Come iniziare a giocare seriamente il NLHE Cash Game Shorthanded Online
Molte persone spesso ci chiedono come iniziare a giocare seriamente a poker online. La risposta è variegata e complessa, e non può inoltre mai prescindere dalle specifiche di ogni individuo. Si possono però elencare alcuni ragionamenti ed elementi validi per tutti, che sparsi qua e là per internet sono già apparsi, ma mai in maniera coesa ed esaustiva.
Senza questi elementi, in parte o del tutto, è difficile approcciare seriamente il gioco e quindi sviluppare quei risultati che poi giustificano un impegno costante.
1. Identificazione del sito su cui giocare
La rete è invasa da centinaia di possibilità fra loro concorrenti per giocare a poker. E' impossibile definirne una come la "migliore" in assoluto, perchè ogni poker room ha caratteristiche specifiche che la differenziano dalle altre. Per esempio Pokerstars e Fulltiltpoker sono decisamente le migliori per l'offerta di tornei giocabili, sia come varietà sia come struttura dei blind. Esse invece sono da sconsigliarsi per il cashgame in generale in quanto il livello medio dei giocatori, anche in conseguenza del fatto che sono famose e ben gestite, è mediamente più alto che in altri luoghi, almeno per quel che riguarda il cash di medio livello o più (2/4+NLHE).
Ci sono però alcune linee guida nel valutare il luogo in cui giocare dalle quali non si può prescindere:
a. Il software utilizzato e la grafica devono perlomeno essere accettabili. E' difficile se non impossibile dedicare molte ore al mese al proprio gioco se non si + soddisfatti dell'aspetto grafico e delle funzionalità di base del software utilizzato. Questo è ovviamente un parametro soggettivo, ma è importante tenerlo presente
b. La poker room deve offrire una quantità di gioco al livello desiderato accettabile. Come diremo anche in seguito, uno degli elementi chiave del professionista online è il multitabling. Non è pensabile giocare in una poker room dove per qualunque motivo agli orari in cui si desidera giocare non ci sono ALMENO 6 tavoli aperti del livello a cui ci si è stabiliti. Questo sia per evitare di incontrare sempre e solo gli stessi regular, sia per poter fare table selection quando possibile (evitando i tavoli dove non è presente nessun fish), sia per giustificare un ricambio regolare dei propri avversari che in genere significa anche un livello medio non ottimale della loro abilità.
c. L'offerta in termini di promozioni, bonus vari e rakeback deve essere in linea con il mercato o superiore. E' cruciale per il professionista ricavare EV in ogni sua scelta di gioco, e non si può giocare a cash senza un rakeback decente (almeno 30%). Ogni bonus e promozione diversa dal puro rakeback va esaminata conti alla mano con attenzione per tradurla in ev (ad esempio un freeroll con 600 partecipanti da 10k$ di montepremi ha EV 16$) al fine di determinare l'esatto ammontare di denaro ricevuto indietro.
d. In ultimo, è anche di fondamentale importanza la possibilità di utilizzare in automatico un database personale per lo studio del proprio gioco (vedi sotto). Alcuni siti molto nuovi o minori potrebbero non essere supportati da tali software e ciò rende impossibile il gioco serio da parte di un professionista.
2. Uso di software d'appoggio al proprio gioco
Consigliamo a tutti i giocatori che tentano di diventare professionisti online di utilizzare pokertracker (anche pokeroffice è discreto ma riteniamo tracker superiore). Oltre a scaricarlo e a pagare il codice per sbloccarne per intero le funzionalità è assolutamente indispensabile imparare ad usare alla perfezione, per rianalizzare le proprie scelte, vedere i grafici dei propri risultati e conoscere sempre meglio le scelte e il gioco degli avversari. Esiste poi un supplemento a pokertracker, chiamato pokeracehud, anch'esso di fondamentale importanza. Esso permette di vedere le statistiche più importanti di ogni giocatore direttamente al tavolo in tempo diretto vicino ai nickname dei propri avversari. E' quindi possibile a colpo d'occhio anche giocando 6 o 8 tavoli alla volta sapere se i nostri avversari sono tight o loose, aggressivi o passivi, oltre a conoscere altre loro tendenze specialmente sul flop (% di cbet e % di fold alla nostra cbet). Tutti i professionisti che conosciamo, tranne uno, usano questi software con regolarità e successo.
3. Bankroll Management e Cashout
Come già avrete letto una infinità di volte, gestire il proprio bankroll è di importanza cruciale. Ci sono molti giocatori che avrebbero le capacità necessarie per essere dominanti online ma non lo sono a causa di una errata gestione del proprio denaro, che può derivare da altri tipi di scommesse a EV negativo (blackjack, roulette e slot varie online) o anche semplicemente dal giocare a poker a un livello troppo alto. Le linee guida che noi suggeriamo sono i 30 buyin minimo per il livello a cui si gioca se non si ha intenzione di fare cashout regolari ma semplicemente di far crescere il proprio denaro per passare a livelli più alti velocemente (può essere il caso dei primi mesi di un giocatore online); oppure i 50 buyin stabili nel caso si intenda cashare out il 60% o + del proprio profitto mensile medio. E' assolutamente indispensabile non seminare il proprio roll in rivoli inutili soprattutto quando le cose vanno bene, perchè ogni $ è importante per parare il colpo quando si è in un periodo di prolungata varianza negativa (SFIGA).
