Ho sempre pensato che le decisioni più importanti in una mano di hold’em NL cash vengano prese sul turn. Il turn infatti è il punto cruciale della mano in cui dovremmo essere in grado di restringere a sufficienza il range del nostro avversario, in base alle informazioni e alle statistiche che abbiamo su di lui e all’azione che ha preso nei precedenti 3 giri di puntate ( se siamo in posizione, altrimenti 2 ).
E’ al turn che nella stragrande maggioranza dei casi viene deciso se gonfiare il piatto per giocarsi lo stack o se controllarlo checkando, se continuare a spingere su un progetto o prendere una carta gratis, se provare a scacciare l’avversario che supponiamo ci stia seguendo con un punto mediocre con una seconda c-bet oppure demordere e sperare in un magic river.
Questo articolo è dedicato all’azione che decidiamo di prendere sul turn quando siamo in posizione, e al thinking process da cui essa scaturisce. In particolare cercherò di ragionare sulle scelte migliori da fare quando siamo davanti a un classico giocatore mediocre di small-mid stakes, uno di quelli che chiamano sistematicamente dai bui i nostri late position raise preflop, anche con mani marginali, e che spesso chiamano anche la c-bet al flop senza badare troppo alle odds, agli stacks e alla posizione.
Ipotizziamo in una mano di NL 0.5-1 (standard 100BB stacks) di openraisare dal bottone T9s a 4$, e di essere chiamati dal big blind. Il flop è T72 con due carte di seme (non il vostro), BB checka e andiamo in continuation puntando 7$ nel piatto di 9$; BB chiama. Il turn è un 3, una blank che non completa il flush draw, e il BB checka di nuovo.
Il piatto è di 23$, e abbiamo una top pair con kicker 9; che fare adesso? Verrebbe subito da dire: checko dietro perché la mia mano ha valore di showdown, ma non voglio che il piatto si ingrossi troppo ( pot size control ); inoltre è difficile che mani inferiori continuino a pagarmi.
E’ un ragionamento corretto, soprattutto quando ci troviamo di fronte a giocatori pensanti, e a livelli più alti; infatti un tricky player di mid/highstakes in questa situazione potrebbe checkraisarvi forte sul blank turn, fiutando una vostra doppia c-bet ( detta anche “2barrel” ) o un punto mediocre, sostanzialmente obbligandovi a foldare.
Ma quando ci troviamo di fronte ad un weak player/calling station, di quelli che sul flop potrebbero avervi callato anche con KQoff, checkando dietro al turn dobbiamo aspettarci nel 99% dei casi che lui esca puntando forte sul river, qualunque sia la carta.
E poiché non possiamo pensare di instacallare qualsiasi bet al river, dobbiamo tenere presente che quasi tutte le carte del mazzo per noi rappresentano un potenziale problema: ad esempio se al river cade una face card, basterà comunque la nostra second pair? Se cade una carta che completa il flush draw o lo straight draw, basterà la top pair 9 kicker? C’è la possibilità che abbia centrato il set al flop e fatto solo check-call per intrappolarci?
Inoltre l’avversario/donkey potrebbe pensare “ha raisato preflop, è andato in continuation al flop, al turn ha mollato perché non ha legato AK; adesso punto il piatto e lo obbligo a foldare!”
Sostanzialmente non sappiamo più dove siamo nella mano, e dobbiamo spesso fare una chiamata riluttante con una mano marginale; saremo noi a subire la pressione del nostro avversario. E non sempre avremo a disposizione un campione di mani sufficienti per fare affidamento sul suo Bet River % nel prendere la nostra decisione.
Torniamo invece al turn: se siamo noi a puntare di nuovo, otteniamo diversi vantaggi:
- proteggiamo la nostra mano dai draws; una puntata di 2/3 del pot (ad es. 15$) taglia le odds e obbliga la calling station di turno a fare una chiamata sbagliata.
- ridurrà di molto la probabilità di essere bluffati sul river; puntando di nuovo al turn dimostreremo forza agli occhi dell’opponent scarso, e quindi è difficile che uscirà puntando in bluff. Se uscirà puntando forte al river su una carta che chiude il draw, potete tranquillamente dargli credito e foldare.
- sapremo subito se sta slowplayando un set, perché a questo punto vi checkraiserà; un avversario passivo/scarso non ha le palle per checkraisarvi sul turn in bluff o in draw. Se vi checkraisa, la top pair diventa un easy fold, perché probabilmente siamo già drawing dead.
Ma più importante di tutti gli altri vantaggi è che sarete voi a decidere il prezzo dello showdown già al turn (dato che ovviamente poi al river se non migliorate il punto checkerete dietro), e non lasciate invece la possibilità di scelta al vostro avversario sul river; mettete pressione invece di subirla.
Insomma credo aggredire il turn in posizione con punti mediocri possa essere +EV in certe situazioni, soprattutto contro avversari scarsi e calling stations. Tornando alla mano di prima, credo che la giocherei allo stesso modo anche se al flop cadessero tre carte di seme, perché aumenterebbe le probabilità di flush draw per lui; forse checkerei dietro il flop solo in presenza di una overcard (es. QT2) e aggredirei comunque il turn se lui checka di nuovo, dato che con la Q l’opponent medio esce puntando al turn.
Un'altra cosa che secondo me è sbagliata è checkare dietro il turn quando cade una overcard; esempio nella mano prima se al turn cade un K invece di un 3, io betterei di nuovo; deve avere proprio il K? Perché regalargli il river? Tanto vedrete che al turn le monster hands escono allo scoperto e si palesano con un checkraise; checkraise for value al river non sono molto frequenti a livelli bassi.
Considerate invece la possibilità di checkare dietro il turn quando chiudete un punto molto forte, se il vostro avversario ha il vizietto di bluffare al river puntando. In questo le statistiche possono aiutarvi, e poi le giocate bluff-inducer regalano soddisfazioni enormi.
In conclusione vi ricordo comunque che agli occhi di un giocatore esperto una aggressione ingiustificata al turn, non coerente con la texture del board, verrà letta come un 2barrel/bluff; quindi sempre attenzione al vostro opponent, non giocate mai in auto pilot contro tutto e tutti; inoltre tenete sempre a mente l’immagine che avete al tavolo, gli avversari scaltri non ci metteranno molto ad adeguarsi a voi; solo i fish giocano sempre uguale.
Ciao e good luck at the tables!
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