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MTT: giocare da chipleader o con un grosso stack - 2

07/05/2010 da nasopanic

[continua]

Esempio 1

Hero ha 70bb. Oppo 33. Hero è al CO con 75s, oppo è in MP2. Bui 500/1000 con 100 di ante. Il torneo è alla bolla, o vicino.

Preflop, MP2 apre a 2700, fold fino a hero che threebetta a 7600.

Ora, essendo in posizione e in bolla possiamo fare un piccolo rilancio che non ci obbliga a restare in gioco contro un suo push, ma comunque gli mette molta pressione. Non è che normalmente threebetti così largo gente con 33bb, ma un'opportunità del genere in bolla, a meno di non avere un'immagine folle, non è da perdere.

Esempio 2:

Hero ha 70bb, è al bottone con QTo, oppo è al HJ con 25bb.

Bui 500/1000 con 100 di ante. Il torneo è alla bolla, o vicino.

Preflop: HJ apre per 2700, lasciano fino a hero che chiama.

Non si tratta di un call standard preflop. Lo stack dell'avversario, però, è troppo corto per threebettare, quindi quell'opzione è da escludere. Si può invece chiamare più larghi, in situazioni del genere, e fare qualcosa sul flop. In bolla capiterà molto spesso che gli avversari vadano semplicemente in check/fold. Anche andare in semibluff su una gran varietà di flop è un'opzione. Molti flop vanno bene per semibluffare - KJx, J9x, 789 -, ma in questo spot mando i resti contro una cbet se casca 89X, 7JX, J8X, 786, mentre chiamo su Axx o Kxx.

Fasi finali: nelle fasi finali dei tornei è molto importante, tanto con stack grossi che con stack ridotti, stare molto attenti a come giocano i nostri avversari. Bisogna distinguere quelli che si prendono più volentieri un rischio da quelli che preferiscono resistere il più a lungo possibile per salire nel payout. Chi è a un livello più alto del suo solito (usate officialpokerrankigs gente!), e chi invece è nel suo? Bisogna trovare un equilibrio tra l'aggressività, il controllo del tavolo e lo spewing.

Se parliamo specificamente del tavolo finale, possiamo essere ancora più precisi. Come prima cosa, se avete intenzione di continuare a giocare aggressivi vi consiglio di farlo appena arrivati al tavolo finale, e di attaccare gli stack medi ogni volta possibile. Questo perché i primi ad uscire dal tavolo hanno un premio ancora relativamente basso. Quando però si rimane in sei, ormai una cifra consistente è certa, e puntare al primo posto diventa improvvisamente una cosa realistica.

C'è da tener presente che al tavolo finale il cEV ed il $EV cominciano a divergere. Non ne so abbastanza di matematica per spiegarvi con equazioni esattamente quali rischi dovete prendervi e quali no (anche se magari in futuro assolderò MikeJ per scrivere un pezzo solo su questo argomento), ma posso comunque darvi un esempio piuttosto chiaro:

Siete al tavolo finale con 50bb, chipleader paristack con un altro, la media è di 25bb e ci sono due short con 5bb. VI serve un edge significativo per giocarvi lo stack contro l'altro chipleader. Se perdete contro di lui sprecate tantissima equity, ed uno spot a cEV positivo di poco rivelerà, alla lunga, un $EV negativo di molto.Essere molto “deep” e chipleader vi permette di aprire un po' più spesso, ma in generale si gioca comunque per stack effettivi. Bisogna stare attenti agli stack dei giocatori che si aggrediscono, ed a come lo si fa. Contro gli short aprte all in quando possibile, contro i medi aprite rilanciando e semibluffate di più sul flop. Contro i grossi threebettate e metteteli in situazioni fastidiose.

fine. Fonte: http://tworags.com/blog/bond18/post/1791/things_it_took_me_a_while_to_learn_part_14_playing_a_chip_leadbig_stack?PHPSESSID=318139d6e2e6e9aec1f7bb4576b25151

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