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Cash Microlimiti – Giocare KK – Parte 1

Giocare KK di solito è molto semplice, e non mi dilungherò troppo sulla linea standard da tenere – che a scanso di equivoci è rilanciare preflop e puntare per valore flop turn e river.

Mi concentrerò invece su alcuni tipici problemi che possono presentarsi con questa mano, lasciando il più comune per ultimo perché, anche dopo 2MM+ di mani ho ancora diversi dubbi al riguardo. Sono lento ad imparare immagino :)

I: Giocare KK preflop

1. Da qualsiasi posizione, primo ad entrare.

Rilanciare. Non c’è molto altro da dire, rilanciate sempre qualunque sia il vostro rilancio standard. Ma dato che sono un grafomane, dirò ancora due cose:

a) Con stack deep.

I piatti trheebettati finiscono per presentare rapporto tra stack e piatto un po’ fastidiosi per una semplice overpair. Se rilanciate a $1,75 al NL50, vi threebettano a $6 e decidete di limitarvi a chiamare, il piatto sarà di $12 o $12,75, e voi, se siete partiti con 200bb, avrete $94 dietro. La SPR sarà quindi di 7,5, esattamente la situazione più fastidiosa per una singola coppia. Per questo non mi dispiace l’idea di ridurre un po’ le dimensioni del rilancio iniziale quando si gioca deep stack. Se rilanciate a a $1,5 e venite threebettati da uno che clicca il pulsante “pot” su full tilt, il suo rilancio sarà di circa $5,25, per un piatto di 10,5 o 11 ed una SPR di circa 9. Scendendo ancora a $1,25 la threebet diventa di $4 ed il piatto di $8 con $96 dietro. Si arriva quindi ad una SPR di circa 12, che ci permette più spazio di manovra e consente, in caso, degli hero-fold.

Quando mi trovo in un tavolo deep stack infestato da reg, riduco le dimensioni dei miei rilanci. Lo faccio perché il mio edge è ridotto (se non nullo, dato che molti reg sono più forti di me), e traggo più vantaggio da SPR gestibili di quanto non ne traggano i reg migliori di me. Mi dà anche la possibilità, vantaggiosa, di aprire con un range più largo. Se sentissi di avere un edge sul tavolo la SPR più bassa mi andrebbe benissimo, perché rendendo il gioco più difficile farebbe commettere ai miei avversari più errori e più gravi. Di certo non è il caso di variare le dimensioni dei rilanci se avete visto al vostro tavolo gente che manda i resti con top pair per 200bb.

b) Con stack effettivi minori di 80bb

Non inventatevi cose strane. Mandate i soldi il più presto possibile. Rilanciare e pushate la threebet preflop. Non pensate a chiamare per vedervi il flop, non pensate a foldare, spingete e basta. Se aprite e trovate un solo call con 80bb di stack, l’SPR sarà intorno a 12, e potete, in teoria, foldare se trovate aggressività. Ma non sono sicuro che sia la scelta migliore, ed anzi credo che giocarsi lo stack su praticamente tutti i flop, esclusi i peggiori, sia +EV.

2. Da qualsiasi posizione, dopo dei limp

Rilanciate più del solito. Se sono in set mining, fategliela pagare. Lo scenario ideale è quello in cui i limper hanno una grande differenza tra il VPIP ed il PFR, ad indicare una passiva tendenza a chiamare. Tale differenza è da considerarsi grossa se è almeno metà del VPIP. Normalmente cerco di ricordarmi di rilanciare di 5bb, più uno per ciascun limper.

3. EP e MP, contro un rilancio UTG o UTG+1.

Bui a parte, questa è la decisione più difficile da prendere preflop con KK. In un certo senso è facile, perché bisogna threebettare perché KK è verosimilmente la mano migliore, ed il call darebbe implied odds alte a chi parla dopo e sarebbe invitato a chiamare. Ma è anche una decisione difficile, perché sostanzialmente ci siamo obbligati, non stiamo scegliendo niente. Chiamare in questo spot è quasi sempre sbagliato.

4. In LP contro un rilancio.

Nel cutoff possiamo pensare di chiamare, pur essendo molto meglio threebettare se qualcuno dei giocatori che devono ancora parlare ha una forte tendenza a chiamare, che sia un reg capace o  un fish loose. Se c’è qualche probabilità che il bottone chiami dietro threebettate il più spesso possibile.

Al bottone possiamo invece chiamare. Quando conviene? Detto in breve, quando la posizione e le statistiche di chi ha aperto il piatto indicano che threebettare KK significa andare per thin value.

KK per thin value: supponete che il primo rilancio venga da un reg solido con statistiche generali di 11/9 (hmm…vi ricorda qualcosa?). Conosce il valore delle posizioni, quindi il suo range di apertura da UTG è di circa 7%. Pokerstove ci dice che il 7% è 88+, AQo+, ATs+, ma noi sappiamo che preferisce andare in set mining, quindi possiamo cambiare questo range in  66+, AQo ed AQs. Supponiamo che chiami la threebet con QQ, JJ, e qualche combo di AA e KK. Si tratta di meno dell’1.4% delle mani totali. Siamo sopra di più del 60% contro il suo range di call, ma il suo range di call è solo 1/5, circa, di quello di open, quindi l’80% delle volte folderà. Supponiamo che four-betti con alcune combo di AA ed alcune di AK (che metterò in pokerstove come AKs). In tal caso abbiamo il 60% di equity l’1,4% delle volte (meno del 20% del range di open con cui chiama), ed il 37% lo 0,5% delle volte (meno del 7% del range di open con cui four-betta) ed il resto delle volte folda e vinciamo 3.5bb.

Se chiama abbiamo il 60% di equity. Se supponiamo un piatto medio di 100bb, che è parecchio, vinciamo il 60% di $25 al NL50, o $15 circa il 20% delle volte.

Se supponiamo che gli stack vadano dentro quando ci four-betta, perdiamo il 63% di 100bb, o $31,5 circa il 5% delle volte.

Vinciamo 5bb ogni volta che la nostra threebet chiude la mano.

In dieci iterazioni vinciamo $30 quando chiama, $18,75 quando tutti foldano, e perdiamo $15,75 quando 4-betta. Il guadagno netto è di $33, o 3.3ptbb/6bb/mano.

 

Fonte : http://forumserver.twoplustwo.com/78/micro-stakes-full-ring/cotw-playing-kk-682495/

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