Da 2+2, un lungo articolo di strategia “meta pokeristica”
Credo di essere un buon candidato per scrivere questo pezzo, per una serie di ragioni. Quando mi sono offerto di farlo stavo in un dei peggiori downswing della mia vita, in termini di buy in, e stavo ragionando molto sugli aspetti mentali del gioco. Ora sono in un buon upswing, ed ho recuperato tutto e di più. Ho anche giocato, negli ultimi due mesi, molte sessioni ad ogni livello, dal NL25 al NL1000. Ora, è chiaro che al NL1000 la gente gioca generalmente meglio, ma in particolare nell'ultimo periodo, con tutti i siti di video e gli articoli come questo, anche i reg del NL25 hanno una buona comprensione della maggior parte dei concetti del poker. Qual'è, però, la differenza tra i migliori ed i peggiori reg? Tra quello che massacra il NL1000 e quello che lo fa al NL25? Forse conoscono qualche concetto segretissimo? Stavo discutendo di queste cose con alcuni dei migliori reg degli small/midstakes full ring, ed assieme siamo giunti alla conclusione che il motivo per cui sono i migliori non è che vi rendono la vita un inferno. Non è che hanno la linea rossa più alta o perché threebettano di più. È semplicemente che non fanno molti errori. Giocano molto solido, capiscono i fondamentali, leggono bene gli avversari, e sono capaci di prendere molte decisioni corrette. Semplicemente non hanno molte lacune ed è per questo molto difficile vincere soldi da loro.
Ora, leggere gli avversari, imparare i fondamentali, e sapere qual'è ogni volta la mossa migliore, sono tutti argomenti che esulano da questo articolo. Ma ritengo che quella sia la parte facile: quella difficile è, una volta che si conosce la giocata migliore, farla ogni volta, e mantenere un buon stato mentale. Quante volte venite threebettati e decidete, fanculo, di chiamare con 35s fuori posizione? Quante volte avete perso un po' di stack contro un tizio, avete deciso che era in debito con voi e conseguentemente gli avete spewato addosso ancora di più? Sono problemi gravi se capitano spesso.
Proviamo a metterci dei numeri. Probabilmente la differenza tra i migliori reg e quelli mediocri è di 2,5ptbb/100. Tipo 1vs 3,5. Sembra una differenza enorme, ma è un buy in ogni 2k mani. Ora, la maggior parte delle spewate ci costano meno di un buy in di EV, diciamo mezzo. Gioco circa 1k mani all'ora, quindi se faccio una spewata all'ora, quella fa la differenza tra il mio essere un reg solido ed uno appena vincente. E se poi entro nella modalità in cui lo faccio qualche volta di fila, praticamente posso salutare qualsiasi possibilità di vincere. Ed è per questo che il NLHE è un gioco così difficile: l'edge è ridotto, la varianza è alta, e c'è sempre la tentazione di fare giocate sbagliate, che a lungo andare ci costano un sacco di soldi.
Ora, come si smette di fare cose del genere? Uno dei passi più importanti è capire quanto esattamente queste giocate ci penalizzino sul lungo periodo. Se si riesce a capirlo bene si ha una buona motivazione per evitarle. Altre soluzioni ovvie sono smettere di giocare quando viene voglia di speware, o mettersi uno “stop loss”, o insomma imporsi un metodo per non poter giocare quando si tilta. Conoscete voi stessi meglio di me, e se davvero vi importa di prevenire le spewate troverete il modo di farlo. Ora, l'altra cosa da fare è cercare di mettere il poker, il tilt, e la varianza nella giusta prospettiva, in modo da eliminare o ridurre il tilt, piuttosto che limitarsi a cercare di smettere quando tiltiamo. Dobbiamo capire davvero perché i fish giocano a poker: se non ci fosse la fortuna, infatti, non giocherebbero. È la fortuna che generalmente tiene i fish in gioco, e che permette a noi di entrare in situazioni favorevoli. Chiaramente si fa prima a dirlo che a farlo, e non conosco nessuno che ci creda al 100%, ma è fondamentale capirlo, almeno ad un livello base. Quindi quando perdete una mano dovete capire che questo è esattamente il motivo per cui i fish giocano, e che se a volte non sculassero non sarebbero al tavolo con voi. Un'altra cosa da capire bene è che nessuno vi deve niente. La fortuna non è niente di personale, le carte non hanno memoria, e solo perché siete forti non significa che che abbiate diritto a qualcosa che gli altri seduti al tavolo non potranno mai avere. Si vincono l'80% degli 80/20 ed il 50% dei 50/50. E basta. Non riesco nemmeno a contare il numero di volte che ho sentito dire, “ma come può succedermi una cosa del genere?” “sono talmente migliore di sto donk, non dovrebbe vincere una singola mano contro di me. Come possono farmi questo!” Non c'è nessun “loro” nessun “dovrei”, e bisogna rimuovere l'aspetto personale dal gioco, altrimenti continueremo ad incazzarci quando perderemo una mano grossa per colpa del caso.
continua. Pezzo segnalato dallo spammer lorenzissimo. Fonte: http://forumserver.twoplustwo.com/78/micro-stakes-full-ring/concept-week-mental-game-664320/
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