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LHE – Doppio Check con una Buona Mano – Mason Malmuth

Mason Malmuth – Two Plus Two Magazine, Vol. 9, No. 6

 

Nel fixed limit hold’ em, fare check due volte con una buona mano puo’ essere sia un arte che una scienza. Cio’ nonostante pochissimi giocatori, compresi quelli che sappiamo giocare molto bene, lo faranno mai. Ovviamente, non riconoscendo le situazioni in cui questa e’ la giocata corretta, si perdono spot che potrebbero contribuire al proprio EV long term. In questo articolo ne analizzeremo tre.

Situazione #1 : State giocando contro un avversario estremamente aggressivo.
Questa e’ la situazione piu’ ovvia. Sappiamo tutti che contro un giocatore che bettera’ un’ alta percentuale di volte anche quando la sua mano non avra’ valore, dovremmo optare per il check.
Notate come in questo caso la paura di regalare una free card che potrebbe battervi non dovrebbe avere un impatto rilevante sulla scelta della vostra strategia, dato che vi aspettate che i soldi finiscano nel pot in ogni caso. In piu’, se l’ avversario avra’ una mano forte, risparmierete soldi non dovendo callare un eventuale raise.
Ora, di tanto in tanto, quando farete questo check, il vostro avversario molto aggressivo fara’ check behind. Anche se questo potrebbe sorprendervi, se la vostra read e’ corretta dovreste nuovamente fare check. Alcuni “maniacs” non possono semplicemente resistere ad una seconda opportunita’ di bettare.

Situazione #2 : State giocando contro mani random e floppate una mano forte.
Per discutere su questa situazione analizzero’ una mano che mi e’ capitato di osservare alcuni anni fa ad un tavolo di $20-$40 al Mirage. Un giocatore appena seduto al tavolo aveva postato un blind da late position. Tutti foldano fino a lui che decide di non raisare. Il button folda, lo small blind calla, ed il big blind fa check.

Il flop esce Ks 6c 2d

Lo small blind fa check, il big blind betta, ed entrambi gli avversari foldano.
La ragione per cui mi ricordo di questa mano tanto chiaramente, e’ che il giocatore sul big blind, secondo me sicuramente vincente a quel tavolo, giro’ le sue carte e si lamento’ di non aver ricevuto action con le sue top two pair.

Beh, che si aspettava ? Non solo aveva in mano due delle restanti carte piu’ alte presenti sul board, ma stava anche giocando contro avversari che, data l’ action preflop, avevano al massimo mani marginali. Questo era chiaramente uno spot in cui fare un doppio check avrebbe avuto senso.
Si, questi check potrebbero di tanto in tanto non solo portarlo a perdere il pot, ma anche a perdere un’ ulteriore bet. Tuttavia, nei pot piccoli in cui e’ difficile che qualcuno abbia qualcosa, e’ chiaramente la giocata migliore.

Situazione #3 : Gli avversari giocano tricky, ma se la vostra mano e’ la migliore sara’ molto difficile che qualcuno riesca a batterla.
Questi spot si verificano di solito quando c’ e’ una pair sul board o avete floppato top two pair.
Normalmente, se avete floppato top pair (o avete una overpair al board), qualcuno che ha floppato una pair con una delle sue hole cards avra’ cinque outs per battervi (sulla prossima carta).
Tuttavia, se e’ presente una pair sul board, avranno soltanto due o tre outs se vogliono migliorare la loro pair o hittare una singola overcard alla vostra pair. Questo puo’ fare molta differenza sul come la vostra mano dovrebbe essere giocata.

Questo e’ un esempio di questa situazione che si e’ recentemente verificato ad un tavolo $30-$60 Hold’ em al Bellagio. Stavo giocando da un paio d’ ore ed avevo notato che uno dei giocatori era molto tricky postflop. Con questo intendo che non solo over-playava le sue mani molto spesso, ma che tentava spesso di slow-playarle nel tentativo di trappare un avversario per un’ ulteriore bet su di una street seguente. (Notate come questa possa diventare una strategia molto perdente se vi porta a perdere un grosso pot di tanto in tanto)

Si e’ verificata una mano in cui tre giocatori hanno limpato, “Mr. Tricky” ha raisato, ed io ho callato con King-Queen sul big blind, imitato dai tre limpers. Siamo arrivati quindi in cinque al flop, composto da un King ed una pair bassa. Prevedendo che tutti avrebbero fatto “check al raiser”, ho fatto check con l’ intenzione di check-raisare. Sfortunatamente, nessuno ha bettato.

Alcuni giocatori non betteranno in questo spot con una mano debole contro quattro avversari. Tuttavia, se nessuno ha un King oppure trips, una bet riuscira’ spesso a vincere il pot.
Con dieci bets gia’ nel pot, il preflop raiser dovrebbe fare questa bet quasi ogni volta se la sua mano e’ debole. Il check mi stava quindi preoccupando.

Notate un’ altra cosa. Se la mia mano e’ la migliore, per via della pair sul board sara’ molto difficile per gli avversari riuscire a chiuderne una migliore. Inoltre, se esce una blank al turn ed il nostro avversario tricky e’ anche aggressivo, gli sara’ difficile resistere alla tentazione di bettare.
Se ha gia’ una mano migliore della mia, possibilita’ indicata dal suo check al flop, non dovro’ affrontare alcun raise sulla quarta street. Se ho la mano migliore, piuttosto che foldare alla mia bet, esiste una buona possibilita’ che villain metta soldi nel pot in uno spot in cui e’ drawing dead o quasi.
Quindi, di nuovo, il doppio check, che puo’ apparire come “weak-tight” ad un occhio poco attento, e’ chiaramente la giocata migliore.
Mason Malmuth – Two Plus Two Magazine, Vol. 9, No. 6
Fonte : http://www.twoplustwo.com/magazine/issue102/mason-malmuth-classic-article-checking-twice.php

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