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MTT: i range - 3

07/03/2010 da nasopanic

Quando dovete decidere con che range chiamare un all in, come prima cosa dovete capire di che equity avete bisogno, contro il range dell'avversario, per essere in pari. È chiaro che essere in pari è buona cosa, e generalmente non bisogna lasciar perdere nemmeno gli edge più piccoli, ma l'obbiettivo, comunque, è di guadagnare chiamando i push. Ci sono molte situazioni in cui non sono sicuro se mi convenga chiamare o lasciare, perché la differenza di EV è minima. Queste situazioni le chiamo marginali. A volte manco uno spot marginale, a volte no, dipende da tantissime variabili. Man mano che migliorerete nei range di push e call vi troverete sempre meno spesso in situazioni marginali,e le cose cominceranno ad apparire via via più chiare.

Cominciamo con i range di call. Qua si usano una calcolatrice e Pokerstove. Come prima cosa dovete calcolare l'equity [cioè la probabilità di vittoria ndt] che vi serve date le pot odds. Ecco un esempio da un 55k garantiti su Full Tilt. Un giocatore sconosciuto al CO manda i resti per 15,5k a bui 1k/2k/250 di ante, in un tavolo da otto, ed io sono al grande buio con 55 e quasi 65k dopo aver pagato il buio. Il piatto, tra bui ante e il suo push, è di 20,5k, Devo mettere 13,5 per chiamare e sono quindi a 20.5:13.5, o quasi 1,5:1. Per calcolare esattamente l'equity necessaria per il call dovete sommare il piatto a quanto dovete mettere per chiamare, e poi dividere per il numero la cifra che dovete mettere. In questo caso sarebbe quindi 13,5/(13,5+20,5)=0,397. Vi serve quindi una probabilità di vincere del 3,9% o più per rendere meritevole il call.

Per la seconda parte vi serve Pokerstove. Metto la mia mano e poi cerco di indovinare un range appropriato per l'avversario al CO. Il poker ha molte più zone grige che bianche o nere, quindi se stimate un range per il tipo, e poi scoprite che è un nit o uno spewer, oh beh, non lo sapevate, non potevate farci molto. Commetterete inevitabilmente degli errori nel determinare i range, ma col tempo migliorerete, e comunque io non sono nemmeno lontanamente capace come altri giocatori, che sono nati coi sit and go, dove saper determinare i range è fondamentale. In questo caso do al CO un range piuttosto conservativo, 22+, A2s+, K8s+, Q8s+, J9s+, T9s, 98s, 87s, A2o+, K9o+, Q9o+, Jto, contro il quale la mia equity è del 51,7% circa. Si tratta quindi chiaramente di un call molto più che in pari, sul lungo periodo, dato che come dicevo sopra ho bisogno del 39,7%. In questa particlare mano il tipo aveva A Q o , ed io ho perso un grosso flip. Può significare che il suo range era in realtà più chiuso, o semplicemente che ne ho preso la parte più alta. Sono in ogni caso soddisfatto del call, e lo farei di nuovo se mi capitasse l'occasione.

Generalmente i range di push saranno molto più larghi di quelli di call, perché si guadagna dai fold degli avversari. Chiaramente quando si chiama un push non si ha nessuna Fold Equity, ed è per questo che, come ho detto sopra, per chiamare bisogna essere sopra rispetto al range di push dell'avversario ed alle pot odds. L'equity del vostro range di push rispetto a quello di call dell'avversario sarà generalmente negativa, ma dati i fold che otterrete spingere risulterà comunque conveniente. SnG Power-tools è di enorme aiuto nel capire quanto e cosa conviene spingere, e da che posizione. Non è gratis, ma costa comunque poco e vi consiglio di acquistarlo, dato che è un investimento di sicura convenienza. Anche in questo caso, però, siete voi che dovete mettere i range di push e call degli altri, e dovete azzecarli. Come sempre, tutto dipende molto dal tipo di avversario, e se a volte, (per esempio se non lo avete mai incontrato ai tavoli) dovete generalizzare, a volte invece dovete cambiarli tra un giocatore e l'altro. Non metterete di sicuro gli stessi range di call per charder30 e joeshmo123456. Se dovessi tirare a indovinare, direi che charder è un po' più largo di joe.

Questo è tutto quello che ho da dire sui range di push e call. Ho imparato davvero tantissimo da 2+2, e ci ho incontrato tantissime persone fantastiche e grandi amici. Sentivo di dover contraccambiare con un mio contributo. Spero che tutti imparerete molto e vincerete molto nel futuro – magari non contro di me.

Fine. Fonte: http://tworags.com/blog/bond18/post/2041/things_it_took_me_a_while_to_learn_part_13_ranges_?PHPSESSID=e77f95659adbac0659d07773ab874357

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