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Value Bets e Coerenza – Andrew Brokos

Andrew Brokos – Two Plus Two Magazine, Vol. 8, No. 10

 

Se volete avere successo con i vostri bluff, le vostre azioni nel corso della mano devono raccontare una storia coerente. La maggior parte dei giocatori di poker comprende ed accetta questo concetto, anche senza poi metterlo sempre in pratica. Sanno di dover almeno avere un’ idea del tipo di mano che intendono far foldare all’ avversario per poi rappresentare una mano piu’ forte in modo plausibile.
Un concetto meno conosciuto ma quasi altrettanto importante e’ che se volete estrarre il massimo valore dalle vostre mani piu’ forti, dovete essere in egual misura coerenti. In questo caso, dovete avere un’ idea del tipo di mano peggiore della vostra da cui state cercando di prendere valore, e come rappresentare qualcosa che quella mano puo’ battere (o bluffare).
Illustrero’ questo punto piu’ a fondo con alcuni esempi presi dalle recenti WCOP.

 

Conterfeited

I primi due esempi derivano entrambi dalle fasi finali dell’ evento “$300 Double Chance No-Limit Hold ‘em”. L’ unica differenza con un normale torneo di NLHE e’ che un giocatore che perde tutte le sue chips nelle fasi iniziali del torneo ha l’ opportunita’ di fare un rebuy. A questo punto del torneo, tuttavia, questo non ha alcuna importanza ed il gioco e’ identico ad un qualsiasi altro torneo di NLHE.

I blinds erano 3.000/6.000/750, ed eravamo 8-handed. Con 216K, ho raisato a 12K da UTG con 87s. Il mio obiettivo principale era di rappresentare una mano forte raisando da early position, nella speranza di rubare i blinds. Ovviamente un suited connector ha anche una buona giocabilita’ post-flop in caso di necessita’. Pensate a questa mano come ad un semi-bluff.

Il cut-off, che mi copriva significativamente, ha raisato a 27K, e tutti gli altri giocatori hanno foldato fino a me. Non credevo fosse particolarmente light, ma pensavo potesse comunque avere qualche broadway ed a volte alcuni bluffs oltre alle premium. Con odds quasi 4-a-1 ho quindi callato.
Essere in grado di vedere un flop in uno spot simile e’ una delle ragioni per cui e’ meglio provare a stealare i blinds da early position con un suited connector piuttosto che una junk hand come K3o.

Il flop e’ uscito 7h 7c 5h. Ho fatto check, il mio avversario ha bettato 26K su 70K, ed ho callato.
La sua bet era abbastanza weak, era quindi probabile non avesse una mano molto forte. Callando, ho sperato di rappresentare una small pair o Ace-high, mani contro le quali avrebbe potuto bluffare, o che si sarebbe aspettato di battere prendendo una pair su una street successiva.

Al turn e’ uscito il Ts. Ho fatto check, villain ha bettato 58K su 120K, ed ho callato, restando con circa 100K dietro. Ho sperato che a questo punto la mia mano apparisse come una small pair con cui non fossi sicuro di cosa fare. Con una big pair avrebbe plausibilmente shovato river per valore, e se non aveva una pair, speravo ne prendesse una al river o tentasse un bluff.
Non avrei potuto chiedere un river migliore di Td. Questo potrebbe suonare strano, dato che significava che villain avrebbe ora potuto battermi con un singolo Ten, ma non mi aspettavo che ne avesse uno molto spesso. Con two pair sul board, potevo ora shovare il river rappresentando un bluff con una small pair che era appena stata counterfeitata.
La linea e’ stata perfettamente coerente, e non faceva affidamento sulla speranza che villain tentasse un bluff o value bettasse thin.

Ho shovato i miei ultimi 100K nel pot, e villain, dopo avere pensato qualche momento, ha callato con AJ.

 

Rappresentare che sto rappresentando un Ace

Questa mano si e’ verificata sulla bolla del final table dello stesso torneo. Data la specifica situazione, tutti stavano provando a mettere pressione sugli altri giocatori in modo da vincere pots senza showdown.

Il mio avversario era estremamente forte, un grinder cash high-stakes di successo. Dato che si trovava alla mia destra ed apriva molti pots, lo avevo gia’ 3-bettato e mi ero gia’ scontrato con lui in qualche circostanza. Avevo vinto qualche buon pot contro di lui in questo modo senza showdown, mentre alcune orbite prima avevo perso un grosso pot andando all-in pre-flop con A9 contro il suo AJ in blind versus blind. Non vado fiero della mia giocata in quella mano, ma credo avesse trasmesso a villain l’ idea che avrei giocato aggressivamente anche con assi weak in blind versus blind.

