Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.
worst poker hand

Analisi di tre perdite di denaro nel corso della mia carriera – Phil Newall – Parte 1

Phil Newall – Two Plus Two Magazine, Vol. 9, No. 12

 

L’ impatto psicologico del perdere soldi e’ molto interessante. Da un lato, i modelli economici riguardanti il come le persone dovrebbero prendere decisioni implicano come il perdere denaro non rappresenti un evento rilevante. Prendendo decisioni razionali, stimando il proprio valore atteso, non si dovrebbe avere alcun rimpianto quando una decisione statisticamente corretta ha un esito negativo.

La maggior parte dei giocatori di poker professionisti sanno perfettamente quanto l’ affermazione precedente non sia del tutto corretta. Le perdite fanno male. Quasi tutti i giocatori di poker possono raccontarvi di alcune delle loro perdite piu’ significative.
In questo articolo, parlero’ di tre perdite capitatemi durante la mia carriera e delle mie reazioni psicologiche ad esse.
Non si puo’ dire lo stesso per le vincite. Riesco a ricordare solo alcuni dettagli della prima volta che ho vinto $x. Al contrario, vi parlero’ di cosa ho provato dopo aver perso $50, $2.000, e $35.000 per la prima volta in un solo giorno.

 

$50

La prima perdita dolorosa getta le basi della carriera di un giocatore di poker. Si tratta di un’ esperienza incredibilmente formativa. Non esiste alcun modo di avvertire un giocatore, prima che accada, di quanto la perdita sara’ sentita e fara’ male. Semplicemente, si tratta di qualcosa che deve essere necessariamente vissuto per essere appreso; Non si puo’ imparare dagli altri.
Credo sia un qualcosa di simile a quanto accade ai ciclisti nelle citta’ molto trafficate. Ho sempre avuto timore di usare la bicicletta a Londra, mentre molte persone, che non hanno mai avuto alcun incidente serio, non hanno alcun problema ad usarla senza casco o indumenti che migliorino la propria visibilita’ ai veicoli. Non c’ e’ modo di spiegare loro il rischio statistico che corrono, mentre una singola brutta esperienza e’ normalmente sufficiente a far imparare la lezione.

La prima perdita significativa mi e’ capitata all’ inizio della carriera. Avevo giocato tornei freeroll, e letto libri e forums per qualche tempo. Il mio primo deposito e’ stato di $50. Il mio livello di preparazione mi consentiva di avere un ampio vantaggio sui miei avversari al $0.5/$1 Limit Hold’em, il limite piu’ basso allora disponibile. Ovviamente, un bankroll di 50 big bets e’ microscopico, mi sentivo tuttavia pronto per affrontare un tavolo a soldi veri.

La mia prima breve sessione ando’ bene. Il gioco tight e le monsters che holdavano, mi portarono a vincere $7 durante la mia prima ora di gioco. Dopo aver calcolato la mia winrate oraria, basandomi sull’ allora popolare metrica sencondo la quale un buon giocatore avrebbe potuto vincere 1BB/ora ad un tavolo live (e circa 3BB/100 online), mi avvicinavo alla mia seconda sessione con grande aspettativa. I risultati furono memorabili.

Ogni giocatore di poker affronta sessioni nelle quali non riesce a chiudere alcun draw, e le sue made hand non riescono mai ad holdare. Questa fu una di esse. Nonostante il gioco tight, la fortuna ha un ruolo fondamentale nell’ affrontare un tavolo di giocatori che sembrano callare ogni bet ed inseguire ogni draw. Un flush draw missato, e poi un altro. La mia coppia di Jacks che perde contro un’ overpair floppata da Q5. Molti altri draws promettenti che non riesco a chiudere.
Subentra il panico mentre il mio piccolo bankroll scompare. Che e’ successo alla mia winrate oraria ? Gli avversari non hanno forse apprezzato quanto io sia migliore di loro ?

Ovviamente, la fluttuazione statistica e’ stata minima, ma si e’ trattato della prima volta in cui ho visto il poker come un gioco crudele ed ingiusto. Quasi ogni giocatore ha sperimentato la sensazione di perdere un piccolo bankroll ad un tavolo che offre un EV molto positivo.
Con il diminuire del mio stack, ho provato a mantenere la calma e concentrarmi su tutto quello che avevo letto sull’ aspetto psicologico del poker. Per quanto possa ricordare, raramente mi sono discostato dal mio piano di gioco tight, ma cio’ non e’ stato sufficiente ad evitare la mia prima perdita : $50, o 50 big bets.

I ricordi piu’ vividi di quel giorno riguardano la fase successiva alla perdita. Chiudendo gli occhi, posso facilmente ritornare a quei momenti : Sdraiato sul mio letto, il computer di fronte.
Avevo forse sbagliato qualcosa ? Il mio gioco era lontano dalla perfezione, ovviamente, ma avrebbe dovuto essere sufficiente ad avere un atteso positivo contro quegli avversari.
Probabilmente l’ aspetto piu’ difficile del giocare a poker e’ il riuscire a separare le azioni dai risultati. Nel mondo reale, azioni corrette sono normalmente ricompensate con buoni risultati, e vice versa. Imparare e’ semplice quando il feedback e’ perfetto. Nel poker, non dobbiamo soltanto ignorare mentalmente le perdite dovute alla sfortuna, ma anche le vincite dovute piu’ alla fortuna che alla nostra skill.

Alcuni aspetti della mia personalita’ mi portano a concentrarmi maggiormente sulle perdite passate piuttosto che sulle vincite passate. I gamblers, al contrario, restano mentalmente bloccati al ricordo delle grosse vincite. Incapaci di lasciarsi alle spalle queste vincite, non riescono ad imparare nulla dalle perdite successive, anche avendo un bilancio totale negativo.

 

$2,000

L’ incidente successivo arriva tre anni piu’ tardi. Ero riuscito a diventare un pro degli small-stakes online. Un deal molto generoso, che mi consentiva di avere tra il 90 ed il 100% di rakeback, mi aveva protetto da molte perdite considerevoli. Giocando ad esempio a tavoli $3/$6 Limit Hold’em, era molto difficile riuscire a terminare una settimana in negativo con un deal simile. I pagamenti della rakeback settimanali potevano coprire quasi ogni downswing, che oltretutto mi capitavano raramente grazie al migliorare delle mie skills.
Gradualmente, nonostante le mie skills me l’ avrebbero gia’ consentito da molto tempo – ero forse ancora spaventato da quella prima perdita – iniziai a tentare il level up a tavoli come $5/$10, $10/$20, e $15/$30. La maggior parte dei giocatori a questi limiti erano leggermente migliori, ed i giocatori piu’ forti che li frequentavano avevano un gioco particolarmente aggressivo.

Un giorno, trovai un tavolo $25/$50 particolarmente buono, nel quale riuscii a sedermi alla sinistra di un fish molto scarso. I risultati di questa sessione furono, in scala, simili a quelli della mia prima perdita di $50.

 

Phil Newall – Two Plus Two Magazine, Vol. 9, No. 12
Fonte : http://www.twoplustwo.com/magazine/issue108/phil-newall-three-losses.php

Cbet

Continuationbet nasce nel 2007 con lo scopo di offrire ai propri utenti gli strumenti necessari per migliorare le priprie abilità nel gioco del poker online e fornire promozioni e bonus esclusivi. Seguici anche sul primo poker online forum italiano.