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Statistiche e game adjustment ( parte 2 )

11/15/2007 da Beatme


Ecco la seconda parte dell’articolo sulle statistiche di Pokertracker che ( con l’aiuto di PokerAce HeadsUpDisplay ) utilizziamo per prendere decisioni, e che in tempo reale ci aiutano a non commettere errori. Proseguirò con le statistiche che non tengo visualizzate al tavolo ( a differenza di VPIP, PFR,AF, ecc… ), ma che sbircio poi all’occorrenza nel menu popup di PAHUD perché sono altrettanto importanti in certi casi.

Per chi non avesse letto la prima parte dell’articolo, vi consiglio di farlo per avere meglio in mente un quadro generale; vi ricordo che questo articolo riguarda esclusivamente il cash NL 6max, small stakes e medium stakes.

Attempt to Steal %
Indica con che frequenza un giocatore openraisa in late position quando prima di lui tutti hanno foldato. Se è minore del 20%, il giocatore non tenta di rubare i bui e quindi se siete nei blinds evitate di reraisarlo senza una mano legittima. Tra il 20% e il 30% vuol dire che il giocatore apre con un range di mani giocabili più ampio, che comprende assi suited, connectors e suited 1gappers. Tra il 30% e il 40% il range comincia a essere leggermente loose, e dovete trattarlo di conseguenza; oltre il 40% significa che il tentativo di blind steal è quasi sistematico.

Questa statistica è importante perché spesso ci si va a cacciare in brutte situazioni quando si chiama dai bui con mani come AJ, KQs, 88, ecc… ci si sente spesso “bluffati”, quando invece con un bel reraise preflop le cose sono più facili. Ovviamente dovete avere sott’occhio questa statistica, e valutare se rispetto al range dello “stealer” siete avanti o meno.

Ad esempio contro un giocatore che ha questa statistica al 18% io non reraiserei AJ dai bui, mentre contro uno che la ha al 50% decisamente sì. Inoltre quando un giocatore con Attempt to Steal % alta apre in late position, e un giocatore scarso chiama dallo SB, se siete in BB potete pensare profittevolmente a uno squeeze raise ( ad esempio a 15-16BB ), dato l’ampio range di apertura e l’ampio calling range del fish in SB.

Fold Blind to Steal %
Indica con che frequenza un giocatore sul buio folda a una apertura in late position. Quindi vi serve nella situazione opposta alla precedente: se il vostro avversario ha questo valore superiore all’80%, vuol dire che quando vi chiama o vi reraisa dal buio potete stare certi che ha una mano legittima per farlo. Mentre invece se il vostro avversario ha un Fold Blind to Steal % troppo basso, sotto il 70% ad esempio, vuol dire che difende eccessivamente i suoi bui, facendo chiamate preflop fuori posizione con mani marginali, e potete approfittarne di conseguenza.

C-Bet Call% / C-Bet Raise %
Indicano la frequenza con cui un giocatore chiama o raisa una continuation bet. Queste statistiche sono molto importanti perché alcuni giocatori, quando vogliono lottare contro le nostre continuation bets ( perché non vogliono farsi bluffare o perché hanno floppato qualcosa ), tendono a chiamare, altri invece a raisare. Dovrete adattarvi a questa tendenza, quando dopo aver aperto un piatto pianificate la mano al flop.

Esempio: situazione standard con stacks 100BB, aprite in late position con KJ off e giocate la mano in heads up contro un avversario che vi ha callato dal big blind; al flop cade Q95 rainbow; il BB checka. Che fare? Qui prima di agire è d’obbligo dare un occhio a: Fold to Cbet%, C-Bet Call% e C-Bet Raise %. Avete un gutshot + una overcard, ma il flop è pericoloso perché presenta una face card e lega con diverse mani che generalmente coldcallano dal big blind.

