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Pocket Aces

Bettare per protezione – Andrew Brokos – Parte 2

Seconda parte dell’ articolo “Bettare per Protezione – Andrew Brokos”.

 

03. Esempio #2

State giocando ad un tavolo 6-handed $0.50/$1 NLHE con stacks di $100.

Aprite a $3.50 con AdKs da middle position, e soltanto il big blind chiama.

La vostra read e’ che e’ un tight aggressive piu’ portato al tight.
Pensate che il suo range di call dal big blind sia molto stretto, molto probabilmente {77+,ATs+,KJs+,AJo+,KQo}, con monster hands come QQ+ e AK meno probabili ma non impossibili.

Il flop esce 2d 4s 4d.
Il big blind fa check. Bettate?

Iniziamo con il notare le similitudini con la mano precedente : siete avanti al range del vostro avversario, ma presumibilmente mani migliori non folderanno ad una bet, e mani peggiori non chiameranno.
In realta’ la seconda non e’ poi cosi’ scontata, dato il flop molto dry, ma assumiamo che contro questo avversario specifico lo sia.
In altre parole, non chiamera’ senza una coppia.
Le coppie rappresentano piu’ o meno 1/3 del suo range, foldera’ quindi abbastanza spesso dal consentire ad una continuation bet di mostrare immediato profitto.

Tuttavia, credo dovreste fare check.
Considerando gli stessi fattori dell’ esempio precedente, dimostrero’ il perche’.

– Implied Odds

Il vostro AK domina tutte le mani che folderebbero ad una bet al flop.
Per questo, se il vostro avversario prende una pair al turn, c’e’ un buon 40% di possibilita’ che avrete la stessa pair ma con un kicker migliore, mettendovi quindi in condizione di vincere un grosso pot.

Differentemente dall’ esempio precedente, il rischio di reverse domination e’ abbastanza basso.
Soltanto nel raro caso in cui Villain ha AA o KK e prendete al turn una second-best hand potreste finire perdendo due bets.
In piu’, se Villain continuasse a slowplayare la sua monster quando bettate il flop, questo scenario potrebbe presentarsi facilmente in ogni caso.

Bluff-Catching

Una differenza molto importante tra questo esempio ed il precedente, e’ che questa volta la vostra mano e’ abbastanza forte da poter chiamare una bet al turn.
Dato che dominate tutto il range non paired del vostro avversario, la vostra equity e’ molto buona contro i suoi bluffs.
Per questo, indurre un bluff e’ una potenziale buona fonte di profitto per voi in questa situazione.

– Bluffing

Le vostre opportunita’ di bluff non sono molto buone al turn, ma non totalmente impraticabili.
Una Queen o un Jack sarebbero abbastanza scary per le medium pairs del vostro avversario.
Inoltre, dato il vostro backdoor nut flush draw, un diamond al turn potrebbe darvi una semi-bluffing hand molto forte.

– Sucking Out

Anche se potrebbe sembrare molto vulnerabile, la vostra mano e’ invece abbastaza solida.
Le mani unpaired del vostro avversario hanno soltanto 3 outs contro di voi, mentre ne avete 6 contro la maggior parte delle sue pairs.
Non ci sono draws dei quali preoccuparsi, dato il suo range, quindi regalare una free card raramente vi costera’ il pot.

Bettare il flop potrebbe inoltre costringervi ad abbandonare i vostri outs se il vostro avversario check-raisa alcune o tutte le sue coppie.

Questa volta, sembra che il check al flop sia la scelta migiore.
La differenza fondamentale e’ che in questo esempio non c’e’ molto dal quale dovete proteggervi, e quindi meno bisogno di una bet avente questo scopo.

Quando sarete avanti, lo sarete di molto, e potrete chiamare una bet sulla maggior parte dei turns.

Le odds del vostro avversario di chiudere una mano migliore della vostra grazie alla free card sono quasi le stesse di quelle che ha di prendere al turn una mano dominata, non rischiate quindi molto a concederla.

Avete circa il 26% di equity contro il calling range ad una bet al flop del vostro avversario, c’e’ quindi chiaramente una perdita nel mettere soldi nel pot a questo punto della mano.
Aggiungete a questo il rischio di essere raisati sia da una coppia che in bluff, nel qual caso finirete per foldare l’ equity che avete, ed il check sembrera’ sicuramente la scelta migliore.

 

04. Conclusioni

Anche se la maggior parte delle vostre bets a No-Limit HoldEm dovrebbe continuare ad essere chiaramente classificabile in bluffs o value bets, esistono senz’ altro situazioni in cui bettare per protezione ha un senso.

La chiave e’ nel capire da cosa state cercando di proteggervi e perche’.
Non si tratta soltanto di proteggere la propria equity nel pot, anche se questo puo’ essere utile.
Si tratta di proteggersi da situazioni date da un brutto turn o river dove il vostro avversario puo’ migliorare la propria mano mentre voi non potete, oppure dove siete vulnerabili ad un bluff.

Solo perche’ i fish lo fanno, non rende questo tipo di bet “fishy”.
Come tutto nel poker, avete bisogno di una strategia ben studiata.
Con un piano corretto, potete e dovreste aggiungere il bettare per protezione al vostro repertorio.
– Andrew Brokos – Two Plus Two Magazine, Vol. 7, No. 1
Fonte : http://www.twoplustwo.com/magazine/issue73/andrew-brokos-betting-protection.php

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