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Bluff-Cooler – Andrew Brokos – Parte 1

Andrew Brokos – Two Plus Two Magazine, Vol. 7, No. 2.

 

Indice dei contenuti

01. Introduzione
02. Un esempio al Turn
03. Coolers e Bluff-coolers
04. Un esempio al River

 

01. Introduzione

La sfortuna sta’ ai giocatori di poker come la neve agli Eschimesi.
Abbiamo sviluppato un ampio vocabolario per esprimere in modo specifico tutti i modi in cui l’ universo ha deciso di punirci.
Tristemente, ho partecipato a discussioni dettagliate sulla precisa definizione di “bad beat”, suck-out”, “cooler”, “set-up”, etc.
In questo articolo, vorrei introdurre un nuovo termine nel vocabolario della sfortuna per i giocatori di poker : “bluff-cooler”.
Il termine “cooler”, almeno nel modo in cui lo uso io, si riferisce ad una situazione dove due giocatori hanno entrambi mani abbastanza forti da giustificare il mettere molti soldi nel pot.
Ad esempio, se ho una coppia di Kings e metto tutti i miei soldi nel pot pre-flop contro la vostra coppia di Aces, posso generalmente attribuire la perdita del mio stack alla sfortuna piuttosto che ad una brutta giocata.

Se non sto’ sbagliando nell’ affermare che avreste messo ugualmente i vostri soldi nel pot con almeno qualche mano peggiore dei miei Kings, allora sono stato semplicemente “coolered” e posso attribuire la perdita alla sfortuna.
Per metterla in modo leggermente piu’ preciso, direi che un “cooler” e’ quando una mano nel vostro value-range si trova a scontrarsi con una mano leggermente migliore nel value-range del vostro avversario.

Un “bluff-cooler” signica che una mano nel vostro bluffing-range si trova a scontrarsi con una mano nel bluff-catching-range del vostro avversario.
In altre parole, avete una mano che e’ molto buona per bluffare, eseguite quello che credete sia un bluff profittevole contro una parte significativa del range del vostro avversario, e venite chiamati da una mano che non vi sareste mai aspettati che foldasse.

Questo evidenzia un punto importante : Dovreste normalmente avere un bluffing-range.
La maggior parte delle eccezioni a questa regola sono opponet-specific, quindi a meno di stare provando ad exploitare un particolare giocatore con tendenze troppo loose, dovreste generalmente essere capaci di bettare in bluff o semi-bluff in ogni situazione in cui bettereste per value.

Il bluff-cooler e’ un concetto importante nel valutare a posteriori le vostre giocate.
Per quanto sappiamo sia sbagliato, il pensare in modo results-oriented puo’ essere estremamente seduttivo.
Ogni volta che uno dei nostri bluffs non ha successo, si puo’ essere tentati di ritenere che sia stato un errore farlo, criticando se stessi, e concludendo di non bluffare piu’ in una situazione simile in futuro.

Se le vostre ipotesi iniziali erano corrette, tuttavia, allora questo pensiero potrebbe essere tanto irrazionale quanto il decidere di foldare i Kings la prossima volta perche’ l’ avversario aveva Aces questa volta.
Capire il concetto di bluff-cooler vi puo’ aiutare nel determinare se uno dei vostri bluffs e’ stato in realta’ una giocata sbagliata, oppure se siete stati semplicemente sfortunati nel trovare una delle migliori mani che il vostro avversario avrebbe potuto avere.

 

02. Un esempio al Turn

State giocando in un torneo NLHE con blinds di 50/100.
Avete A Q in middle position e raisate a 250.
Tutti foldano, ad eccezione del giocatore sul Big Blind, che chiama.
Dopo aver raisato, avete 1500 chips rimanenti nel vostro stack, ed il vostro avversario vi copre.

Il flop esce 6 8 J.

Il vostro avversario fa check, voi fate una continuation-bet di 350 in un pot di 550, ed il vostro avversario chiama.

Non avendo alcuna informazione su Villain, non potete restringere il suo range di molto.
Potrebbe avere una coppia di 6, una coppia di 8, una coppia di Jack, un set, una pocket pair di qualsiasi forza, un heart draw, oppure ogni open-ended straight draw con T9 o 97.

Il turn e’ K.

Il vostro avversario fa check.
Avendo appena preso il nut flush draw ed un gutshot straight draw, siete tentati di bluffare di nuovo.
Ci sono ora 1250 chips nel pot e 1150 rimanenti nel vostro stack, quindi se bettate, potreste tranquillamente andare all-in.

Dato che sapete molto poco su quanto wide il vostro avversario vi ha chiamato sul flop, o su cosa foldera’ ad un vostro all-in sul turn, dovreste puntare a bilanciare il vostro range di all-in sul turn.
In altre parole, dovreste fare questa giocata con un value-range di mani molto forti, come sets e flushes, e con un bluffing-range costituito da draws forti che quando chiamati non saranno avanti alla mano dell’ avversario ma avranno una buona possibilita’ di migliorare per vincere la mano.

Giocando in questo modo, il vostro avversario, qualsiasi cosa faccia, non avra’ modo di exploitarvi.
Se chiamera’, anche con pairs deboli, sara’ a volte drawing dead contro le vostre mani piu’ forti ed altre volte soltanto leggermente avanti al vostro semi-bluff.
Se foldera’ tutto tranne le sue mani migliori, non vincerete molto con le vostre mani forti, ma i vostri semi-bluffs avranno successo piu’ spesso.

Capire il range esatto con cui andare all-in in questo spot e’ ottimale e’ un operazione troppo complicata da fare al tavolo. Fortunatamente pero’, in questo caso, non e’ necessario.
Generalmente quando andate all-in prima del river, una giocata non-exploitabile implica il bettare con le vostre made-hands piu’ forti ed i vostri draws migliori.

Il vostro A Q rientra in queste categorie?

Non vi aspettate di essere avanti adesso, quindi non conta come una made-hand forte, ma appare sicuramente come un draw forte.
Non ha importanza con cosa il vostro avversario vi chiamera’.
Nel peggiore dei casi, un made-flush, avrete la certezza di avere almeno sette outs, mentre potreste averne diciassette se il vostro avversario vi chiamera’ con qualcosa di veramente weak, come 9s 8s.

Non riesco a pensare ad alcuna altra mano che produrrebbe un draw piu’ forte di questo, quindi Ah Qs e’ una mano con la quale dovreste bluffare in questo spot, rendendola il top del vostro bluffing-range.
– Andrew Brokos – Two Plus Two Magazine, Vol. 7, No. 2.
Fonte : http://www.twoplustwo.com/magazine/issue74/andrew-brokos-bluff-cooler.php

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