E' anche vero in generale che più si sale di livello più buyin in media sono necessari in quanto la propria win rate scende mentre la varianza sale, ed è in generale più difficile proteggere il proprio bankroll.
Quindi se 50 buyin sono adeguati per giocare con tranquillità l'1/2 6 o 8 tavoli alla volta 40k mani al mese e cashando out con regolarità, sarebbe ottimale averne almeno 60 per fare lo stesso al 3/6.
4. Disciplina e gestione emotiva
Non ci sono scuse. Non ce ne possono essere se si vuole lavorare seriamente. Qualunque tipo di atteggiamento indisciplinato, sia esso il giocare più alto del dovuto o il giocare diversamente a causa di eventi negativi al tavolo è da ESCLUDERSI CATEGORICAMENTE sempre e comunque. Se si hanno seri problemi nel sottostare a tale disciplina è allora preferibile non giocare. Non è pensabile per un giocatore professionista farsi condizionare seriamente dagli eventi al tavolo in quanto è noto a tutti come il poker sia un gioco ad altissima varianza. E' accettabile e comprensibile lo sfogo saltuario della propria frustrazione, ma esso non deve coincidere con scelte di gioco differenti. E' attidirittura preferibile seppur negativo e deteriorante, il subire nella propria vita effetti emotivi negativi se almeno quando si torna al tavolo lo si fa con la piena coscienza dell'unica vera regola del poker: il professionista fa scelte quando ritiene che esse siano a EV positivo, e pensa sempre solo e soltanto al lungo periodo. Se poi però gli effetti emotivi negativi sulla propria vita personale sono forti e inevitabili è MEGLIO NON GIOCARE. La "resistenza" emotiva unita alla disciplina sono caratteristiche dalle quali non si può prescindere. E' facile o perlomeno non impossibile imparare a fare scelte diverse con le 52 cartine rosse e nere in mano, ma è molto più difficile cambiare il proprio modo di reagire alle avversità ,che nel poker sono più frequenti di quanto chiunque di voi possa mai immaginare.... sul serio.
RIPETIAMO: Non iniziate a giocare seriamente se non sapete già di essere in grado di gestirvi quando le cose andranno male, perchè andranno male, andranno peggio, peggioranno ancora prima di forse migliorare. Gli dei del poker vi osservano e di solito non vi sono amici, soprattutto se siete capaci.
5. Frequenza di gioco
Dovete giocare moltissimo. Solo giocando veramente tanto è possibile in qualche mese conoscere il livello a cui si è e superare eventuali periodi di varianza negativa. E' inoltre solo dopo 100k o + mani che si possono osservare con distacco le statistiche sul proprio database per rilevare gli errori compiuti e aggiustarli nelle 100k mani successive. Multitablare è essenziale. Imparare e farlo bene senza perdere valore lo è ancor di più. Tutti i professionisti multitablano, e nella maggioranza dei casi lo fanno con 6 o più tavoli, ma 4 è il minimo. A questo va aggiunto il monte ore: se si vuole giocare a poker online seriamente si devono giocare almeno 100 ore al mese. Questo si traduce in 40k mani se si giocano 4 o 5 tavoli, in 60k se ne giocano in media dai 6 agli 8.
Con l'esperienza arriverà anche la facilità di esecuzione delle scelte che dopo circa 250-300k mani saranno più o meno ripetitive e tutto sommato abbastanza automatiche.
RIASSUNTO DEGLI ELEMENTI ESSENZIALI:
Trovare il sito adatto alle proprie esigenze
Imparare ad usare bene i software di appoggio al gioco online
Gestire con disciplina e attenzione il proprio bankroll senza mai uscire dalle righe
Accertarsi di avere le caratteristice emotive adatte al gioco, in caso contrario non giocare
Giocare molti tavoli, molte ore al giorno
...
Quando e se riuscirete ad applicare tutto questo sopportando le enormi pressioni emotive prodotte dal gioco, avrete risultati economici incomparabili alla maggioranza dei lavori disponibili all'individuo ordinario.
Good luck at the tables (ne avrete bisogno).
Social Bookmarks
Bonus
![]() |
Pokerstars.it | 400€ | Review |
![]() |
Sisal | 405€ | Review |
![]() |
LilloPoker | VIP | Review |
![]() |
GD Poker | 400€ | Review |
![]() |
Joka | 36% | Review |
![]() |
PartyPoker | 400€ | Review |
Ultimi Video
Ultimi messaggi del forum
- super coaching per sit
- *** Hold'em Manager 2 Questions 3d ***
- Wsop 2012...
- ***Official Serie A 2011/12***
- Ha senso grindare nl10 su Lillopoker?
- ***Official MTT regs Thread***
- Third World War
- Si puo' chiamare cooler?
- nl10 JJ in 3bettato vs maniac, linea al turn facing gaydonkbet
- Vorrei parlare con uno di quelli del Riscaldamento Globale













