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Guida all’ uso di PokerStove – Parte 2

Seconda parte della guida all’ uso di PokerStove

 

Equity

Pokerstove calcola la vostra equity data la vostra mano, il range del vostro avversario (come da voi impostato) e le carte sul board a quel momento (preflop se non impostate, oppure flop, turn o river).
I valori di equity sono calcolati assumendo che tutti i giocatori siano all-in e che quindi nessuno foldi prima di arrivare allo showdown.
I valori ottenuti rappresentano la frazione del pot che una mano vincera’ in media nel long run, tenendo conto anche degli split.

Basandosi su questa definizione potrebbe sembrare che questo software nel NL Holdem sia utilizzabile soltanto nelle decisioni sul chiamare o meno un all-in.
Anche se e’ effettivamente utile per questo scopo, non e’ vero che non esistono applicazioni per il suo uso nel LHE o nelle decisioni non all-in.
Fondamentalmente di fronte a decisioni sul raisare, callare o foldare (particolarmente al river) pokerstove puo’ essere d’ aiuto, basandosi sul range assegnato all’ avversario, nello stimare la migliore azione da scegliere.

 

Quando bettare/raisare per valore

Quando la vostra equity e’ maggiore della vostra quota relativa di pot avete quello che e’ conosciuto come equity edge ed in questo caso potete (in genere) bettare/raisare per valore(*).
Ad esempio : Se il pot e’ al momento 3-handed la vostra quota relativa di pot, a parita’ di condizioni, e’ 33%.
Se calcolate che la vostra equity e’ maggiore di 33% potete raisare, assumendo che entrambi i vostri avversari callino. Se pensate invece che soltanto un avversario callera’ il vostro raise dovrete ricalcolare la vostra equity contro il solo range di quell’ avversario, e, se superiore a 50%, potrete raisare profittevolmente.

In questi casi la dimensione del pot non ha importanza. Finche’ avete un equity edge ogni bet che mettete nel pot e’ profittevole dato che nel long run ricaverete piu’ di quanto avrete investito nel pot.
Quindi, ad esempio, se il pot e’ 3-way, avete un equity del 40% ed entrambi gli avversari callano la vostra bet/raise, per ogni bet che metterete nel pot avrete un aspettativa di guadagno di 40% x 3 bet = 1.20 bet.
1.20 – 1.00 (l’ investimento) = 0.20 bets di EV.
Dovete tuttavia essere cauti nell’ applicare questo concetto perche’ a volte un raise/re-raise da parte di un avversario potrebbe modificare il range considerevolmente e la vostra bet potrebbe quindi richiedere un edge maggiore per essere profittevole.

(*) Esistono casi in cui pur avendo un equity edge non dovreste bettare/raisare perche’ verrete callati/raisati soltanto da una mano che vi batte. In questi casi avete bisogno di un equity edge maggiore. Discutero’ in modo piu’ approfondito questo punto piu’ avanti nell’ articolo.

Diamo ora uno sguardo ad alcuni esempi di mani in cui abbiamo un equity edge.
Notate che tutti gli esempi proposti sono presi direttamente dal forum di 2+2.

 

Esempio #1 – Bet per valore al river

In questa mano la questione e’ se possiamo raisare al river per valore oppure dobbiamo soltanto callare.

Villain e’ UTG con statistiche di 22/4/2.2

Limit Hold’ em

Pre Flop: (1.5 SB) Hero is CO with J J
UTG calls, 3 folds, Hero raises, 3 folds, UTG calls

Flop: (5.5 SB) Q Q K (2 players)
UTG checks, Hero bets, UTG calls

Turn: (3.75 BB) J (2 players)
UTG checks, Hero bets, UTG raises, Hero 3-bets, UTG caps, Hero calls

River: (11.75 BB) 9 (2 players)
UTG bets, Hero?

Un range suggerito nel thread di discussione della mano per villain e’ AQs, KQs, Q9s, AQo, KQo, QTo+.
Notate che KK e QQ sono state entrambe eliminate dato che ci aspettiamo che villain raisi queste mani pre-flop.
Stovando questo range contro la nostra mano otteniamo il 61.5% di equity al river.
Anche se questo risultato potrebbe suggerire che possiamo raisare al river, in realta’ non possiamo farlo.
In questo esempio abbiamo bisogno di un equity maggiore del 66% per raisare profittevolmente perche’ nel caso venissimo 3-bettati ci aspetteremmo di non essere buoni dato che una 3-bet al river restringerebbe il range di villain fino a praticamente ogni mano che ci batte (chiameremmo comunque perche’ il pot sarebbe troppo grande per poter foldare).
Stiamo quindi cercando di vincere un ulteriore bet rischiando di perderne due in piu’ quando siamo dietro.
Con un equity edge del 66% vinciamo 1BB il 66% delle volte per 0.66BB di EV e perdiamo 2BB il 33% delle volte per -0.66BB di EV, siamo quindi break even.
Quindi basandoci sul range presentato in precedenza questo spot e’ un call.

