Igrind Poker Online
Print

La teoria del "Valore inverso delle fiches" nei tornei - buona matematica e cattiva logica - 2

05/15/2010 da nasopanic

 

Perché è importante la te oria sul valore delle fiches?

Perché, in ultima analisi, qualsiasi teoria di gioco sul gioco nei tornei, e qualsiasi decisione, si basa su di essa. Come ho sostenuto nei pezzi di cui dicevo sopra, credere nelle TVI condurrà inevitabilmente ad un gioco troppo chiuso e conservativo. Se le fiches che vinco valgono meno di quelle che rischio per vincerle, significa che devo aspettare una situazione molto favorevole prima di rischiare. Per esempio, se devo puntare $2 per vincere fiches per il valore di $1, allora devo aspettarmi di vincere due volte più spesso di quanto perdo, solo per andare in pari, e devo quindi avere mani davvero buone per mettermi a rischiare.

Per contrasto, se è invece la mia teoria sull'utilità delle fiches ad essere corretta - cioè se più fiches si hanno più vale ciascuna di esse - la giocata corretta sarebbe più aperta ed aggressiva. Se rischio fiches che hanno meno valore di quelle che posso vincere, posso rischiare anche con aspettativa di vittoria molto minore. Se, per esempio, posso vincere fiches dal valore di $2 rischiando una puntata da $1, allora per rendere la puntata sfavorevole dovrei rischiare di perdere due volte più spesso di quanto non vinca, e sarebbe quindi corretto mettermi a rischiare molto più spesso ed anche con poca aspettativa di vittoria.

Prima di poter valutare i meriti di queste contrastanti teorie, dobbiamo definire le implicazioni che esse hanno nel mondo reale. Comincerò spiegando esattamente cosa intendo con "utilità delle fiches"

 

Cos'è l'"utilità delle fiches" e perché è così importante?

Con "utilità delle fiches" intendo semplicemente i diversi modi in cui possono venire utilizzate nei tornei di poker. Ecco alcuni utilizzi comuni:

1.Scacciare gli avversari dai piatti. Supponiamo che abbia un'overpair su un board pericoloso che rende possibili progetti di scala o colore. Posso far uscire gli avversari dal piatto puntando somme che rendano troppo caro il tentativo di centrare il progetto. In questo modo farei uscire anche chi ha solo una overcard - per esempio un asso - con la quale mi avrebbero battuto se un altro asso fosse uscito al turn o al river. Più fiches ho rispetto ai miei avversari, più facile è per me rendere loro antieconomico restare nel piatto. Se avessi solo poche fiches potrei non essere in grado di dare loro odds sfavorevoli.

2.Posso rubare bui ed ante. Con uno stack grosso, possiamo farlo in qualsiasi piatto senza rilanci, purché dalle ultime posizioni. Similmente possiamo rubare i piatti da chi ha limpato preflop. E più grosso è il nostro stack, più spietati ed aggressivi possono essere i nostri rilanci. Con poche fiches, invece, anche se possiamo comunque rubare i bui dal bottone dobbiamo stare più attenti perché se ci scontriamo con un rilancio rischiamo di perdere più di quanto possiamo permetterci.

3.Posso vedere molti più flop. Più fiches abbiamo, più mani speculative possiamo giocare - piccole coppie, carte connesse ma basse, carte suited, ecc. Spesso poi dovremo lasciare sul flop, ma se per caso centriamo il punto le implied odds sono enormi. Con uno stack grosso possiamo anche rilanciare o chiamare rilanci con mani del genere, mentre se siamo corti possiamo solo lasciare. Se infine siamo terribilmente corti, l'unica cosa che possiamo fare, oltre a lasciare, è spingere all in preflop.

4.Posso bluffare. È facile rubare i piatti da giocatori che non possono permettersi di chiamare senza mettere a rischio, parzialmente o totalmente, il loro stack. Con stack grossi su può essere molto più aggressivi, mentre con stack ridotti le opportunità di bluffare sono molto minori, e tutte pericolose.

5.Posso chiamare dei possibili bluff. In effetti uno stack grosso spesso evita di venire bluffati, perché con tante fiches ci si può permettere di chiamare senza rischiare troppo.

6.Posso semibluffare se ho un progetto molto forte. Il semi-bluff non solo aumenta il piatto per quando si centra il punto, ma offre spesso anche un river gratis. Con uno stack grosso e dopo una puntata in semi bluff al flop, il check dell'avversario al turn è quasi garantito. In tal modo si può, inoltre, anche rubare il piatto al turn. Il semi bluff è invece molto pericoloso, in torneo, se non ci si può permettere di perdere le fiches che si puntano.

7.Posso puntare per valore. Se si crede di avere la mano migliore, uno stack grosso permette di puntare cifre che gli avversari chiameranno, a causa delle dimensioni del piatto. Le "value bet" aumentano lo stack senza troppi rischi, ma sono comunque molto più pericolose se si è corti, dato che in tal caso si può venire messi alla prova con un rilancio allin dell'avversario.

8.Posso puntare per ottenere informazioni. Se un avversario punta preflop, e poi va in continuation bet, uno stack grosso permette di rilanciare per vedere se davvero l'altro ha la mano che rappresenta. Poniamo che io abbia una coppia in mano, e che sul flop ci sia una overcard. Se l'altro punta sul flop, con uno stack grosso posso rilanciare per capire come sto messo. Spesso in tal modo farò lasciare l'altro. Con poche fiches, invece, una puntata "per informazione" potrebbe essere troppo cara, e senza letture certe dovrò quindi lasciare con la mano migliore.

 

Continua. Fonte: http://www.blackjackforumonline.com/content/reverse_chip_value_theory.htm

 

 

Articoli Correlati

Social Bookmarks