Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

Cash – Review delle sessioni e note sugli avversari

A differenza della maggior parte degli altri articoli, incentrati su teoria e strategie di gioco, parlero’ in questo articolo di una delle cose piu’ utili per migliorare velocemente : la review delle sessioni di gioco.

Fare review e prendere note sugli avversari e’ una delle cose piu’ utili che si possano fare per migliorare il proprio gioco, assieme al coaching e le sessioni sotto la supervisione di un altro giocatore.
Non e’ difficile da fare, richiede soltanto lavoro e disciplina.
La maggior parte dei giocatori leggendo queste prime righe stara’ probabilmente pensando “si, certo, ma prendero’ note quando non vorro’ giocare, bere, uscire con gli amici, organizzare la mia libreria iTunes di Clay Aiken, etc.”.

Condividero’ con voi la mia routine, restando comunque aperto a consigli e suggerimenti.

Cosa vi serve :

  1. Lasciare il vostro ego fuori dalla porta.
  2. Notepad
  3. Calcolatrice
  4. Un software di tracking (PT3 (che utilizzo personalmente) o HEM)
  5. Programmi come Pokerstove e Flopzilla
  6. La vostra bevanda preferita (opzionale)

 

Session review

Il primo tipo di review che mi piace fare e’ quello post sessione. Lo scopo di questo tipo di review e’ il guardare a come si e’ giocato nella sessione appena conclusa, con i thought process seguiti ancora freschi nella mente.

In PT3, mentre gioco, segno le mani che voglio rivedere durante la review.
A sessione conclusa, filtro le mani in modo da ricavare soltanto quelle segnate in precedenza (cosa che si puo’ fare anche con HEM).
Generalmente queste mani riguardano spot non comuni nei quali mi sono trovato in difficolta’, sui quali potrei pensare di chiedere una seconda opinione o che credo di aver giocato male.
Anche se non mi concentrerei troppo su questi spot, dato che rappresentano probabilmente l’ 1% del totale che affrontiamo e non dovrebbero quindi avere un grosso impatto sul nostro gioco, queste sono le cose che dovreste chiedervi nell’ analizzarli :

  1. Il range pre-flop che avevate assegnato all’ avversario era compatibile con il suo profilo e con la mano che effettivamente aveva ?
  2. Qual’ era l’ SPR ? (Dopo averlo calcolato decine di volte durante le review, riesco adesso a calcolarlo rapidamente sul momento per ogni mano che gioco durante le sessioni)
  3. Basandovi sul range dell’ avversario ed il vostro range, qual’ era la vostra equity ? (Pokerstove)
  4. In che modo la betting action ha influenzato il continuation range ? (Flopzilla)
  5. Qual’ era il vostro piano per la mano ? Lo avete eseguito ?
  6. Avete notato alcun leak ? (perso valore, chiamato troppo loose, stimato male la FE, etc.) – annotate queste cose sul vostro notepad

 

Questa e’ una serie di domande che dovreste porvi riguardo ogni mano che giocate, da questo punto in poi mi riferiro’ ad esse come la lista standard di domande da porsi.

Successivamente analizzo le mani relative ai pot piu’ grandi. Quello che intendo per pot grandi e’ ogni pot superiore ai 30bb.
Sia che abbia vinto o perso la mano, guardo al range di villain contro il mio range e mi pongo le domande standard viste in precedenza.
Nella maggior parte di queste mani la review dovrebbe vertere sull’ aspetto value, ovvero se si e’ riusciti ad ottenere il massimo valore possibile, e non a possibili bluffing spots mancati.
Ricordate, nei pot grandi dovremmo avere una mano forte nella maggior parte dei casi, anche se il nostro gioco e’ LAG, i bluffing pots dovrebbero essere in genere piccoli.

Dopo questa fase, controllo tutte le mani nel range 22+, AQ+ che ho giocato, concentrandomi nuovamente sul valore ottenuto e cercando possibili oppurtunita’ mancate di semi-bluff.
Riflettete sulla vostra equity contro il range di villain e pensate alle mani con le quali dovreste semi-bluffare, o floatare.

Analizzo infine tutte le mie mani dal CO, BTN, SB e dai blinds. In queste mi concentro sulle oppurtunita’ di steal, re-steal, squeeze, etc. Rifletto inoltre sul perche’ ho fatto o meno certe azioni.

Anche se tutte queste analisi sembrano richiedere parecchio tempo e lavoro, vi assicuro che con un po di pratica riuscirete ad analizzare una sessione di 1k mani in 20-30 minuti.

 

Villain review

Il secondo tipo di review riguarda i miei avversari. Svolgo questo tipo di analisi ogni 1-2 mesi e credo sia molto utile con il muoversi tra gli stakes.
Ogni mese prendo i 10 avversari con i quali ho giocato di piu’ ed analizzo il loro gioco.
Guardo alle mani con le quali arrivano allo showdown, al loro gioco da BTN/CO ed a come si comportano sui blinds.
Prendo quindi note riguardo possibili discostamenti dallo standard dei loro VPIP/PFR, sul come giocano i draws, e con che tipo di mani si giocano lo stack.
Fatto questo, apro Pokerstove e cerco di capire quali mani hanno buona equity ed IO contro di loro e le annoto.
Tutto questo oltre alle note standard.

Anche se tutto questo richiede molto lavoro, e’ importante perche’ rappresenta l’ unica strategia exploitativa che dovreste applicare ai microlimiti.
Iniziate con calma, prendendo note sui tre villain con i quali giocate piu’ spesso per poi scorrere a poco a poco la lista fino a coprire almeno i primi dieci.
Riguardatevi quindi tutte queste note, in modo da poter elaborare un piano per trarre vantaggio dagli avversari a priori, in modo da poter sfruttare le situazioni favorevoli che si presenteranno contro i giocatori contro i quali giocate piu’ spesso.

Credo che questo sia tutto il range balancing necessario ai microlimiti, potete giocare un gioco standard straight forward contro tutti gli altri avversari, ed a volte trarre vantaggio dalle situazioni favorevoli contro avversari specifici.

Il passo seguente e’ l’ analizzare il gioco dei cinque avversari contro i quali perdete di piu’.
Provate a determinare quello che pensano e quello a cui guardano nelle mani. Dovreste riuscire a trovare un modo per neutralizzare la loro winrate contro di voi (se non ce la fate da soli, provate a parlarne con qualcun altro per avere diverse opinioni).
Fatto questo, anche se probabilmente continuerete a non voler stringere amicizia con questi giocatori, non dovreste piu’ temerli e non eviterete piu’ di sedervi ad un buon tavolo soltanto perche’ ci sono anche loro.

La review finale riguarda i principali short-stackers che affronto regolarmente. Fondamentalmente prendo note sui loro limping/raising/stealing/re-stealing ranges, utilizzo pokerstove per determinare quando ho equity ed annoto il tutto.

Anche se tutto questo e’ molto noioso da farsi, dovreste essere +EV contro gli short-stackers dei microlimiti (la maggior parte di loro gioca in modo robotico e ha leaks, quelli forti giocano a stakes superiori).

Per concludere, non siate pigri, fate review delle vostre sessioni e prendete note.

Buona fortuna ai tavoli !

 

Fonte : http://forumserver.twoplustwo.com/78/micro-stakes-full-ring/cotw-session-review-note-taking-617684/

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