Tuttavia, se potessimo restringere ulteriormente il range di villain il risultato sarebbe diverso.
Sempre nello stesso thread un altro utente ha suggerito un range molto piu’ stretto per il nostro limper UTG composto da KQo, KQs, ATo-AQo, ATs-AQs.
Contro questo range abbiamo l’ 82% di equity ed abbiamo quindi un chiaro raise.
Come potete vedere, il range che assegnate all’ avversario ha un grosso impatto sulla decisione corretta da prendere.

 

Esempio #2 – Si puo’ sempre raisare con TPTK ?

In questa mano il nostro hero ha giocato passivamente post-flop e ha chiesto se avrebbe dovuto giocare piu’ aggressivamente.

Nessuna read su villain al momento della mano.

Limit Hold’ em

Pre Flop: (1.5 SB) Hero is SB with K A
3 folds, MP1 raises, 3 folds, Hero 3-bets, 1 fold, MP1 caps, Hero calls

Flop: (9 SB) T K Q (2 players)
Hero checks, MP1 bets, Hero calls

Turn: (5.5 BB) 2 (2 players)
Hero checks, MP1 bets, Hero calls

River: (7.5 BB) A (2 players)
Hero checks, MP1 bets, Hero calls

Tutto quello che sappiamo e’ che villain ha cappato(raggiunto il limite di puntate) pre-flop.
Se gli assegnamo un range generico di cap composto da TT+, AQs+, KQs, AKo e lo stoviamo contro la nostra mano separatamente per ogni street otteniamo i seguenti risultati :

Sul flop abbiamo il 43% di equity.

Sul turn abbiamo il 45% di equity.

Sul river abbiamo il 24% di equity.

Basandoci su questo range, callare tutte le street e’ stato corretto dato che non abbiamo equity edge in alcuna street anche avendo floppato TPTK.
Notate inoltre che sul river la nostra equity precipita pur avendo migliorato la nostra mano in top 2-pair.
Anche se eliminiamo TT e KQ non arriviamo nemmeno al 50%.
Notate anche che in nessun punto della mano dobbiamo comunque foldare, dato che abbiamo abbastanza equity in ogni street per callare, data la dimensione del pot e le sufficienti odds.

 

Esempio #3 – Affrontare una donk-bet

Questa e’ una situazione abbastanza comune ai microstakes – affrontare una donk-bet al flop.

Villain in questa mano e’ unknown e non abbiamo quindi alcuna read.

Limit Hold’ em

Pre Flop: (1.5 SB) Hero is BTN with J A
1 fold, UTG+1 raises, 4 folds, Hero 3-bets, 2 folds, UTG+1 calls

Flop: (7.5 SB) T A 4 (2 players)
UTG+1 bets, Hero raises, UTG+1 3-bets, Hero ?

Possiamo raisare per valore o dobbiamo callare ?
Un utente ha proposto un donking range composto da 99+, A5s+, KdQd, KdJd, QdJd, ATo+, contro il quale abbiamo il 53% di equity.
Questo range e’ piuttosto generoso ed anche se abbiamo un piccolo edge raisare e’ abbastanza discutibile.
Se dal range eliminiamo semplicemente KK-JJ, 99 e lasciamo solo Ax e diamond flush draws, la nostra equity precipita al 36%.
Quindi anche se abbiamo floppato TPGK e vogliamo punire il donker non abbiamo abbastanza equity per raisare. Avremmo dovuto probabilmente foldare pre-flop.
Ricordate, stiamo affrontando un raise da EP in questo spot.
Come discusso nel thread della mano, se prendete un pre-flop raising range standard da EP (ricordate che non abbiamo reads su villain quindi dobbiamo assumere un range generico), diciamo top 10% da pokerstove, composto da 88+, A9s+, KTs+, QTs+, AJo+, KQo+, abbiamo soltanto il 43% di equity.
E’ vero che una volta che villain si limita a callare la 3-bet possiamo eliminare il top di questo range ma ricordate che non lo sapevamo quando abbiamo deciso di 3-bettare.

 

Bene, spero che gli esempi proposti siano stati d’ aiuto nel comprendere come analizzare situazioni in cui e’ necessario calcolare se l’ equity che abbiamo e’ sufficiente o meno per raisare.
In tutte le situazioni proposte (con l’ eccezione del terzo esempio dove avremmo dovuto foldare pre-flop) il fold non era un’ opzione percorribile.

Proseguiamo ora nell’ analizzare situazioni piu’ marginali.

 

Fonte : http://forumserver.twoplustwo.com/35/micro-stakes-limit/n00bs-guide-using-pokerstove-1k-post-tl-dr-449010/

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