La gestione del bankroll
Scritto da nasopanic il 23/10/09 17:04:35
Di Craig Marquis. Quando ho cominciato a giocare a poker non avevo idea di cosa fosse la gestione del bankroll. Semplicemente giocavo a qualsiasi tavolo in cui potessi farlo, anche se avevo appena abbastanza soldi per permettermi un singolo buy in. Salivo di limiti ogni appena avevo abbastanza per farlo. Questa strategia ha funzionato parecchio bene per un po', finché però non ho raggiunto un livello in cui si giocava meglio di quanto non fossi abituato: a quel è stato quasi il disastro. Dopo aver giocato migliaia di mani ed essermi costruito un bankroll abbastanza grosso per giocare quasi dovunque volessi, sono riuscito a perderlo quasi tutto nel giro di pochi giorni.
Molti giocatori professionisti vanno al verde più volte durante la loro carriera, ed è quasi sempre per una cattiva gestione del bankroll. Quelli che rimangono in giro a lungo sono invece quelli veramente bravi e che hanno imparato la lezione. Benché dolorose, queste esperienze mi hanno portato anche del bene: ho imparato l'importanza della gestione del bankroll. Ora invece di giocare ai limiti più alti che il mio bankroll mi permette, mi tengo a livelli più bassi dove comunque sento di mettere in gioco quantità significative di denaro. A limiti come $2/$4 o $5/$10, riesco a tenere una giocata obiettiva. Siccome perdere mille dollari in una sola mano non è una possibilità che mi spaventi posso fare mosse che non fare se l'eventuale sconfitta mi risulterebbe troppo grave e pesante. Questo mi dà anche un enorme vantaggio su avversari che invece temono una perdita di tale importanza.
C'è un vecchio proverbio che dice che "il denaro impaurito è denaro morto", ed è del tutto corretto. Semplicemente, non si possono fare soldi se si giocano soldi che si ha paura di perdere. Per questo gioco in tavoli dove il buy in è trenta o quaranta volte inferiore al mio bankroll. Altalene di dieci buy in sono frequenti nel poker ed è confortante sapere di esserci preparati. Tenendo una corretta gestione del bankroll si può limitare l'impatto che la varianza ha sul proprio gioco. Si può sopportare meglio un tuffo di dieci buy in senza andare in follia e non ci si dispera quando si scopre che il saldo è sceso verticalmente. Se la perdita di un buy in può incidere pesantemente sul bankroll non giocheremo in situazioni dove il nostro vantaggio, pur esistente, è ridotto. E questo non fa un buon gioco. La paura ci rende facili prede di chi ha capito la nostra situazione.
Recentemente mi è capitato di avere come avversario uno di questi, timorosi di perdere e che aspettavano sempre una buona scusa per lasciare a meno che non avessero la miglior mano possibile. Ed io ho approfittato di questa situazione, spingendo ogni volta che credevo non potesse pensare che fossi in bluff. D'altra parte, non avrei scoperto questa debolezza se non fossi andato all in anche in situazioni marginali, cosa che non avrei mai fatto se non fossi stato ben sorretto dal mio bankroll. Giocando in modo che anche dieci buy in persi uno via l'altro non possano incidere troppo massimizzerete il vostro EV e vincerete di più.
articolo tratto da Full Tilt
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