Di Greg Mueller.
A tutti è capitato trovarsi un avversario iperaggressivo, che spinge con qualsiasi carta. Il fatto è che prima o poi bisogna giocarli contro, e bisogna trovare il momento per farlo. Non c'è niente di più doloroso di essere quello che perde tutto quando reagisce e l'altro ha davvero un punto forte. Ma è una scommessa che bisogna fare per poter essere quello che fa uscire il maniac quando è in bluff.
All'Aussie Million del 2008 avevo un giocatore di questi al mio stesso tavolo nella prima giornata. Era un diciottenne guru dell'online, credo fosse norvegese. Non ci ho messo molto a realizzare che stava giocando molto aperto, entrando in qualsiasi mano e chiamando e rilanciando spessissimo. Era seduto due posti alla mia sinistra, quindi dovevo star attento a quello che facevo, ed essere pronto a fronteggiare i suoi rilanci.
L'opportunità è venuta quando i bui erano a 150/300. Avevo uno stack nella media, circa ventimila, ed il norvegese era il più grosso del tavolo con quarantaquattromila. Lui era al bottone, ed io sempre due posti prima. Il primo a parlare ha puntato 800, il secondo ha visto, ed io, con KJ a fiori, pure. Il cutoff ha visto anche, e poi toccava al ragazzo. Avevo notato che ogni volta che c'erano cinque o sei persone in gioco, o un rilancio con diversi a chiamare, lui spingeva. Immaginavo che spesso non avesse niente, e che lo facesse solo per vincere un po'.
E chiaramente lo ha fatto anche quella volta, rilanciando di quattromila. Tutti hanno lasciato fino a me, dovevo considerare quanto avrebbe inciso sul mio stack il vedere. Non ero troppo ben messo e si trattava di un quarto delle mie chip. Però qualcosa mi diceva che il tipo non aveva niente. Quindi ho visto.
Eravamo heads up, ed il flop è venuto QJ8 di semi diversi. Ho passato, deciso a chiamare qualsiasi puntata. Ma lui ha passato a sua volta, ed il turn era un altro J, la seconda carta di picche del tavolo. Ho passato di nuovo e lui ha puntato quattromila. Ho fatto un po' di scena mettendomi a pensare a lungo prima di vedere, come se si trattasse di una scelta difficile. Non pensavo che avesse niente, quindi rilanciare sarebbe stata una mossa senza senso.
Il re al river mi ha dato il full, di nuovo ho passato, e lui mi ha messo all in. Ho visto immediatamente. Lui non voleva nemmeno mostrare la sua mano, ma alla fine lo ha fatto ed ha mostrato 10 7 off.
Ero fiero della mia giocata: non solo avevo visto giusto sulla sua puntata iniziale, ma ha anche continuato a restare passivo quando ho preso una mano forte e poi fortissima. Se avessi puntato forse lo avrei perso, ed invece ho continuato a dargli la corda con cui impiccarsi, arrivando a raddoppiare a sue spese.
articolo tratto da Full Tilt
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