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Cash Microlimiti – Equity e Drawing Hands

In precedenti articoli abbiamo discusso sul come dovreste bettare per valore per massimizzare il vostro EV quando pensate di avere la mano migliore. Normalmente, se avete la mano migliore in una data street, e’ spesso vero che la vostra mano ha le migliori chances di vittoria una volta che il board viene completato.

Tuttavia, in alcune situazioni e’ possibile non avere una made hand, come un draw, ma essere tuttavia i favoriti alla vittoria della mano. In questi casi avrete un’ alta equity nel pot, ed avra’ quindi senso bettare per valore anche se la vostra mano non sara’ ancora chiusa.

 

Esempio #1

Avete Q J ed il flop e’ T 9 4.

Se il vostro avversario sta bettando forte, e’ probabile che non abbiate al momento la mano migliore. Ciononostante, avrete l’ equity piu’ alta nel pot contro la quasi totalita’ delle mani che il vostro avversario potra’ avere.

Anche se sapete che il vostro avversario ha una mano forte come two-pair con 9 4, la vostra equity nel pot e’ del 52% nonostante il vostro avversario sia il solo con in mano una made hand.
L’ unica mano con piu’ equity della vostra e’ un set, ma anche in questo caso particolare non siete molto sfavoriti.

E’ perfettamente possibile per forti drawing hands avere piu’ equity di mani gia’ chiuse (come una pair).

Per via dell’ estrema forza del vostro draw, esiste un’ ampia varieta’ di carte che potrebbero aiutarvi a chiudere una mano migliore di quella dell’ avversario, come un flush o una straight. Dovreste quindi bettare per valore anche con una drawing hand in questa situazione, tentando di mettere quanti piu’ soldi nel pot possibile a questo punto della mano.

 

Esempio #2

Assumiamo ora di trovarci in una mano simile in cui continuiamo ad avere Q J su flop T 9 4, ma sono ora presenti due avversari invece di uno. Sappiamo per certo che l’ avversario “A” ha in mano 9 4, ed il secondo avversario, “B”, T T.
Utilizzando PokerStove possiamo vedere come ora non siamo piu’ i favoriti alla vittoria della mano.

Le seguenti sono le equity di ogni giocatore nella mano :

  • Hero: Qd Jd – 45%
  • Avversario “A”: 9 4 – >1%
  • Avversario “B”: T T – 54%

 

Il calcolatore ci dice che l’ avversario “B”, con il suo set di Tens, e’ al momento il favorito, ed ha le maggiori possibilita’ di vittoria dopo che turn e river completeranno il board.
Quindi, dato che non siamo piu’ favoriti, dovremmo forse check\foldare per evitare di mettere soldi nel pot con la mano peggiore ? Non necessariamente, dato che la presenza di un terzo giocatore nella mano comporta una grande differenza sulle nostre possibilita’ di guadagnare soldi da questa mano nel long-run.

Se noi ed entrambi i nostri avversari continuiamo nella mano, fino a finire ai resti, ogni giocatore avra’ investito un quantitativo di soldi sufficiente a creare 1/3 del pot finale, ovvero il 33% del pot.
Tuttavia, la nostra equity nel pot sara’ del 45% ed avremo quindi investito il 33% del pot per ottenere un ritorno medio del 45%.
Quindi, come potete vedere, se tutti i 3 giocatori muovono all-in a questo punto della mano otterremo comunque un buon guadagno.

Il fatto che non siamo favoriti alla vittoria della mano e’ irrilevante, perche’ data la nostra equity nel pot creato da 3 giocatori che vanno ai resti al flop vinceremo comunque soldi nel lungo periodo.

Se la nostra percentuale di equity nel pot e’ maggiore alla percentuale di pot che abbiamo contribuito a creare, faremo una giocata profittevole. Essenzialmente, lo stesso principio delle pot odds.

Cosa accade alla nostra equity se uno dei due giocatori folda ?

L’ unico problema che potrebbe sorgere a questo punto della mano sarebbe il fold dell’ avversario con in mano 9s 4d, che non metterebbe quindi piu’ soldi nel pot. Questo risulterebbe ora in un investimento da parte nostra di quasi il 50% del pot, con un equity del 45%.
Il finire ai resti risulterebbe quindi una giocata leggermente negativa e si potrebbe continuare nella mano soltanto se l’ avversario offrisse buone odds per provare a completare il nostro draw.

 

Conclusioni

Questi due esempi possono non apparire molto chiari, specie da un punto di vista matematico, ma nessuno si aspetta che siate in grado di calcolare esattamente queste percentuali quando siete seduti al tavolo. Gli esempi precedenti avevano l’ unico scopo di mostrarvi come non avete sempre bisogno della mano migliore per avere una buona equity nel pot.

Quando avete un draw molto forte come open-ended e flush draw, e’ probabile che avrete un’ ottima equity nel pot e dovreste quindi cercare di investire piu’ soldi possibile in esso.

Come regola generale, se avete piu’ equity nel pot di quanto state per investire in esso, dovreste allora cercare di bettare e raisare il piu’ possibile.

 

Fonte : www.thepokerbank.com/strategy/mathematics/equity/drawing-hands/

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