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Rush – Cosa Possiamo Imparare dal Rush Poker – Parte 2

Seconda parte della traduzione “Cosa Possiamo Imparare dal Rush Poker”.

 

03. Che informazioni abbiamo realmente?

A quasi tutti piacciono gli HUDs. Ci forniscono moltissime informazioni avanzate sul gioco dei nostri avversari, consentendoci di variare il nostro gioco in modo specifico sui vari Villains.
Molti, oltre ad avere statistiche dettagliate, ne hanno addirittura creato di personalizzate per cercare di prendere decisioni migliori in situazioni particolari.
Quindi, si, abbiamo molte informazioni.

Comunque, nel Rush Poker, con la difficolta’ nel fare data mining, e la probabile poca validita’ delle statistiche che vediamo, e’ importante concentrarsi sulle informazioni sulle quali siamo sicuri al cento per cento e che abbiamo sempre a disposizione su tutti :

1) Posizione
2) Betting Action
3) Board Texture

Queste sono informazioni basilari nel poker, e quindi ancora piu’ importanti a Rush Poker.
Concentrarsi su come queste influiscono sui ranges, value bets, semi-bluffs, ranges di stack-off e’ essenziale per avere successo in qualsiasi forma di poker.

Analizzando le mie sessioni, e guardando i Villains sui quali ho un sample size ampio, ho avuto la conferma di quanto e’ stato piu’ volte detto su questi forum : Molte statistiche spesso mentono.
Gioco in media circa mille mani a sessione, e la statistica che ho rilevato piu’ stabile tra le varie sesssioni e’ il VPIP/PFR.
Fondamentalmente questa statistica raggiunge un grado di accuratezza elevato dopo poche centinaia di mani.
La seconda piu’ affidabile nel short term e’ risultata la “3bet” e “fold to 3bet”.
Le altre, ATS, CBET, FCBET, FtoSteal, W$SD, WTSD variano pesantemente da sessione a sessione, sia per me che per i Villains che ho controllato.

Conosco un regular, sul quale ho circa 5k mani, a cui ho visto fare una c-bet al turn soltanto 5 volte.
Quando ho notato questa statistica, nel corso di una mano, ho pensato fosse interessante, ma ho poi realizzato che in realta’ sarebbe bastato il solo VPIP/PFR e le note prese su di lui per definirne lo stile di gioco, senza andare a guardare ad un dato che avrebbe potuto non essere accurato.

Quello che possiamo imparare da questo e’ l’ importanza che assume il prendere ed usare le note sugli avversari, e fare pratica nell’ assegnare ranges ai Villains.

 

04. L’effetto delle molte mani

“Wow, ho appena vinto uno stack nei primi 15 minuti di gioco!… Com’e’ possibile che sono ancora sotto di 20bb?”

Penso che questo pensiero sia capitato a molti giocatori di Rush Poker .
Sappiamo tutti quanto e’ cool avere una bella linea rossa, ma quanti soldi stiamo perdendo aspettando costantemente una situazione perfetta?
Tentativi di resteal non appropriati, c-bets in pot multiway, bluffs al flop contro avversari 5/3… potrebbero non costarvi piu’ di 5-10BB ogni volta, ma se sommati…

Non voglio dire che dovete essere necessariamente LAG per vincere a poker, ma ignorare leaks come questi, oppure avere la sindrome della giocata ad effetto, e-peening, vi costa molto piu’ di quello che potreste pensare.

 

05. Player Pool e Dinamiche tra Regulars

Mentre il poker e’ Villain-based, il Rush enfatizza il giocare contro un pool di avversari, ed il come le tendenze dell’ insieme di giocatori influisce sui singoli.

Sappiamo tutti che giocare il venerdi’ sera e’ diverso dal giocare il giovedi’ mattina.
I giorni festivi sono diversi dai giorni di punti doppi.
Stiamo realmente considerando come questo influisce effettivamente sul gioco?

Nel Rush non si hanno tavoli stacked, con note su tutti i giocatori dopo alcune orbite.
In un pool di giocatori esiste piu’ del trattare tutti come sconosciuti, il mindset degli altri giocatori si adegua al gioco dell’ insieme degli avversari.
Potrebbero restringere i loro ranges, a causa dell’ alto numero di regulars, per tentare di sopravvivere. Potrebbero altrimenti essere piu’ loose, per avvantaggiarsi sui nits. O potrebbe essere un “no-bluff saturday”.
Non importa quello che pensano di stare facendo, il gioco del pool di giocatori li sta influenzando.
Gli starting e stack-off ranges tenderanno naturalmente a modificarsi in base al gioco dell’ insieme degli avversari.

Anche le dinamiche tra regulars variano rispetto ai tavoli normali.
Molti giocatori confondono le dinamiche del tavolo con le dinamiche tra regulars.
“Un giocatore mi ha 3-bettato 3 volte di seguito, pushero’ il mio K9s… “ Questa e’ piu’ una dinamica del tavolo oppure una particolarita’ di un determinato giocatore.
Questo aspetto del gioco e’ completamente assente nel Rush Poker, visto che la maggior parte dei giocatori guarda semplicemente alla propria mano e decide se giocarla o meno, oppure potenzialmente la gioca ancora prima di vedere chi ha fatto cosa.
A causa di questo, la presenza di dinamiche tra regulars nel Rush richiede un history molto, molto ampia.

Questo mi ha portato a pensare che i giocatori si adattano molto meno di quello che tutti potremmo pensare. Potrebbero 3-bettare light, ma potrebbero farlo contro tutti i TAG, non solo contro di voi, oppure 3-bettare light chiunque in una situazione di steal.

Modificare troppo i ranges potrebbe quindi non essere una buona idea, le carte, la posizione, l’opportunita’, e lo stile di gioco hanno un ruolo molto piu’ grande del come qualcuno ha giocato una particolare mano in passato.

 

06. Lottare contro il ritmo

Credo di aver sentito la quasi totalita’ dei regulars dire almeno una volta “Odio quando inizio a quick foldare diverse mani consecutivamente ed alla fine foldo anche una monster” oppure “Come ho fatto a perdere 41 buy-in in 25 minuti?”.

Nel Rush l’ action e’ costante, ed e’ molto facile cadere in modalita’ “auto-bot” oppure “tilt-bot”.
Per tutti i giocatori online, questo e’ qualcosa contro il quale lottare continuamente.
Se non stiamo facendo attenzione a quello che accade intorno a noi al tavolo, possiamo prendere velocemente brutte decisioni, oppure sperimentare gli effetti del tilt.

Il tilt viene incredibilmente amplificato nel Rush, a causa della rapidita’ delle decisioni da prendere in ogni mano.
Raccomando a tutti i giocatori di imparare a “rompere il ritmo” e concentrarsi realmente sulle informazioni a disposizione e sulle decisioni da prendere.

 

Fonte : http://forumserver.twoplustwo.com/78/micro-stakes-full-ring/cotw-what-we-all-can-learn-rush-poker-985300/

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