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Il tilt: riconoscerlo, fermarlo e prevenirlo

03/23/2010 da nasopanic

 

Ancora traduzioni da 2+2: vi daremo ora alcuni fondamentali consigli su come gestire il tilt. Il pezzo è tratto dalla sessione cash micro stakes

Il processo che ho elaborato per gestire il tilt s i articola in tre punti:

1.Riconoscerlo

2.Fermarlo

3.Prevenirlo

Ognuno di questi tre passi è importante, e se li seguite bene il vostro gioco migliorerà, e di molto.

 

1.Riconoscerlo

Questo è forse il lato peggiore del tilt: il fatto è che molto spesso non ci accorge di esssrci dentro. Molto spesso mi capita di vedere gente, che magari stimo molto e cerco di imitare, che fa cose che so che sanno di non dover fare.

Come fare, quindi, a rendersene conto? Beh, intanto: cos'è il tilt? Io lo definirei come uno stato mentale a causa del quale un giocatore si comporta in modo diverso dal corretto, e gioca di pura emotività. Ammettiamolo: l'emotività ci ucciderà in questo gioco, e per quanto i robot da dodici tavoli sostengano altrimenti, siamo tutti umani e portati alle emozioni.

Tipici pensieri da tilt:

"Questo [censura] ha fatto davvero troppi mini raise sulle mie cbet".

Certo, terribilmente fastidioso, ma preoccupatevi di più delle sue statistiche e delle vostre letture. Questa è l'emozione che sta prendendo il controllo del vostro gioco.

"Dai, una mano!"

Pazienza, bimbo. Non c'è niente come il tilt che faccia risaltare un rush di carte scarse. Se la cosa vi sta infastidendo particolarmente, oggi, POTRESTI SEMPLICEMENTE ESSERE IN TILT.

"Non vinco mai un flip"

Ma che ***** dici. Stai zitto, noob, e smettila di tiltare.

Ammettere di essere in tilt è la parte più difficile del processo, perché ognuno è diverso. La prossima volta che vi scoprite a tiltare, smettete di giocare. Ripassatevi la sessione e cercate di capire la causa, che sia una bad beat, un giocatore, e la vostra ragazza che vi rompe le palle. Scrivetevela, e col tempo vi costruirete una lista delle situazioni da evitare quando giocate.

 

2.Fermarlo

Cioè smettere uscire dal tilt. Ci sono due diversi tipi di uscita.

-1, sul lungo termine. Questo owiamente significa una sola cosa: NON CONTINUATE A GIOCARE. SMETTETE. Non c'è niente di più difficile di lasciare, per la prima volta, un tavolo dove avete una scimmia da 60/4 alla vostra destra, con cinque buy in, ma vi assicuro che col tempo diventa più facile. La maggior parte di noi hanno il vantaggio, qua ai microstake, di sapere che ci saranno sempre i fish a foraggiarci. Quando vi innervosite giocate peggio. Cominciate ad aggredire un 60/4 con 89 off, floppate una bilaterale e check-chiamate per metà del vostro stack: PERCHÉ? Lasciate il tavolo finché non vi ripigliate, che servano cinque ore o cinque giorni. Il punto è che IL GIOCO SARÀ SEMPRE LÀ, MA IL VOSTRO "A" GAME NO.

-2, sul breve termine. Sugerisco di cercare di evitarlo, ma se siete in una situazione in cui dovete per forza continuare a giocare, per esempio un torneo, ci sono alcuni veloci accorgimenti che potete prendere per calmarvi. Sono semplici. Fumatevi una sigaretta, se fumate, fatevi una soda, sciaquatevi la faccia con acqua calda o fatevi un bagno caldo, ascoltate una canzone rilassante. Parlate con qualcuno, al telefono o in chat. Io personalmente accendo una candela profumata e rifletto, cercando di trovare il mio centro. Vi stupireste a scoprire quanto possano aiutarvi dieci secondi passati a pensare ad altro - il problema è che di solito si tende a gettarsi PIÙ nel gioco. Non fatelo.

 

3.Prevenirlo

Scoprire cosa vi ha fatto tiltare può essere un aiuto, ma si tratta più o meno di capire cosa potete fare per evitare QUALSIASI COSA che vi faccia male.

Sessioni più brevi! Una volta andavo avanti finché non avevo raggiunto le 1500 mani - verso le 1100 di solito ero completamente fulminato. Abbreviatele: giocatene cinquecento, fate cinque minuti di pausa, e poi giocatene altre cinquecento. Ci metterete cinque minuti in più, ma alzerà il vostro ptbb/100.

Meno tavoli. Non tutti riescono a gestire dodici tavoli per due ore. Io non ci riesco nemmeno con otto. Fate anche solo un tavolo in meno e sono sicuro che vi stupirete di quanto meglio giocherete, con il ritmo almeno un po' rallentato.

Bankroll. Anche questa è piuttosto ovvia. Non è la stessa cosa scendere di due buy in e scoprire di averne ancora 32, che invece realizzare che non si era mai stati rollati per un dato livello.

Esercizio. Questo è più importante di quanto non immaginiate. È scienza. Endorfine, e tutto il resto, gente. Fatevi una camminata, sollevate dei pesi, [censura]. Fate QUALCOSA per far scorrere il sangue qualche volta alla settimana. Tra l'altro in questo modo migliorete anche la vostra salute, e, non dimentichiamolo, la vita non è solo poker.

 

Prendetevi una pausa. Un ora. Un mese. Un anno. Ho bruciato un discreto roll in una settimana di tilt senza interruzioni. Ho smesso per quattro mesi, e sono tornato più forte che mai. Indovinate un po', il segreto del successo è passione e pazienza. Se perdete uno dei due, siete fregati. Leggetevi un libro, che sia o no di poker (suggerisco Take Me To The River di Peter Alson come libro pokeristico non strategico). Non forzate niente. Se oggi non siete dell'umore giusto, c'è sempre domani.

Tutto quello che riguarda il tilt ed i souoi elementi è molto personale, quindi in realtà siete voi a dover capire come funziona. Cercate di scrivervi i modo un cui lo riconoscete, lo bloccate e lo prevenite per evitare di doverlo bloccare. Vi assicuro che migliorerete, e di molto. E ricordate: è come il sesso. Potete osservare centinaia di persone mentre lo fanno, ma non per questo sarete diventato un professionista.

 

 

fonte: http://archives1.twoplustwo.com/showflat.phpCat=0&Board=microplnl&Number=12528288&page=48&fpart=1

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