarizzare i propri range contro chi è abbastanza bravo da riuscire a punirvi per non avere mani forti.

Per spiegare nel modo migliore questo concetto, la cosa migliore è iniziare con un esempio estremo delle difficoltà a cui andate incontro quando avete nel vostro range solo mani medie. Poniamo che stiate giocando un six max con stack da 100bb, che UTG apra per 3,5bb, e che voi siate, da bottone, l'unico a chiamare. Il vostro range preflop è JJ-22, KQs, JQs, JTs, T9s, 98s, AQ, AJs, ed ATs, che ritenete vicino al range ottimale per limpare, ed il vostro avversario lo sa. Il flop è 222.

Sfortunatamente, anche se non per colpa vostra, vi siete beccati il peggior flop possibile, dato che il vostro range non contiene nessuna mano davvero forte. Rilanciare ora non avrebbe senso, dato che l'altro sa che non può venir battuto se ha JJ - AA, ed ha comunque un 28% di vincere contro la vostre migliori mani se ha AK, AQ, o QK. Siete quindi costretti a chiamare o lasciare, spesso vi troverete di fronte a puntate su turn e river, e parecchie volte lascerete con la mano migliore. Immaginiamo che decidiate di chiamare con JJ-77, AQ, e KQs. Ancora una volta, è la stessa situazione in cui ci si trova quando si polarizza il proprio range, chiamando solo con mani medie.

L'avversario qua ha tutta l'intenzione di massimizzare la frequenza dei suoi bluff, e per farlo punterà parti uguali del piatto ad ogni giro. Sul flop ci saranno 8,5bb nel piatto. Per farli arrivare a 201,5 al river, l'avversario dovrà far crescere il piatto di una costante "r" ad ogni turno, dove 8,5x3xr=201,5bb. In questo caso "r" è uguale a 2,87, e lui quindi punterà ogni volta circa il 93% del piatto, in modo che tra la sua puntata ed il vostro call si arrivi alla crescita desiderata. Dato che non è che l'avversario potrà continuare a puntare indiscriminatamente ogni volta, con qualche mano in completo bluff dovrà lasciar perdere al turn o al river. Cerchiamo di capire la frequenza di bluff che l'altro deve avere perché a voi cominci convenire di chiamare con mani medie.

L'obbiettivo dell'avversario dovrebbe essere quello di rendere uguale per voi chiamare o meno al river, quindi il 67,5% delle sue puntate da 95% del piatto saranno per valore. Un modo facile per capire il motivo di queste cifre è immaginare che il piatto sia di $100 al river, e che l'altro punti $93. Se chiamate e vincete, vincerete $193. Se chiamate e perdete, perderete solo $93 - i soldi già nel piatto sono denaro morto. Se vincete $193 solo il 32,5% delle volte e perdete $93 il rimanente 67,5%, quando avete una coppia coperta media vi è uguale chiamare o no, dato che  ($193 x 32.5%) - ($93 x 67.5%) = 0. Dato che chiamare è esattamente la stessa cosa che lasciare, al river, ed ha un valore atteso (EV) uguale a zero, per non avere le odds per chiamare al turn il vostro avversario deve continuare fino al river il 67,5% delle volte (perché ogni volta che vi trovate di fronte ad una puntata al river, chiamare e lasciare avranno entrambi un EV nullo). La stessa logica vale per il flop, quindi per rendervi indifferente il call al flop con JJ, l'altro deve continuare al turn il 67,5% delle volte. Il altre parole:

Al river, il 67,% delle sue puntate saranno per valore

Al turn, con il 45,5% (0.675 x 0.675) del suo range di puntate, l'avversario deve poter puntare per valore al river.

Al flop, con il 30,7% del suo range di puntate (0.675 x 0.675 x 0.675), l'avversario deve poter puntare per valore al river.

Notate come ad ogni giro il range dell'avversario comprenda più mani vere e meno bluff, e come, quindi, più giri rimangono più è probabile che sia in bluff. Si vede quanto sia problematico giocare contro questa strategia. Benché sia vero che a volte, al turn o al river, centrerete una delle vostre sei out con AQ e due con una coppia, lo stesso vale però anche per l'avversario, anche perché molti dei suoi bluff hanno comunque molta probabilità di chiudere un punto. Non gli è molto difficile poter puntare per valore al river con il 30,7% delle mani con cui ha fatto una continuation bet al flop. Molti giocatori al NL200, o sotto, pensano, "beh, 55 hanno più del 50% di probabilità di vincere su un flop 222 o 664, e dato che ho odds migliori di 2:1, qua si chiama facile." Questo però non è il caso. Anche se la vostra mano ha molta probablità di vincere quando l'altro va in continuation bet sul flop, troppo spesso verrete costretti a lasciare al turn o al river, o se chiamerete al river lo farete in modo che non vi sarà convenuto. Con certi flop e certe posizioni, è assolutamente impossibile evitare che l'altro punti col 100% del suo range. Se siete abbastanza fortunati da avere 66 o TT su un flop 66T, da small blind e con un limp dal cutoff, dovete passare e chiamare per difendervi dall'avversario che sa che il vostro range e debole, e verosimilmente continuerà a puntare al turn ed al river.

1/2, continua. Pezzo segnalato dall'utente Antani. Fonte: http://www.twoplustwo.com/magazine/issue58/Problems-Polarized-Range.php

 

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