Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.
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G-Bucks (Articolo originale) – Phil Galfond – Parte 4

Quarta ed ultima parte della traduzione “G-Bucks (Articolo originale) – Phil Galfond”…

 

A questo punto potreste chiedervi, potremmo semplicemente non bluffare affatto questo river ?
Cosi’ facendo l’ avversario commetterebbe un errore estremamente grave nel callare, giusto ?

Sicuramente una buona domanda. Se vi trovate contro di un giocatore molto loose, non molto intelligente, dovreste probabilmente bluffare questo river quasi lo zero percento delle volte.
Il problema nel farlo contro buoni giocatori, anche se loose, e’ che sono abbastanza bravi da accorgersene. Si renderanno conto che non state bluffando abbastanza e non vi daranno alcuna action.
Ricordate l’ esempio dell’ Ah-Kh nel quale non stavamo bluffando abbastanza ?
Il vostro obiettivo e’ di guadagnare piu’ soldi possibile in media, non necessariamente nella mano corrente. Dovete bluffare qualche volta contro giocatori intelligenti in modo da poter essere pagati le volte in cui avete effettivamente una mano forte.
Quindi, se giocherete contro questo giocatore cinque minuti, e pensate che callera’ quasi sempre il river – certo, non bluffate. Al contrario, se giocherete spesso contro questo giocatore, dovrete occasionalmente bluffare, in modo da non risultare completamente leggibili e non consentirgli di giocare perfettamente contro di voi.

Contro un giocatore loose, volete mixare il vostro gioco in modo da rendere i suoi calls quanto piu’ sbagliati possibile (in termini di G-Bucks), ed allo stesso tempo fare in modo che non se ne accorga, iniziando a foldare.

Contro un giocatore tight, volete mixare il vostro gioco in modo da rendere i suoi folds quanto piu’ sbagliati possibile, senza pero’ fare in modo che inizi ad allargare i suoi ranges, fino al punto di giocare correttamente contro di voi.

Quindi, contro un giocatore loose ma attento, potreste voler bluffare questo river circa il 18% delle volte, mentre contro un giocatore tight ed attento, circa il 45%. Contro un giocatore molto loose e non attento al vostro gioco o molto tight e non attento al vostro gioco, dovreste rispettivamente non bluffare mai oppure bluffare sempre questo river.

Un altro consiglio che vorrei darvi e’ di tenere in considerazione il come le carte che scendono sul board influiscono sui ranges.
Raisate preflop, il big blind calla, ed il flop esce 7-8-2 con due spades. Villain check-calla la vostra bet.
Pensate raisi la maggior parte dei suoi draws e non lo mettete quindi su flush draw o straight draw.
Il turn e’ il 10s. Dovreste in genere bettare quasi tutto contro un check dell’ avversario, dato che quella carta non puo’ piacere molto al suo range e non puo’ probabilmente continuare contro una vostra bet.

Immaginate ora di raisare preflop UTG ad un tavolo six-handed con Q-J off-suit e di essere callati dal solo small blind.
Il flop esce T-8-4 rainbow e l’ avversario check-calla la vostra bet.
Il turn e’ un 2 off-suit. Check-check.
Il river e’ un A. L’ avversario fa check.
Anche se questa carta non migliora in questo caso la vostra mano, va a migliorare molto il vostro range. Molte delle mani che giocate in questo modo contengono un Ace. Questo rende queste carta buona per bluffare.
Non dovreste necessariamente farlo sempre in questo spot, ma dovreste sicuramente farlo piu’ spesso che su un T o un 5.
Come in precedenza, dovreste bilanciare il vostro gioco in modo da mettere l’ avversario di fronte ad una decisione difficile in base al vostro range.

La seguente e’ una trappola nella quale ho visto molti giocatori cadere :

Raisate dal BTN con 6-5 off-suit ed il BB calla. Il board esce Qd-Jd-4h-4s-7d.

Il vostro avversario check-calla una bet pot-sized su ogni street e vince la mano con Qs-Ts.
Nella vostra mente pensate : “Che call terribile. Il mio range e’ flush draws, sets, two-pairs e straight draws, piu’ qualche volta air totale. Tutti i draws, tranne quelli di straight, si sono chiusi. E’ molto dietro al mio range.”

Quindi non avete quasi mai air, ma avete tuttavia deciso questa volta di bluffare con essa ? Potrebbe essere vero, ma e’ probabile che avreste bettato tutte le tre streets con molti bluffs in questo spot. Siate onesti con voi stessi riguardo il vostro range.

Non utilizzate l’ analisi dei G-Bucks come una scusa per fare brutte giocate. Non utilizzatela come consolazione dopo aver perso una mano per provare quanto sbagliata e’ stata la giocata del vostro avversario.
Utilizzate i Galfond Dollars per bilanciare il vostro gioco, per exploitare le debolezze dei vostri avversari e per mantenere la calma quando una giocata finisce male pur essendo la mossa corretta.
La peggior forma di bad run e’ quella in cui quando fate un buon call o un buon bluff o una buona value bet, la vostra giocata risulta in quel caso errata. Se questa situazione continua a ripetersi potreste essere portati al pensare di stare giocando male quando in realta’ non lo state facendo.

Spero che questo articolo vi sia stato di aiuto. Se non lo capite ancora, o non sapete come applicarlo, salvatevelo e rileggetelo quando sarete pronti. Rileggetelo se vi ritrovate a fare quello che sembra un brutto call-down o un brutto bluff. Analizzate i vostri ranges e quelli dei vostri avversari per controllare se sono state realmente brutte giocate.
Rileggetelo se avete dubbi sul come giocare contro un avversario troppo aggressivo o troppo loose o troppo qualcosa. Pensate ai suoi ranges su di ogni street, ed al modo migliore per giocare contro di lui.

Buona fortuna ai tavoli. Spero diventiate tutti milionari di Galfond Dollars.

 

Fonte : http://sports.espn.go.com/espn/poker/columns/story?columnist=bluff_magazine&id=2817110

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