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Giocare troppo può causare dipendenza patologica.
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Alcune note su “Auto-pilot”, Tells, ed altro – Mason Malmuth

Mason Malmuth – Two Plus Two Magazine, Vol. 8, No. 12

 

Uno dei consigli che ho sentito spesso nel corso degli anni e’ quello di giocare sempre al meglio possibile. Infatti, ci viene spesso detto di non giocare affatto se non possiamo esprimere il nostro miglior gioco. Ad esempio, ho letto recentemente che se state guidando verso la vostra poker room preferita, e per una qualche ragione non vi sentite al 100%, dovreste fare inversione e tornare a casa. In questo modo eviterete la sicura sessione negativa che vi aspetta.

Ovviamente questa e’ una cosa stupida.

Tutti i giocatori esperti hanno quella che viene a volte definita come strategia “auto-pilot”.
Questa strategia gestisce il loro gioco senza prendere in considerazione alcun altra informazione potenzialmente disponibile.
Ad esempio, ad un tavolo di Limit Hold’ em, se mi trovo con T9s UTG, la mia giocata auto-pilot e’ di limpare. Se il tavolo e’ duro e ci sono giocatori aggressivi dietro di me, questa informazione dovrebbe essere presa in considerazione, e la mia giocata cambiera’ da limp a fold. Se il tavolo e’ weak ed i blinds sono tight, il limp diventa ora un raise.

Come la maggior parte di voi avra’ capito, per prendere decisioni corrette di questo tipo, dovete essere al 100%. Ovviamente, essere al 100% e’ sempre una buona cosa, ma il fatto e’ che se giocate bene a poker, la larga maggioranza delle vostre vincite derivera’ dalle vostre giocate in auto-pilot.

Questo significa che a meno di trovarsi ad un tavolo molto duro, se sapete come giocare bene a poker, non avete bisogno di sentirvi vicini al 100% per poter vincere. In questi giorni in cui avete la consapevolezza di non essere al top, limitatevi a giocare in auto-pilot. Dovreste cavarvela.
Comunque, se non pensate di poter battere un tavolo senza essere al massimo delle vostre capacita’, significa che la vostra conoscenza del gioco, ed il vostro auto-pilot, devono migliorare.

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Per anni ho preso parte al dibattituo sull’ effettivo valore dei tells visivi. La mia posizione e’ sempre stata quella che, in generale, anche se questo tipo di tells ha un qualche valore, il loro valore complessivo non e’ molto rilevante, o almeno non tanto quanto alcuni pensano.
Questo e’ particolarmente vero in giochi come il Limit Hold’ em o il Seven-card Stud in cui il pot puo’ diventare abbastanza grande in relazione alla dimensione della bet.
Qualche anno fa’ scrissi che un giocatore esperto di Limit $20-$40 che riesce a vincere $40\h, potrebbe riuscire a sfruttare questo genere di tells per circa $2\h.
Questo e’ il motivo per cui, nell’ hand reading, e’ secondo me molto meglio concentrarsi sul come la mano e’ stata strategicamente giocata fino a quel punto, per poi combinare questa informazione con quelle che sapete essere le tendenze dei vostri avversari e con le probabilita’ matematiche di ogni mano possibile.

Uno degli eventi recenti che rafforzano la mia opinione e’ stata la vittoria al main event delle WSOP di Chris Moneymaker. Uno dei fatti interessanti riguardanti questa vittoria, e’ che questo giocatore non aveva mai giocato live prima di questo torneo.
Chiaramente, Chris non aveva alcuna skill riguardante l’ individuazione dei tells visivi.

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A volte quando vi siederete ad un tavolo troverete un giocatore con moltissime chips. Nella maggior parte dei casi, questo sara’ un giocatore terribile. Sara’ spesso qualcuno che gioca troppe mani e sara’ frequentemente anche troppo aggressivo.
Quello che e’ successo e’ che e’ stato fortunato per molte mani consecutive ed e’ riuscito ad accumulare un numero di chips incredibile. Questo genere di strisce positive sono comuni per questo tipo di giocatore, cosi’ come lo e’ il perdere tutti i soldi nel long run.

Mettiamo ora questo stesso giocatore in un torneo. Molte volte, bustera’ molto velocemente. Ma in un giorno fortunato, riuscendo ad accumulare molte chips, sara’ spesso nella posizione di vincere l’ evento. Questo e’ particolarmente vero se e’ un giocatore propenso allo stealing.

Prima di iniziare a criticarmi, fatemi dire che la skill nei tornei e’ molto piu’ profonda del solo avere uno stile aggressivo. Questo aiuta comunque a spiegare perche’ la maggior parte dei giocatori di tornei di successo tende ad essere loose-aggressive. Inoltre, quando un giocatore di tornei parla del gioco tight, la sua definizione di tight mi sembra spesso troppo loose. Ma questo e’ un altro problema.

Guardare ad esempio il WPT in televisione, nel quale si possono vedere le carte dei giocatori, aiuta a capire il senso dello stile estremamente loose-aggressive che vedete. Molte di queste giocate, che sarebbero terribilmente sbagliate ad un tavolo full ring cash, sono invece corrette nei tornei.
Questo e’ particolarmente vero se avete molte chips e state attaccando qualcuno che sta provando a sopravvivere. (per approfondire leggete “Tournament Poker For Advanced Players” di David Sklansky) 
– Mason Malmuth – Two Plus Two Magazine, Vol. 8, No. 12
Fonte : http://www.twoplustwo.com/magazine/issue96/mason-malmuth-quick-poker-notes.php

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