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Let there be range, il libro da duemila dollari

13/12/2009 da nasopanic

Traduciamo qua sotto una recensione segnalata dall'utente WhiteTiger di un libro, scritto da Tri "SlowHabit" Nguyen e Cole "CTS" South, che colpisce per prima cosa per il prezzo: milleottcentocinquanta dollari. La recensione è stata scritta da Calyton Newman sul suo blog di leggo poker.

Il libro ha ottanta pagine e copre una vasta gamma di argomenti riguardanti il No Limit. Credo seriamente che studiarlo e prendere tutto quello che ha da dare aiuterà e migliorerà tantissimo il vostro gioco al NL. È strapieno di nozioni che mi hanno personalmente migliorato un bel po'. Consiste di 20 capitoli, e benché non progrediscano in modo del tutto lineare - è più un miscuglio di argomenti - l'informazione che contiene è migliore di quella di qualsiasi altro libro sul poker che abbia mai letto (anche se bisogna tener conto del fatto che ci sono un po' di libri sui quali non ho mai messo le mani). Queste nozioni, inoltre, sono presentate in modo semplice, per me, diversamente da altri libri, come NLTP di Sklansky o "Math Of Poker" di Chen.

Per quanto riguarda gli argomenti, il libro copre quasi tutto quello che c'è di importante nella teoria del poker, anche se per lo più gli esempi sono di NLHE 6 Max. Non si spinge in argomenti specifici di certi particolari tipi di gioco, come per esempio il heads up, ma spiega, sulla base della matematica dei range e sui processi mentali, come arrivare a prendere le migliori decisioni e come fare le migliori letture in ogni situazione - contro i diversi tipi di avversario, sui diversi tipi di flop, in piatti tribettati, con diversi sviluppi nei giri di puntate, eccetera.

 

Ma quello che ogni potenziale acquirente vorrebbe sapere è: ne vale il costo?

Io credo che al momento, per un certo tipo di giocatore, sia un GRANDISSIMO INVESTIMENTO CON EV POSITIVO, ma solo sotto certe linee guida:

-Dovete avere bankroll sufficiente. DURRRR.

-In ogni caso dovete essere il tipo di persona che se lo studierà a fondo. Personalmente non ritengo di appartenere a questa categoria. L'ho letto, ho appreso i concetti, ma non sono proprio il tipo di persona che mette da parte pokerstove e comincia a farsi complicati calcoli combinatori sui range per migliorare il proprio gioco. In parte la causa è la pigrizia, in parte che mi accontento di vincere a limiti medi contro incapaci.

-Se comprate il libro, dovete essere bravi ad imparare da quello ma anche a pensare con la vostra testa. C'è gente che legge i libri, o guarda i video, e poi applica i concetti che questi insegnano in modo ridicolo e totalmente sbagliato. Un semplice suggerimento, come "chiudersi da cut off è una soluzione se il giocatore da bottone è solito rilanciare" potrebbe avere come risultato, per alcuni lettori, di abbassare il loro vpip di dieci punti e di farli incazzare perché il libro li ha fatti diventare dei nit fish. Non è l'esempio migliore, ma serve per chiarire il concetto di "studiare a fondo". Limitarsi a leggere un libro non garantisce il miglioramento. Bisogna applicarsi ed applicarlo.

-Dovete essere recettivi, capaci di fare autocritica, di evidenziare i vostri punti di forza e di debolezza. Se siete testardi, e ce ne sono anche se non tantissimi, e se la vostra reazione potrebbe essere qualcosa tipo, "Beh ma questi concetti per me non valgono, gli autori non giocano le mie stesse partite, dai" allora questo libro è un cattivo investimento.

-Dovete accompagnare la spesa per il libro con quella di un coach di massimo livello. La conoscenza teorica è un'altra cosa da quella pratica, ed applicare la seconda è molto più facile, sul lungo termine, se avete un giocatore di livello alto che vi giuda nei primi passi.

 

Quindi, con queste premesse, ve lo consiglio. Il libro, assieme ad un buon coach, può farvi imparare in due settimane lezioni che altrimenti avreste appreso, in alcuni casi, in due anni. Per alcuni può essere un enorme aiuto per la carriera.

 

Questo non significa, d'altra parte, che il libro non presenti dei problemi. Eccoli, in ordine di importanza.

1) Il più grosso handicap è che per lo più non si sa mai da chi sono stati scritti i singoli passaggi. Con un costo del genere, sarebbe buono che la maggior parte delle informazioni venissero da Cole. Non per dire che quello che scrive Tri non valga niente. Ma magari la metà, o un terzo. Tri mi ha detto che Cole ha scritto 35 delle 80 pagine, ma credo che lo si dovrebbe chiarire ufficialmente. Ci vorrebbe inoltre un modo rapido per distinguere i passaggi di uno e dell'altro.

Mentre lo stavo leggendo non avevo idea di chi fosse a parlare in quel momento, e posso facilmente capire che un acquirente si insospettisca all'idea non del tutto impossibile che il nome di Cole South serva solo a raddoppiare il prezzo del libro. Queste idee sbiadivano un po' solo quando venivano citate mani di "MUCKEMSAYUHHH", cosa che però capita solo da metà libro in poi.

2)C'è una quantità ridicola di errori grammaticali e di parole scritte male. Posso immaginare che ai giocatori di poker online interessino di più i guadagni che la grammatica, ma qua siamo al limite della professionalità.

 

Per finire. Non ho letto il libro di BobboFitos, né nessun altro tra quelli che vanno qualche passo oltre rispetto alla media dei libri sul NLHE (perché a meno che non abbia ricevuto una copia gratuita per recensirla, come dicevo sopra non sono il tipo che si studia questi libri). Quindi, pur sostenendo che "Let there be range" aia un buon investimento sotto certe condizioni, non posso assicurare che sia il migliore. So che il libro di Rob costa meno di un terzo di questo. Rob non è CTS, owiamente, ma queste cose vanno fatte notare se si pensa al prezzo.

 

Sintesi generale: Vale il suo prezzo? Sì, ma solo se siete di quelli che spremono il massimo dalla lettura. Se siete di quelli che stanno ore e ore a studiarsi le hand history ed i video, allora, se potete permettervelo, compratelo. Se invece, come me, siete pigri, allora lasciate perdere. 

 

fonte: http://www.leggopoker.com/blogs/clayton/review-cts-e-book-let-there-range-2926.html

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