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Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

Pre-Flop Hand Reading – Andrew Brokos

Andrew Brokos – Two Plus Two Magazine, Vol. 7, No. 12

 

Ogni azione che un giocatore compie durante una mano di poker rivela informazioni riguardo la sua mano, consentendo ad un abile hand reader di restringere il range di mani possibili che puo’ avere.
Per questo motivo nell’ hold’em e’ generalmente molto piu’ semplice capire la mano dell’ avversario al river piuttosto che al flop.
Molti giocatori non si preoccupano di quello che l’ avversario potrebbe avere finche’ non vedono la sua mano allo showdown. Questo puo’ essere un errore molto costoso.

I ranges pre-flop sono spesso piu’ tight di quanto la gente assume, e molti giocatori hanno tendenze molto prevedibili in certi spot pre-flop.
Essere consapevoli di queste tendenze consente di avere un vantaggio sul processo di hand reading e, come questi due esempi illustreranno, puo’ cambiare drasticamente il modo in cui giocare la propria mano o dare modo di bluff-catchare.

 

Giocare contro un Set-Miner

La prima mano si e’ svolta ad un tavolo 9-handed $2-$4 su PokerStars.
Ho aperto da UTG+1 con una coppia di Jack per $16. Tutti hanno foldato fino al Button che ha chiamato, ed entrambi i blinds hanno foldato. Siamo arrivati quindi head-up al flop.

La cosa migliore, se possibile, e’ pensare al pre-flop range del vostro avversario prima di vedere il flop.
Dopo averlo visto, la vostra percezione e’ immediatamente offuscata dalla texture del flop ed e’ facile iniziare a pensare in termini di quanto il flop potrebbe o meno aver aiutato il vostro avversario piuttosto che in termini di range generale.

Questo giocatore stava giocando su alcuni tavoli, con statistiche di 17/16 con 8% 3-bet.
L’ elevato rapporto tra VPIP e PFR mi ha indicato che raramente chiamava raises pre-flop, preferendo in generale re-raisare o foldare.
I mid-stakes NLHE su PokerStars sono pieni di giocatori come questo. Giocano per lo piu’ per gli FPP, con uno stile solido e prevedibile che consente loro di essere praticamente break-even giocando su molti tavoli alla volta, senza dover affrontare troppe decisioni difficili.

Queste statistiche e lo stile di gioco indicano un range estremamente stretto per cold-callare un raise.
Se cold-calla soltanto l’ 1% delle mani, allora queste saranno quasi certamente small e medium pairs.
Queste mani sono facili da giocare post-flop, visto che generalmente o floppano un set e diventano molto forti o missano e possono essere facilmente foldate.

Mi aspetto da questo giocatore di re-raisare sempre con pairs abbastanza forti da poter andare all-in pre-flop e di re-raisare o foldare con suited connectors e broadways.
Contrariamente alle pocket pairs, queste carte floppano spesso mani marginali, come middle pair o ace-high che possono essere difficili da giocare.
I mass multi-tablers sacrificano una piccola quantita’ di equity non cold-callando mai con queste mani riuscendo in questo modo a giocare piu’ tavoli contemporaneamente avendo meno decisioni post-flop da affrontare.

Con la consapevolezza che il mio avversario aveva quasi certamente in mano una pair inferiore alla mia, ho visto il flop : 8c Qs Jc.
Il mio primo istinto e’ stato di bettare, semplicemente perche’ questo non sembra un gran flop sul quale slowplayare. Molti draws potrebbero uscire al turn, e non sembra che molti turn potrebbero dare al mio avversario una second-best hand.
Entrambe queste cose non sono pero’ vere in questo caso, dato il pre-flop range molto stretto dell’ avversario.
La cosa piu’ probabile e’ che abbia una underpair al flop e che semplicemente foldera’ ad una bet.
Se avesse floppato un set di 8, giochera’ probabilmente un grosso pot in ogni caso, quindi un check non presenta molti rischi.
Le uniche possibili preoccupazioni sono pocket 9’s o T’s, ma queste mani hanno soltanto quattro outs e potrebbero comunque foldare ad una bet al flop. Data la loro equity marginale, anche indurre una singola bet da queste mani sarebbe meglio del farle foldare al flop.

I draws non sono nel range del mio avversario. Non cold-calla T9s, quindi non puo’ aver floppato il nuts, cosi’ come non cold-calla KT con il quale avrebbe un open-ended straight draw.
Le pocket pairs non sono mai suited, quindi l’ unico modo in cui potrebbe chiudere un flush sarebbe con due runner clubs.
Di nuovo, e’ una piccola preoccupazione largamente controbilanciata dalla possibilita’ di indurre un bluff.

Malgrado gli apparenti draws sul flop, l’ equity del mio avversario era quindi probabilmente intorno a zero.
Visto che mi aspettavo foldasse ad una bet al flop, ho voluto dargli la possibilita’ di bluffare o, idealmente, prendere un set inferiore al mio. Ho fatto check, ha bettato $22.25 nel pot di $38, ed ho callato.

Al turn e’ uscito il 6c, che sarebbe scary se non avessi una cosi’ solida read sul mio avversario.
Di nuovo, senza quella read non saremmo mai arrivati a questo punto.
In questo caso, era effettivamente una buona carta per me, visto che l’ avversario avrebbe potuto essere tentato di rappresentare un flush.
Ho fatto nuovamente check, ha bettato $59.85 nel pot di $88.50, ed ho callato.

