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NLHE – 3-Bettare ed affrontare una 3-Bet – Parte 3

Terza ed ultima parte della traduzione “NLHE – 3-Bettare ed affrontare una 3-Bet”…

 

In posizione e fuori posizione

La differenza tra le dinamiche di 3-bet causata dalla posizione relativa dell’ original raiser e’ dovuta al fatto che i giocatori sono molto piu’ portati al chiamare le 3-bets in posizione rispetto al farlo out of position.
Piu’ il pot e’ grande, meno la posizione ha importanza. Anche se il 3-better prende il controllo della mano ed ha il vantaggio della posizione, questo assume minore importanza quanto piu’ il pot viene ingrandito nel pre-flop. Questo non significa comunque che 3-bettare in posizione non e’ corretto, dico questo solo per evidenziare le bellissime contraddizioni del gioco.

La maggior parte dei giocatori forti e’ a conoscenza di questa cosa, e coloro che sanno costruire sia un range di 3-bet polarizzato che uno merged scelgono spesso di polarizzare in posizione e merge fuori posizione, dato il fatto che si aspettano di venire flattati out of position e 4-bettati quando sono in posizione. Il modo di contrastare questa strategia e’ di fare l’ esatto opposto, finche’ gli avversari si adattano, al che dovrete ri-adattarvi.

Dovremmo flattare tanto quanto in posizione con stacks di 100bb ?
Il pot e’ gia’ di 22bb quando flattiamo la 3-bet, il che diminuisce notevolmente il nostro vantaggio di posizione. Inoltre, molto probabilmente vedremo il flop con un range piu’ debole di quello del nostro avversario, dato che 4-bettiamo il top del nostro range e flattiamo la parte media, mentre il nostro avversario arriva al flop sia con il top che la parte media del suo range.
Contro giocatori che 3-bettano mani come 99 o KJ da out of position, dovremmo essere piu’ portati al 4-bettare un range polarizzato rispetto al flattare.

Riassunto…

  • Generalmente, i giocatori flattano spesso in posizione, utilizzate quindi come default un range merged.
  • Generalmente, i giocatori 4-bettano o foldano out of position, utilizzate quindi come default un range polarizzato.
  • La maggior parte dei giocatori forti e’ a conoscenza dei due punti precedenti. Aspettatevi quindi che seguano la linea di default.

 

Full Ring, 6max ed Heads-Up

Se state strutturando i vostri ranges correttamente, basandovi sull’ avversario e la vostra immagine, allora non esiste una grande differenza teorica nella logica dietro la costruzione del vostro range di 3-bet tra 6max e Full Ring.
Ovviamente, i ranges saranno piu’ tight nel Full Ring rispetto a quello che saranno nel 6max, ma e’ fondamentalmente tutto li.

In Heads-Up, tutto cambia. Non verrete mai 3-bettati out of position, e non potrete mai 3-bettare in posizione (se non limp-raisando).
Questo significa che potete, nella maggior parte dei casi, abbandonare semplicemente l’ idea del 3-bettare un range polarizzato.
La maggior parte dei giocatori flattera’ troppo wide per consentire ad un range polarizzato di rimanere profittevole.

Riassunto…

  • Full Ring e 6max sono fondamentalmente la stessa cosa.
  • Rendetevi conto che non siete in posizione quando 3-bettate in Heads-Up…

 

Come la dimensione degli stacks effettivi cambia le dinamiche di 3-bet e 4-bet

La dimensione degli stacks effettivi ha un effetto drastico su quanto spesso e su cosa dovreste 3-bettare.
Ad esempio, prendete una mano dal nostro 3-betting range a 100bb : K2s.
In un HUSNG con stacks effettivi di 10bb, possiamo minraise-foldare questa mano dal bottone come parte di una strategia polarizzata, ed eventualmente 3-bet-shovarla per value di fronte ad un raise. Altrimenti, con 10bb, possiamo semplicemente shovarla profittevolmente.
Con 100bb, la 3-bettiamo come parte del bottom di un range polarizzato.
A 250+bb, potremmo overcallare con essa, con l’ intenzione di chiudere un over-flush contro un suited connector.
E’ interessante notare il cambiamento dei nostri ranges in relazione all’ SPR.