I blinds erano 15,000/30,000/3,750. Ho iniziato la mano con 900K, mentre il mio avversario aveva 1.5Million.
Villain ha aperto a 58K dallo small blind ed ho callato con J9o dal big blind. Il flop e’ uscito Ad Jd 9s, e villain ha bettato 69K in 150K. Pensavo che il suo range di raise pre-flop e di continuation bet su questo flop fosse estremamente ampio, tuttavia invece di callare per indurre un bluff o dargli modo di prendere qualcosa, come fatto nella mano precedente, ho raisato a 167K.

Villain sapeva, come sapevo anche io, che il suo range era abbastanza ampio, ed era perfettamente coerente da parte mia un tentativo di steal in questa circostanza. In piu’, dato il mio solo call pre-flop, non mi aspettavo mi desse credito per un Ace, almeno non uno con un kicker abbastanza buono da poter giocarmi l’ intero stack. Per questi motivi, mi aspettavo che difficilmente avrebbe lasciato una qualsiasi mano che poteva avere e che avrebbe tentanto a volte di re-bluffarmi.
Come previsto, ha shovato con 9d 7d. Ero ovviamente avanti, ma ha preso un diamond al turn e mi ha eliminato in decima posizione.

In questo caso, data la mano dell’ avversario, pair e flush draw, non avrei avuto ovviamente alcuna difficolta’ nel finire ai resti al flop. Tuttavia, credo avrebbe giocato allo stesso modo ogni flush draw, rifiutandosi di credere che potessi avere un Ace.

 

L’ underfull

Quest’ ultima mano e’ presa dall’ evento $500 rebuy, anche se si e’ verificata dopo il periodo di rebuy. Villain e’ un mio amico di cui rispetto il gioco, e che mi rispetta a sua volta. E’ un giocatore sveglio e conservativo, capace nell’ hand reading ed in grado di foldare anche mani forti nelle situazioni che lo richiedono. In questa mano, il mio errore di non considerare cosa stessi rappresentando mi e’ costato molto caro.

I blinds erano 125/250/30. Villain, con uno stack di 26K, ha raisato a 500 da MP. Io, con 21K, ho callato con 66 dal BTN, ed anche il big blind ha callato.

Il flop e’ uscito 886 rainbow. Villain ha c-bettato 750, ho callato, ed il big blind ha foldato.

Il 5s al turn ha completato il rainbow. Il mio avversario ha bettato 1,350 in 3,365, ed ho callato di nuovo.

Su river 9 ha bettato 3,500 su 6,065, ed ho raisato a 13,333. Villain ha shovato istantaneamente, ed anche se avevo 6-a-1 con un full house, ho foldato.

Successivamente abbiamo discusso della mano e mi ha detto di aver avuto 99, sono sicuro fosse la verita’. Non stava certamente bluffando, e non credo avrebbe raisato una mano peggiore della mia per valore, nemmeno 55.

La domanda critica e’ se avrebbe callato il mio raise con una mano peggiore della mia, e se abbastanza volte da compensare quelle in cui aveva un full house migliore. Credo la risposta sia negativa.

Il problema e’ che non posso raisare una mano peggiore di un full house per valore. Anche con una straight, non potrei raisare in questo spot aspettandomi di essere callato da two pair. Quindi anche se villain avesse avuto trips o una straight, queste mani sarebbero stati semplici bluff-catchers.

E’ anche per me difficile, dopo aver callato due volte, rappresentare un bluff. Non erano presenti flush draws che potevo aver missato, ed entrambe le OESD si erano chiuse.

Per callare con un bluff-catcher, villain avrebbe dovuto accettare uno di questi due improbabili scenari.
Il primo che stavo trasformando una pair in bluff, improbabile dato che molte delle mie pairs piu’ basse avrebbero chiuso un full house o una straight su questo board.
Il secondo che avevo floatato due volte con meno di una pair e stavo ora cercando di rubare il pot con un grosso bluff.

Un raise piu’ piccolo avrebbe potuto aiutare villain a trovare un call, ma riguardando la mano credo che raisare rappresenti troppa forza per una mano che, anche se ottima, e’ lontana dal nuts.
Ovviamente sono stato molto sfortunato al river, ma se avessi pensato due volte riguardo a quello che stavo rappresentando in quella mano, avrei potuto salvare molte chips.
Andrew Brokos – Two Plus Two Magazine, Vol. 8, No. 10
Fonte : http://www.twoplustwo.com/magazine/issue94/andrew-brokos-value-bets.php

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