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La Concentrazione nel poker

09/27/2009 da nasopanic

Di Joe Beevers.
Vi siete mai accorti che certi tornei li giocate bene, mentre in altri non riuscite proprio a trovare la concentrazione necessaria? Come potete fare?

Proviamo a pensare ad un atleta allenato, subito prima della finale dei cento metri alle olimpiadi. Cosa fanno? Sono al bar a bersi una birra, o chiacchierano con gli amici? Di solito no. Tipicamente fanno di tutto per isolarsi da qualsiasi interferenza esterna. Stanno seduti con la testa fra le mani, guardano il pavimento.

A cosa pensano? A vincere. Ad avere quella medaglia al collo. E come fanno ad ottenere tanta concentrazione? Probabilmente pensano a gare che hanno vinto. Si pompano pensando a vittorie passate.

Proviamo ad applicarlo al poker.

Prima, però, pensate a tutte le mani che avete giocato male (ad alcuni questo prenderà più tempo che ad altri). Pensate a mani che vi hanno fatto uscire da un torneo in punti cruciali. Quella volta che avete giocato con AQ (o addirittura un insignificante AJ) contro il rilancio preflop di un bravo avversario, avete trovato l'asso al flop ma poi avete decimato il vostro stack. O quella volta che avete chiamato andando all in con 77, o la volta che avete rilanciato da posizione arretrata con 99, ed eravate troppo innamorati della vostra mano per lasciare di fronte ad un rilancio alla vostra sinistra.

Ora che ve ne siete liberati, pensate alle mani che avete giocato bene: le prefette intuizioni sulle mani degli avversari quando tutto vi sembrava semplice e trasparente, tutti i tavoli finali ed i tornei che avete vinto. Riuscite a ricordarvi di come siete arrivati alla vittoria, di quanto il tempo sembrava scorrere veloce, e di quanto eravate sicuri di voi stessi? È così che si ottiene la concentrazione giusta per giocare bene a poker, necessaria per dare il massimo.

Mike Caro ha detto una volta che quando incominciate una sessione dovete dire a voi stessi che siete dei grandi giocatori, circondati da una "forza vincitrice". Credo che valga la pena di provarci.

Al Great British Poker Tour Grand Final a Bristol nel dicembre 2007 mi sono trovato al tavolo finale televisivo contro svariati giocatori molto bravi. Roland de Wolfe e Barny Boatman erano entrambi là, e pure Neil Channing e “Bambos” Xanthos. Era da un po' che non vincevo qualche evento, e volevo riprovare la sensazione.

Ho cercato di ricordarmi quali vittorie mi hanno fatto sentire meglio, e mi è venuto in mente l'Irish Open. Mi sono trasportato mentalmente a quel tavolo a Dublino, e poco dopo mi sono reso conto che stavo giocando con grande confidenza ed usando al mio meglio tutte le mie forze. La cosa divertente è che in una situazione del genere vi sembra anche di essere più fortunati. È questo che intendono i giocatori quando parlano di crearsi la propria fortuna.

 

articolo tratto da Full Tilt

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