Alcune cose da notare sono gli effetti che la dimensione degli stack ha sui suited connectors e le small-mid pocket pairs, e come cambiano i nostri range di 4-bet.

Iniziamo con uno scenario heads-up con stacks estremamente piccoli. Esiste un bellissimo video di Mers sugli Heads-Up Super Turbo di FT nei quali polarizza i suoi open-minraises con un ampio limping range. Questo funziona molto bene perche’, out of position, la maggior parte delle 3-bets saranno 3-bet shoves. Per via del fatto che il suo opening range e’ polarizzato, quando Mers deve affrontare una 3-bet non si trova mai di fronte ad una decisione difficile, e manda i resti con un range molto forte in relazione a quello dell’ avversario.
Quello che possiamo derivare da questo e’ che l’ ultimo raise possibile non puo’ essere polarizzato, per ovvie ragioni. Quando Mers min-raisa il suo BTN, il suo avversario si trova gia’ di fronte ad un SPR simile a quello di una 3-bet o 4-bet in una situazione con 100bb.
Quindi, il raise iniziale di Mers puo’, in un certo senso, rappresentare l’ unica polarizzazione possibile. Limpando in questa situazione, stiamo facendo una giocata molto simile al flattare un raise in posizione.

Riguardo il 3-betting con stacks cosi’ short, e’ un errore contro un range polarizzato come quello menzionato in precedenza, cosi’ come 4-bettare con un ampio range non e’ corretto contro una 3-bet polarizzata con stacks di 100bb.
Questo rimane vero fino a quando gli stacks diventano talmente short dall’ avere talmente tanta dead money nel pot dal rendere impossibile all’ avversario il polarizzare correttamente un range.
Fondamentalmente, a 10bb, considerate l’ open-raise del vostro avversario come una 3-bet e comportatevi di conseguenza in termini di costruzione del range.

Per riassumere…

  • Contro un avversario che sospettate non chiamare la vostra 3-bet molto spesso, il vostro edge nel 3-bet shovare deriva dalla fold equity. Nel caso in cui venite chiamati, e’ meglio avere una pair o un suited connector medio rispetto ad un asso-x.
  • Contro un avversario che sospettate chiamare il vostro 3-bet shove abbastanza wide, ma non moltissimo, il vostro edge deriva ancora dalla fold equity, tuttavia i suited connectors perdono leggermente valore mentre gli assi ne acquistano.
  • Contro un avversario che sospettate chiamera’ con gran parte del suo raising-range, il vostro EV nello shovare deriva dal fatto che una mano come un Ax medio o una pocket pair bassa e’ favorita contro qualsiasi mano random con cui l’ avversario chiamera’. I Suited connectors non andrebbero shovati contro questi avversari.
  • 3-bet shovare ogni pocket pair su di un raise 3x con stacks effettivi di 25bb non e’ praticamente mai un errore.

 

Quando la dimensione degli stacks aumenta, siamo generalmente costretti a depolarizzare il nostro range, dato che gli avversari flatteranno le nostre 3-bets molto spesso.
Possiamo tuttavia impostare un ottimo SPR con i nostri suited connectors ed altre mani che beneficiano dell’ iniziativa e della fold equity.
In un video BalugaWhale discute come l’ equity del second nuts (e di tutte le non-nut value hands) diminuisce all’ aumentare degli stacks.
Per illustrare questo concetto, chiedetevi se andreste ai resti con bottom set con 100bb.
E con 200 ? 300 ? 500 ? Arrivati ad un certo punto, il second nuts inizia ad avere implied odds negative.
Questo dovrebbe influire sul modo in cui strutturiamo il nostro pre-flop range.
Con l’ aumentare della dimensione degli stacks, dovreste concentrarvi sull’ impostare un SPR vantaggioso per le streets successive. I benefici della fold equity diminuiscono mentre aumentano quelli relativi al bilanciamento dei ranges ed al rimanere illeggibili.

 

Fonte : http://forumserver.twoplustwo.com/15/poker-theory/nlhe-3betting-facing-3bet-988213/

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