Prima di andare in continuation bet io controllerei le statistiche menzionate prima; se il nostro avversario avesse un Fold to Cbet% del 60%, un C-Bet Call% del 15% e un C-Bet Raise % del 25%, sarei incline a checkare dietro il flop e prendere una carta gratis per il gutshot, invece che puntare correndo il rischio di essere checkraisato e buttato fuori da un piatto che invece può essere interessante. Questo anche perché molte mani del suo vasto checkraising range perdono forza su un blank turn, e possiamo eventualmente portare via il piatto con un bluff.

Mentre invece se l’avversario in questione avesse un Fold to Cbet% del 65%, un C-Bet Call% del 30% e un C-Bet Raise % del 5% propenderei più per una continuation bet perché avrei molte chance di portare via il piatto subito o di essere semplicemente callato, e vedere poi tutte e 5 le carte del board; se venissi raisato invece saprei con certezza che non sta bluffando e folderei con serenità.

Went to Showdown% / Won at Showdown%
Potete utilizzare queste statistiche per capire se avete di fronte un giocatore solido oppure uno che non sa mai dov’è nella mano e sbaglia le chiamate sul river. Difatti la prima statistica indica quante volte ( nel totale dei piatti in cui entra ) il giocatore arriva allo showdown; la seconda indica che % di queste volte allo showdown è vincente.

Ad esempio un valore di WTSD% tra il 20% e il 25% abbinato a un WonSD% tra il 50% e il 55% indica un giocatore solido che tende a chiamare sul river solo quando ha buone possibilità di vincere il piatto. Un WTSD% superiore al 30%, abbinato a un WonSD% inferiore al 45%, indica una calling station; ovvero un giocatore che arrivato al river non riesce a foldare senza vedere le carte dell’avversario.

Evitate di bluffare contro questi personaggi, cercate invece di fare value bet più pesanti perché verrete chiamati con molto meno di quanto crediate. Al contrario un WTSD% inferiore al 20%, con un WonSD% superiore al 60%, è indice di un giocatore facilmente bluffabile al river perché probabilmente chiamerà soltanto col punto forte.

Bet River %
Adesso vi racconto una situazione in cui sicuramente siete incappati infinite volte: aprite in late position e venite chiamati dal buio da un megafish; lui checka, voi andate in continuation bet al flop e venite chiamati; il turn va check-check ( perché magari avete un punto intermedio e non volete gonfiare il piatto ), al river lui esce puntando forte.

Quante volte ci capita, vero? E si propone sempre il solito dilemma: ce l’ha davvero quell’asso maledetto o ha mancato il flush draw e ora ci sta provando? Sta slowplayando un set dal flop, oppure è talmente stupido da fare una value bet con la quarta coppia in terra perché ha letto debolezza nel mio check al turn?

Per aiutarci a decidere, possiamo dare un’occhiata a questa statistica, che indica quante volte il giocatore esce puntando al river; se è superiore al 30%, il nostro avversario è uno che “ci prova” un po’ troppo, e quindi nel dubbio propenderei per un call anche con un punto non molto forte, o addirittura ( ma non spesso ) per un bluffraise. Al contrario se il Bet River % è inferiore al 15%, tendo a dare molto più rispetto al mio avversario, e non andrò in bluffraise; piuttosto chiamerò soltanto con un punto abbastanza forte.

 

Concludo qui la mia personale panoramica sulle statistiche e gli aggiustamenti al gioco; vi ricordo che per osservare dati attendibili dovete avere un discreto campione di mani su un avversario (almeno mille direi); nei siti in cui è permesso vi consiglio di fare datamining quando non giocate, in modo da crearvi un ricco database e partire avvantaggiati in termini di “conoscenza reciproca”.

Sappiate che i vostri avversari, quantomeno i regulars, questi dati li hanno e li utilizzano contro di voi; perché partire con l’handicap? Non date loro questo enorme vantaggio. Imparate a conoscere il nemico, e saprete come e quando attaccarlo.

Inoltre vi incoraggio a sperimentare da voi l’utilizzo di altre statistiche che possono aiutarvi a battere i vostri avversari; in questo gioco di informazioni incomplete anche un piccolo tassello, al posto giusto e al momento giusto, si può trasformare in BB/100.

Ciao e good luck at the tables!

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