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Pocket Aces

Bettare per protezione – Andrew Brokos – Parte 1

Indice dei contenuti

01. Introduzione
02. Esempio #1
03. Esempio #2
04. Conclusioni

 

01. Introduzione

All’ inizio della loro carriera di no-limit hold’em, molti giocatori si preoccupano troppo di proteggere le proprie mani.
I principianti, con top pair, sono comunemente ossessionati dalla possibilita’ di un flush draw e concentrandosi spesso soltanto sull’ aspetto del “far pagare i draws” perdono valore da second-best hands e/o non proteggono i resti del proprio stack da sets e mani forti.

Dopo aver commesso questo errore per un primo periodo, i giocatori imparano a volte la lezione.
Molti passano da un estremo all’ altro, passando al mantra : “betto solo se posso essere chiamato da una mano peggiore o posso fare foldare una mano migliore”.
In altre parole, molti giocatori imparano a bettare solo come value bet oppure come bluff, tralasciando il concetto del proteggere la propria mano, costato loro molti buy-ins quando male applicato.

Anche questo e’ un errore. I giocatori weak utilizzano spesso in modo sbagliato questo concetto, pagandone il prezzo, ma cio’ non significa necessariamente che il concetto stesso non sia valido.

Anche nel no-limit holdem, esistono situazioni dove bettare per protezione e’ appropriato, anche se la bet non verra’ chiamata da mani peggiori o fara’ foldare mani migliori.

Il punto da considerare e’ se l’ action sul turn e river favorira’ piu’ probabilmente voi o il vostro avversario.

Se la vostra mano e’ vulnerabile, il vostro avversario non e’ solito bluffare, oppure e’ molto difficile per qualcuno prendere al turn una second-best hand, allora vale la pena spesso di bettare semplicemente per vincere direttamente il pot evitando di regalare una free card.

 

02. Esempio #1

State giocando ad un tavolo 6-handed $0.50/$1 NLHE con stacks di $100.

Aprite a $3.50 con AdKs da middle position, ed entrambi i blinds chiamano.

La vostra read e’ che entrambi giocano troppo loose e sono generalmente giocatori weak che non pensano troppo alle loro azioni.

Il flop esce Qc 8s 4d.
I vostri avversari fanno check. Bettate?

Direi che dovreste farlo, anche se mani peggiori della vostra difficilmente chiameranno, e mani migliori raramente folderanno.

Certo, esiste qualche possibilita’ che 22 o 33 foldino, e qualcuna che JT o T9 chiamino, ma questa e’ soltanto la ciliegina sulla torta.
La vera ragione per cui bettare e’ che vincerete probabilmente il pot abbastanza spesso da mostrare un profitto immediato, mentre non sara’ del tutto certo se qualcosa di buono arrivera’ dal fare check.

I giocatori troppo loose pre-flop e troppo straight-forward post-flop sono gli obiettivi miglori per una continuation bet.
Semplicemente foldano troppo facilmente quando mancano il flop, il che succede molto spesso, visto i loro ranges wide e weak con cui chiamano pre-flop.

Se entrambi questi giocatori foldano circa 2/3 del loro range ad una bet al flop, allora bettare vi consentira’ di vincere il pot circa il 45% delle volte.
Una bet di 2/3 pot necessita di vincere il 40% delle volte per essere break-even, quindi in questo caso una bet simile produrra’ profitto anche ignorando l’ equity di AK quando chiamata.

Detto questo, abbiamo stabilito che bettare e’ profittevole.
L’ unica cosa da chiedersi quindi e’ se fare check lo sia ancora di piu’.
Anche se non possiamo essere altrettanto precisi nel predire cosa accadra’ nelle streets future, possiamo considerare alcuni fattori importanti :

– Implied Odds

E’ possibile che uno dei vostri avversari, che avrebbe foldato al flop, prenda al turn una second-best hand che vi fara’ vincere un grosso pot?
In questa situazione, lo scenario piu’ probabile e’ quello in cui uno dei vostri avversari ha in mano qualcosa come AJ e prende un asso al turn.
In questo caso, vincerete probabilmente due bets che non avreste vinto bettando al flop.
Tuttavia, con entrambi un asso in mano, e quindi soltanto altri due nel mazzo, questo non sara’ uno scenario particolarmente probabile.

Esistono inoltre alcuni rischi di reverse implied odds.
Quando uno degli avversari ha KQ, prendere un K al turn vi costera’ due bets.
Questo e’ uno scenario ancora piu’ improbabile, ma compensa in qualche modo per quello precedente.

– Bluff-Catching

Oltre a prendere una second-best hand al turn, il vostro avversario potrebbe essere portato a mettere soldi nel pot con una mano peggio della vostra, in bluff.
In questo caso questo e’ abbastanza probabile, visto che il turn potrebbe aprire molti draws che un avversario potrebbe bettare.

Il problema e’ che la vostra mano non sara’ generalmente abbastanza forte dal poter chiamare una bet al turn.
Questa non e’ ovviamente una buona cosa per voi, ed una ragione in piu’ per bettare il flop.
Contro avversari tricky e piu’ aggressivi, bettare il flop potrebbe rendervi vulnerabili ad un check-raise in bluff che non potreste chiamare, tuttavia, contro questi giocatori in particolare, non me ne preoccuperei troppo.

– Bluffing

Avrete al turn piu’ oppurtunita’ di bluffare rispetto al flop?
Probabilmente no. Le migliori scary cards sarebbero un asso o un king, ma queste vi darebbero probabilmente la miglior mano in ogni caso.
In piu’, avendo fatto check al flop, vi sara’ molto piu’ difficile rappresentare una mano forte.

Anche se mani migliori non folderanno al flop, bettare puo’ aiutarvi ad impostare un multi-barrel bluff.
Per questo, nella misura in cui un bluff sara’ profittevole al turn o al river, questa e’ una ragione in piu’ per bettare il flop, e non fare check.

– Sucking Out

Anche se avrete spesso la mano migliore al flop, sara’ sempre estremamente vulnerabile non solo ai draws ma a praticamente a tutte le carte che daranno una coppia ai vostri avversari.
6c5c, ad esempio, ha piu’ del 40% di equity contro di voi e sbaglierebbe a foldare al flop secondo il teorema fondamentale del poker.
Ovvero, foldare non sarebbe corretto con 6c5c se il vostro avversario sapesse che avete soltanto AK.
In breve, guadagnerete molta equity nel bettare al flop anche facendo foldare soltanto mani peggiori.

Esiste inoltre la possibilita’ di essere fortunati a vostra volta e vincere contro una mano come 87 quando fate check al flop.
Molto probabilmente 87 chiamera’ soltanto se bettate il flop, quindi, anche se la bet vi costera’ qualcosa, avrete comunque la possibilita’ di chiudere la best hand in una street futura.

A conti fatti, non sembra avrete molto, o nulla, da guadagnare facendo check al flop.
Sappiamo che bettare e’ profittevole, ed in assenza di ragioni valide per non farlo, dovreste semplicemente farlo, prendendo la strada sicura.

– Andrew Brokos – Two Plus Two Magazine, Vol. 7, No. 1
Fonte : http://www.twoplustwo.com/magazine/issue73/andrew-brokos-betting-protection.php

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