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Passare ai Sit and go heads up: Aperture e range - 4

10/13/2010 da nasopanic

 

La dimensione del rilancio standard dovrebbe basarsi su due criteri: essere di circa 2,5 volte quello dell'avversario (se aprono di 3bb dovete rilanciare a circa 8 con stack da 30), e non devono prendervi più del 28-30% dello stack effettivo.

Il primo è perché dovete evitare di dare all'altro le odds per chiamare, come sarebbe se rilanciaste il minimo, o 2x. Il secondo invece serve per evitare di essere “obbligati” a chiamare se l'altro vi pusha contro, trovandovi con odds di 2:1. Se un rilancio adeguato vi metterebbe in questa situazione allora siete in push/fold.  È per questo che generalmente si consiglia di mandare direttamente i resti quando si hanno meno di 10bb e si apre, o meno di 25-30 e si threebetta. Una ragione fondamentale per rilanciare di meno è che se i vostri avversari sanno che, dato quando avete rilanciato, non folderete mai contro un loro ulteriore rilancio ed avete quindi intenzione di andare rotti, folderanno tutte le mani che battono solo i bluff. Rilanciando di meno si può bluffare, e foldare se si incontra resistenza, ma al tempo stesso trovare azione con le mani buone.

Un'eccezione a queste regole sulle dimensioni dei rilanci si ha con avversari che ci reagiscono in modo diverso, anche se per lo più si tratta di giocatori scarsi che magari chiamano per il 28% dello stack effettivo  - giocata terribile – o che facilmente si giocheranno tutto se rilanciate poco perché non capiscono che non siete mai in bluff. Un altra possibilità è rilanciare di meno per dare all'altro le odds per chiamare, cosa che a voi può andare bene se avete una buona mano o se sapete che il vostro avversario è estremamente weak-tight e molto spesso vi lascerà il piatto, che in questo caso sarà quindi leggermente più grosso, quando cbettate al flop.

Detto ciò, è comunque possibile usare puntate strane, come una mini three- o four-bet preflop, con specifici piani per il postflop, o anche scegliere il CIB (click-it-back, cioè min-threebettare in check raise) o altre puntate creative sul flop, ma si tratta di concetti avanzati e maggiormente basati sullo specifico avversario e sulle letture che ne abbiamo, oltre che sul nostro stile, e non ritengo perciò che sia né importante, né utile, né sensato che io ne scriva nel dettaglio.

Anche threebet-foldare contro i reg, ed in particolare quelli nitty, che sono numerosi, può rivelarsi molto profittevole, ma si tratta di un concetto già molto esplorato nel cash, sia six max che HU, benché threebettare con stack di 35-45bb sia più simile a fourbettare con 100. La chiave per un buon gioco preflop è, come sempre, stare bene attenti ed adattarsi ai diversi stack. Assieme al semplice consiglio di three- o four-bettare light contro gente con larghi range di raise- e reraise-fold rispettivamente, quanto vi ho detto dovrebbe bastarvi per cominciare a sviluppare una buona strategia preflop nei SNGHU low stakes.

Continua. Pezzo segnalato dall'utente FabioTheDoc. Fonte: http://www.seeking-perdition.com/husngguidegameplan.htm

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