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Ace King Poker

Cash Microlimiti – Giocare AK – Parte 3

Terza ed ultima parte della traduzione “Cash Microlimiti – Giocare AK”…

 

Alla gente non piace in genere chiamare le 3-bets fuori posizione con un range molto ampio, mentre ama farlo in posizione, contro un range potenzialmente ampio (ad esempio nelle situazioni di re-steal contro i blinds).
E’ quindi molto probabile che vi troviate a giocare post-flop con AK fuori posizione molto piu’ spesso che in posizione.
Diamo uno sguardo a questa mano :

9-handed
Dealt to Hero A K
Folds fino a BTN che raisa a $1.50
Hero (SB) re-raisa a $5, BTN chiama $3.50

Per prima cosa, diamo uno sguardo ad un tipico stealing range di un TAG, circa il 33% delle mani :

{22+,A2s+,K5s+,Q7s+,J8s+,T8s+,98s,A5o+,K9o+,Q9o+,J 9o+,T9o}

Di questo range, senza un’ ampia history, questo tipo di giocatore chiama di base probabilmente TT+/AQ+.
Questo significa che folda molto spesso, l’ 85% delle volte.
Cosa accade quando inizia a chiamare in posizione ed a giocare a poker ?
Diciamo che folda la meta’ delle volte e chiama con un 16% delle mani.
Ho costruito un range sensato, modificando il 16% di PokerStove, composto da alcune pocket pairs medie con un qualche showdown value, 99 – JJ con ottimo showdown value, a volte QQ+ se decide di “trappare” invece di 4-bettare, alcuni suited connectors, KQo ed AQo+.

{66+,A2s+,K9s+,Q9s+,J9s+,T8s+,97s+,86s+,75s+,65s, AQo+,KQo}

Andiamo a vedere il flop :

Q 7 5
Hero?

Di nuovo, potete fare i calcoli per conto vostro e vedere se il bettare o meno e’ profittevole.
Il punto a cui voglio arrivare e’ che il vostro piano in questo spot e’ diverso da quello che potreste avere con una mano come 42o.
Qual e’ la differenza ? Con AKs, anche quando chiamati, avete outs contro la maggior parte del range dell’ avversario, ed avete moltissimi modi di migliorare la vostra EQUITY anche senza chiudere un punto. Questo e’ il succo dell’ articolo.

 

Situazioni particolari

1# Aprite con AK e venite re-raisati. Le opinioni riguardo questo punto sono spesso diverse tra i giocatori, tuttavia negli spot in cui siamo OOP mi schiero dalla parte del 4b/call or fold (in base agli stacks, posizione, stats, etc…)

2# Uno Shortstacker apre ed avete AK. A meno non sia un nitty su di un buon sample size, 3b/callare e’ raramente uno sbaglio. Avete blockers per KK+, giocherete quindi per lo piu’ contro mani che crusherete o con le quali flipperete. Stessa discorso per le situazioni in cui aprite e loro shovano.

3# Un nit apre da UTG ad avete AK nei blinds. La cosa fondamentale del poker e’ lo scegliere spots profittevoli. Non sto dicendo che questo non lo sia, ma di nuovo… non venite a lamentarvi sul forum quando 3-bettate il range piu’ tight del tipo di giocatore piu’ tight e poi volete foldare dopo aver floppato TPTK.

4# Pensate di voler flat callare AK. Potremmo discuterne, ma secondo la mia esperienza personale, non ho mai ottenuto buoni risultati nel flat callare AK. Analizzate il range dell’ avversario e stabilite se una 3-bet e’ profittevole. Flattare vi costringe a dover floppare una pair, e sarete inoltre spesso costretti a foldare la best hand.

5# Aprite AK UTG e venite chiamati da piu’ giocatori. Evitate di bluffare. Quando floppate una pair, pensate ad un piano PRIMA di bettare, stabilendo contro quali giocatori potrete giocarvi lo stack e contro quali non potrete.

6# Floppate una pair (o una pair percepita, come su Q74r) su di un board dry e venite check-raisati. Ragionate sui ranges, continuation ranges, ed il vostro piano per la mano.
Contro la maggior parte degli avversari, non potete chiamare un check-raise al flop con una pair senza alcun draw per “rivalutare il turn”.
Certo, ci sono alcuni villain al giorno d’ oggi che check-raisano in bluff per poi giveuppare. Tuttavia, tenete a mente che la gente :
a) bluffa molto meno di quanto potreste credere.
b) non trasforma in genere mani con SD value in thin bluffs (come TT su Qxx ad esempio)
c) e’, nella maggior parte dei casi, piu’ portata a chiamare con mani peggiori rispetto a check-raisare con mani peggiori.
Tuttavia, tutto sta nel conoscere il proprio villain.

7# Vi trovate in un 3-bettato, ed il board non e’ Qxx/Kxx/Axx.
Check/foldate se il range dell’ avversario e’ composto principalmente da pairs, bet/foldate se l’ avversario chiama wide pre-flop. Oppure, il vostro piano potrebbe essere qualcosa del genere : “Ok, il board e’ super dry (tipo Jh 6s 2d), ma sono pronto a combattere per il pot. Faro’ una standard continuation bet di half pot, e continuero’ a bettare al turn se la mia equity migliorera’. Prendero’ una decisione PRIMA di bettare il turn riguardo lo shovare any river, basandomi sul continuation range dell’ avversario e la dimensione degli stacks. Oppure, se la mia equity sara’ molto buona potro’ check-shovare al turn.” 
L’ intero piano e’ stato stabilito a priori ed incentrato sull’ equity, sia pot equity che fold equity, e continuation ranges.

 

Conclusioni

In conclusione, giocare AK e’ un insieme di hand reading, conoscenza dei continuation ranges dell’ avversario, e di conoscenza della matematica dietro pot e fold equity.
La forza di AK deriva dal fatto che puo’ floppare mani WA/WB – in cui value bettate TPTK senza tregua fino a quando venite raisati – ed anche quando missate continuate comunque ad avere opzioni alternative al check/fold.
Tuttavia, esistono numerose situazioni in cui il check/fold E’ la migliore opzione per AK.
La cosa che spero abbiate appreso da questo articolo e’ il modo di pensare in spots in cui il nostro vantaggio in termini di equity non e’ palese o marcato.

 

Fonte : http://forumserver.twoplustwo.com/78/micro-stakes-full-ring/cotw-ace-king-kicker-640680/

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