Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.
Poker

The Micro Mindset

In questo articolo prenderemo una pausa dalla matematica e dai numeri per parlare di alcuni problemi comuni che vedo nei nuovi giocatori ai microlimiti.
Sono molti i problemi evidenti nel thought process dei nuovi giocatori, affrontero’ quelli che noto piu’ frequentemente mentre vi invito a discutere degli altri.

 

1. Devo giocare 18/16, o 16/14, o x/y per vincere a questo livello ?

Ai valori di VPIP e PFR viene data molta importanza, ed anche se penso esistano range accettabili e non accettabili per questi dati (i.e. E’ possibile vincere giocando 12/10, ma giocando 95/2 sara’ molto difficile farlo), troppo spesso la gente si fossilizza su questi numeri.
Quando ho iniziato a giocare a poker ragionavo in questo modo, volevo a tutti i costi essere LAG e giocavo 20/18, non perche’ fosse necessariamente profittevole, ma perche’ avevo letto da qualche parte che era il miglior modo per fare soldi.
Invece di giocare x/y per il gusto di giocare x/y, il vostro tempo sarebbe meglio impiegato nel cercare di capire le situazioni che creerete giocando x/y ed imparare da esse.
Se raisate 22 UTG perche’ non riuscite a trovare un altro modo di giocare 20/18, e non perche’ pensate sia profittevole, allora avete un grosso problema.

Quello che per me e’ piu’ importante del giocare con determinate statistiche pre-flop, e’ il sapere come adeguarsi alle situazioni che si creano dal flop in poi.
Un 10/8 che guarda alcuni video e decide che vuole diventare un 20/18 si trovera’ nei primi tempi in seria difficolta’ nel post-flop.
Non avra’ semplicemente la conoscenza e l’ esperienza richieste per fare le giocate necessarie per rendere vincente uno stile piu’ loose.

 

2. Tutto quello che faccio e’ bettare quando ho una buona mano, questo non e’ poker, quando si inizia a bluffare ?

Il credo dei Playmasters : Non importa a che livello siete, essere al successivo sara’ sempre meglio !
La grande maggioranza del vostro profitto derivera’ dal value bettare, grosse grasse value bets ai micro stakes.
Il piu’ grande, e piu’ comune, problema dei giocatori ai micro e’ chiamare troppo.
Far foldare la gente fara’ colpo sulle ragazze, ma non sempre vi fara’ vincere soldi.

L’ unica cosa della quale dovreste preoccuparvi e’ l’ estrarre soldi dagli accounts dei vostri avversari.
L’ idea che il poker e’ il bluffare e vincere con air e’ stupida, il poker riguarda il prendere buone decisioni, nel modo piu’ efficace nella situazione in cui ci si trova.
I micro stakes sono un buon ambiente di apprendimento, non iniziate a commettere grossi errori tentando ad esempio di far foldare alle calling stations la loro 4th pair.

 

3. Se 16 tavoli sono buoni, 24 sono meglio !

C’e’ qualcosa da dire riguardo al giocare piu’ tavoli.
Se avete la capacita’ di giocare il doppio dei tavoli che giocate, al 90% della vostra winrate, allora farete piu’ soldi aggiungendo tavoli.
Se state giocando il NL2, non otterrete molto. Il vostro obiettivo ai micro stakes dovrebbe essere l’ acquisire solide basi di gioco.
Dovreste giocare il maggior numero di tavoli possibile con il quale riuscite ad avere il tempo necessario per ragionare su ogni decisione difficile, senza andare in sit-out sugli altri tavoli.
Un problema comune dei massive multi-tablers e’ l’ autopilot, ovvero il prendere decisioni senza pensare.
Se siete un giocatore esperto, con solide basi ed un buon istinto, questo non deve essere un problema.
Se siete il classico giocatore medio dei microlimiti… non avete abbastanza talento per essere in grado di prendere tutte le vostre decisioni roboticamente.

In generale, imparerete di piu’ giocando meno tavoli, e prendendo note dettagliate sulle mani ed i giocatori per poi analizzare le vostre giocate.
Ricordate, l’ obiettivo dei microlimiti e’ imparare, non vincerete una fortuna giocando al NL10, quindi preoccupatevi maggiormente di diventare un buon giocatore rispetto al vincere qualche extra cheeseburger giocando 24 tavoli.

 

4. Abbandonero’ il lavoro/scuola per diventare pro

Molti di noi iniziano a giocare a poker con il sogno di diventare pro un giorno, giocando agli high stakes o alle WSOP.
Gli obiettivi ed i sogni sono un ottima cosa, vi danno le motivazioni per arrivare al successo.
Quello che pero’ la maggior parte dei giocatori non comprende e’ cosa significa grindare tutti i giorni.
Non solo il poker e’ un attivita’ che richiede molte piu’ energie mentali della maggior parte dei lavori , ma puo’ anche essere molto stressante quando l’ affitto del mese successivo dipende da un paio di flip.
La decisione di diventare pro richiede molto ragionamento, preparazione, e soprattutto un livello di skill che un principiante semplicemente non ha.

Nel mio caso, la decisione si e’ sviluppata nel corso di un anno.
A giugno 2009 ho guadagnato di piu’ giocando a poker di quanto ho fatto con il mio lavoro, ho voluto lasciare il lavoro e diventare pro, pensando alla fortuna che avrei guadagnato giocando a tempo pieno.
Ho recentemente concluso (tocchiamo ferro) una serie di 250k mani BE, qualcosa che non avrei potuto nemmeno immaginare a giugno.
Penso ancora, a volte, di aver preso una decisione prematura nel giocare professionalmente, ma ho a disposizione alternative nel caso il poker non funzioni.
E’ sicuramente bello poter lavorare nelle ore che si preferisce, non avere un capo, ed avere tempo libero… ma e’ anche molto stressante avere periodi di BE, o il non riuscire ad arrivare agli obiettivi di guadagno prefissati.
Se state considerando il diventare professionisti, chiedete consiglio nei forum, prendetevi tempo per decidere, e pensate in modo razionale.

 

5. Cosa xxxx stava pensando, avrebbe dovuto fare X…. !”$%&

Per battere il fish, dovete pensare come il fish.
Non aspettatevi che gli altri giocatori giochino una mano allo stesso modo in cui fareste voi, questo e’ un grosso leak.
Solo perche’ raisereste su di un board molto wet con un set, non significa che un fish fara’ lo stesso.
Quando state giocando contro un primate lobotomizzato, dovete scendere al suo livello.
Esempio : Penso a livello 0, Joopjan pensa a livello 3, Joopjan dovrebbe provare a prendere decisioni semplici per exploitare le mie debolezze fondamentali, e non fare le stesse azioni che farebbe contro un altro giocatore pensante a livello 3… perche’ non avrebbero effetto su di me, continuerei a chiamarlo perche’ ha AK, ne sono certo !

Non dovete dare troppo credito ai fish… no, non vi sta’ c/r in bluff al river, e nemmeno la prossima volta che lo fara’ !

 

Fonte : http://forumserver.twoplustwo.com/78/micro-stakes-full-ring/cotw-micro-mindset-809398/

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