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Table and Seat Selection

11/03/2007 da Beatme


In un cash game la posizione è fondamentale, questo lo sappiamo. Ma non è importante soltanto la posizione che abbiamo nella singola mano che decidiamo di giocare; è fondamentale saper scegliere la posizione in cui sederci, che ci permetterà di giocare ogni mano prima o dopo di un determinato giocatore. Ed è ancora di più vitale importanza saper scegliere in che tavolo sederci; online c’è sempre una abbondanza di tavoli che possiamo scegliere, quindi perché sedersi nel primo in cui troviamo un posto libero? Sicuramente una buona table selection può raddoppiare il winrate, quindi non siate pigri e cercate di applicarvi un po’ quando scegliete il tavolo!

 

Alla fine del mese l’80% del vostro profitto arriva dai fish, o in generale da giocatori più scarsi; se vi scegliete un tavolo dove non ci sono giocatori meno abili di voi, diminuirete di molto le chance di chiudere la sessione in attivo. Quindi come fare per scegliere un buon tavolo?

In alcune pokerrooms (ad esempio Full Tilt, mentre invece Pokerstars non lo permette) potete scaricare le mani giocate nei tavoli osservati nel pokertracker; in questi casi il lavoro da fare è semplice. Scegliete i tavoli del vostro livello dove gli stacks sono mediamente alti (giocare in un tavolo di shorts vi uccide le implied odds per connectors e coppiette, insomma il gioco dovrebbe ridursi ad aspettare una buona starting hand e pestare, decisamente noioso… Inoltre un giocatore vincente deve sedersi dove ci sono più soldi da vincere!), apriteli e fate girare Pokertracker e PokerAceHUD.

Dopo un paio di minuti vi appariranno le statistiche del tavolo; per quanto riguarda i 6max small stakes, potete scartare i tavoli che hanno VPIP medio inferiore al 30%; ovvero un tavolo generalmente tight preflop. Ovviamente fate un’eccezione se vedete seduto un superfish rinomato e c’è un posto libero alla sua sinistra.

Fatta questa scrematura, avrete già un bel po’ di tavoli tra cui scegliere: dovete prediligere quelli in cui ci sono più giocatori loose passive, ovvero con VPIP > 40% e PFR < 10% possibilmente con tanti soldi davanti. Se al tavolo ci sono giocatori forti che conoscete ma anche due bei fishettoni, non spaventatevi e sedetevi; al massimo starete un po’ attenti agli sharks, ma l’occasione è ghiotta e va sempre presa.

Se c’è una lista d’attesa per un tavolo bello succoso pieno di fish, mettetevi in lista! Non siate gamblers impazienti che pur di giocare si siedono al tavolo con i pro… Magari iniziate su meno tavoli, mentre aspettate che si liberi il posto al tavolo dei sogni.

Seat Selection
Non sempre è possibile scegliere il posto, soprattutto in un tavolo 6max, ma nel caso in cui ci fosse questa possibilità vediamo come sfruttarla al massimo. Nel cash No Limit/Pot Limit dovete cercare di evitare di avere un giocatore loose alla vostra sinistra; il problema infatti è che questi giocatori chiameranno i vostri raise preflop con un ampio range di mani, faranno floating sul flop (ovvero chiamare una cbet in posizione con niente in mano, per bluffare poi sul turn o sul river) e in generale vi obbligheranno a giocare tante mani fuori posizione senza avere una idea molto chiara di quello che state facendo; insomma una situazione ricorrente e fastidiosa che va evitata, se vi piacciono i $$$.

Avere invece un giocatore tight a sinistra non rappresenta un grossissimo problema; sarà più facile adattarsi e foldare alle sue aggressioni, perché sapete che il suo range di mani è minore e quindi è più probabile che abbia qualcosa in mano.

Voi invece volete i giocatori loose alla vostra destra, in modo da poterli punire per il loro range ampio di mani con cui entrano nel piatto e averli sempre a tiro, obbligandoli a prendere decisioni difficili con le mani marginali che giocano, e quindi a sbagliare a vostro favore mettendogli pressione. Anche nel caso in cui dovessi sedermi con un superfish loose passive a sinistra (es. 60/5), preferirei aspettare un po’ e cercare di avere un posto con posizione su di lui.
Nel cash Limit invece, avere un LAG a sinistra può essere utile, perché quando floppate una monster hand in un piatto multiway, potete checkare, far fare a lui la puntata per poi checkraisare quando è di nuovo il vostro turno, con dentro il piatto anche i soldi degli altri players.

 

E’ importante anche capire quando è arrivato il momento di lasciare il tavolo. Se il VPIP medio del tavolo scende, ad esempio sotto il 20-25%, è un buon segnale per capire che gli avversari stanno cominciando a tirare i remi in barca e quindi è meglio svignarsela. Oppure se il fish per cui vi eravate seduti si è alzato, alzatevi anche voi! Non ha senso restare a scannarsi con gli altri regulars, meglio andare a cercare un tavolo migliore.

 

Il poker è un gioco di decisioni e di situazioni; applicare una buona table/seat selection è la prima decisione corretta da fare, prima ancora di giocare una mano; e le situazioni e gli scenari futuri poi saranno favorevoli, permettendovi di aumentare notevolmente i profitti.

Ciao e good luck at the tables!

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