Al river e’ uscito l’ Ad, che completava un altro draw che sapevo il mio avversario non poteva avere.
Ho continuato con il check, e, dopo una lunga pausa, l’ avversario ha fatto check behind, rinunciando a bluffare con 44, no club.
La mia read sulle sue prevedibili tendenze pre-flop mi ha consentito di vincere $85 che non avrei mai potuto ottenere con una linea piu’ standard.

 

Bluff-catching

La seconda mano si e’ svolta ad un tavolo 6-handed $2-$4.
Un giocatore loose-passive ha open-limpato dal CO, ho raisato a $16 con Ad Td sul Button, un regular tight-aggressive ha chiamato il mio raise dallo SB, ed il limper ha foldato.
Secondo il mio hud, CO giocava 45/15 con 5% di 3-bet mentre lo SB 20/16 con 8% di 3-bet.

Non c’e’ bisogno di dire che il loose-passive open-limper era un giocatore molto weak, e che l’ avrei quindi raisato molto aggressivamente.
Lo SB era di certo al corrente della cosa, e dal suo 8% di 3-bet ho capito che era in grado di re-raisare anche senza una premium hand.
Anche se non in modo chiaro come nel caso della mano precedente, le sue stats indicano una forte preferenza al giocare come pre-flop aggressor.

Giocatori simili sono particolarmente portati a re-raisare dai blinds, dato che preferiscono finire la mano immediatamente piuttosto che giocare post-flop oop.
Tutto questo mi ha portato a pensare che il range di cold-call dello SB fosse abbastanza tight.
Con un giocatore weak che probabilmente non foldera’ pre-flop (anche se in questo caso ha foldato, il CO aveva spesso chiamato il raise dopo aver limpato), l’ SB sarebbe giustificato nel cold-callare mani come suited connectors o suited broadways.
Tuttavia, data la sua preferenza generale per raisare e re-raisare, ho pensato fosse molto piu’ probabile 3-bettasse queste mani dato che era a conoscenza che il mio range era molto wide.
Per questo, mi aspettavo che il suo cold-calling range fosse composto prevalentemente da small e medium pairs, in modo simile alla prima mano.

Siamo arrivati quindi al flop heads-up : 8s 2c 6c. Ha fatto check, ed ho fatto check behind, non aspettandomi che foldasse le sue pocket pairs.

Al turn e’ uscito l’ Ac. Ha fatto nuovamente check, ed ora mi sono sentito costretto a bettare.
Non ero affatto certo che avrebbe chiamato con una small pair, ma non volevo dargli una free card nel caso avesse una club.
Ho bettato $24.50 nel pot di $50, ed ha raisato a $82.

Vi erano molte ragioni per sospettare un bluff in questa situazione.
Per prima cosa, non si aspettava probabilmente che facessi check con un flush draw al flop. In quel caso, la club sarebbe stata una buona carta per bluffare.
Inoltre la mia bet al turn era piccola, quasi half-pot, e poteva suggerire debolezza.
In verita’, la dimensione della mia bet aveva piu’ a che vedere con quello che pensavo avesse in mano piuttosto che con quello che avevo in mano io, ma non mi aspettavo lo capisse.

Detto tutto questo, la mia mano non e’ un bluff-catcher particolarmente buono, visto che non ho equity contro la mano che il mio avversaio sta’ rappresentando. Un set, two-pair, o un A con una buona club per kicker sarebbero tutte candidate migliori per farlo, dato che queste mani avrebbero outs per migliorare al river.

Il problema era che avevo poche possibilita’ di avere una qualsiasi di queste mani, data l’ action fino a questo punto.
Avrei probabilmente bettato una pair o un set al flop, quindi raramente avrei avuto two-pair o un set al turn.
Provo ogni tanto a fare check con i flush draws al flop, cosi’ da poterli avere nel mio range in spot come questo, ma quando lo faccio ho normalmente il nut flush draw.
Il fatto che il turn fosse esattamente l’ Ac ha tolto anche queste mani dal mio range, quindi improvvisamente AT senza una club ha iniziato ad apparire come un buon bluff-catcher.

Cosa piu’ importante, credo, era il fatto che non mi aspettavo il mio avversario avesse molte combos di carte suited nel suo pre-flop range.
Questa carta al turn non era esattamente il massimo per le sue pocket pairs, ed anche se avesse potuto essere in grado di giustificare un call in ogni caso, trasformarle in bluff rappresentando il flush avrebbe potuto essere un opzione piu’ attraente.
Questo mi ha portato a pensare che il suo range fosse molto sbilanciato verso il bluffs e di conseguenza ho concluso che avrei dovuto bluff-catchare molto spesso.

Ho chiamato, ed al river e’ uscito l’ 8d. Ha bettato $151 nel pot di $204, sono rimasto coerente con la mia read ed ho chiamato di nuovo.
Aveva pocket 5s senza club, ed ho vinto un grosso pot.

 

Conclusioni

Non e’ mai troppo presto nella mano per iniziare a pensare a cosa potrebbero avere i vostri avversari.
Questo tipo di hand reading e’ particolarmente importante quando dovete affrontare decisioni importanti al river, ma idealmente la vostra idea del range dei vostri avversari dovrebbe influenzare ogni singola azione che fate.

Le informazioni sono la’ fuori. Imparare ad indentificare ed agire di conseguenza piuttosto che limitarsi alla giocata “standard” dovrebbe essere l’ aspirazione di ogni giocatore di poker.
– Andrew Brokos – Two Plus Two Magazine, Vol. 7, No. 12
Fonte : http://www.twoplustwo.com/magazine/issue84/andrew-brokos-pre-flop-hand-reading.php

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