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Cash Microlimiti – Giocare KK – Parte 4

Quarta ed ultima parte della traduzione “Giocare KK” …

 

4. Giocare dopo il flop

Sostanzialmente, dobbiamo continuare a puntare finché non incontriamo aggressività. Si tratta di una grossolana semplificazione, ma questa è la regola generale. Se il board chiude qualche draw ed un loose/passive vi chiama ancora, bet/foldate o check/chiamate, o insomma rallentate. Ricordate di stare SEMPRE attenti alle street successive per capire se le carte centrano il kicker dell’avversario loose/passive. Potenzialmente ce ne sono molte, e dovete quindi stare all’erta quando un avversario del genere “resuscita” e rilancia. Ricordate il teorema di Baluga: rivalutate sempre una top pair o overpair quando vi scontrare con un rilancio al turn. Foldare è nella maggior parte dei casi la scelta migliore.

Non dimenticatevi di ragionare con attenzione sul suo range anche al river. Se ha mani con cui può chiamare di solito conviene puntare, anche se può avere, allo stesso tempo, molti progetti mancati. Ma se questi sono la maggioranza, potete checkare per indurre un bluff.

5. Quando il board è davvero pessimo.

Giusto per fare un esempio, su un board  AqTc9cQc7p siete sotto contro il range di un loose – passive. Non fate le calling station, e per chiamare sperando di prenderlo in bluff aspettate di avere una buona lettura.

Aggiornamento – aggiunto dall’autore in coda all’articolo.

Ho dato un’altra occhiata alle statistiche degli all in preflop con KK, analizzando le hand history di alcuni ragazzi al NL10 e NL25. Ed è sempre profittevole. Quello che ho visto oggi era di 246bb/100 mani, AIPF contro full stack.

Dal NL25 in giù bisogna stare molto attenti con lo slowplay preflop con KK, e rimanere dell’idea di mandare i resti con stack da 100bb. Per poter solo considerare di farlo dovete trovarvi contro gente che folda davvero tantissimo alle threebet. E anzi la situazione è una sola: UTG è un nit che folda alle threebet tra il 75 e l’80%.

E ricordate il punto centrale del mio articolo: l’obbiettivo non è di smettere di andare ai resti con KK preflop, ma di giocare le altre mani in modo da rendere più conveniente farlo come giocata standard rispetto a quanto sarebbe se non giocaste le altre mani più aggressivamente.

PER FAVORE non equivocate il senso del mio articolo, che si concentrava sulle situazioni eccezionali, probabilmente meno del 10%, nelle quali si può pensare di fare altro che andare ai resti.

Spingere rimane la giocata standard.

 

Fonte : http://forumserver.twoplustwo.com/78/micro-stakes-full-ring/cotw-playing-kk-682495/

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