Mi unisco al coro di quelli che ritengono abbastanza normale la giocata di Alaqua.
Non capisco perché quando si valuta un giocata (e magari una sculata) di Minieri e Annette (giusto Zio

) lo si fa collocandola sempre in un "contesto", mentre per Alaqua no.
Cioè, lui SI TROVAVA ALLA DESTRA DI DARIO MINIERI!!!
No so voi, ma io preferirei sedermi sopra un formicaio oppure avere alla sinistra il fantasma incazzato di Chip Reese, che essere costantemente OOP rispetto a Minieri.
Non so come si è sviluppato il gioco al tavolo ma vediamo se indovino: Minieri raisava e reraisava anche con lo scontrino della spesa. Ho visto giusto? Ho visto giusto.
E Alaqua, (come chiunque al mondo) sapeva che l'85% delle volte lo faceva con la fuffa.
Becca AQ viene reraisato per la nmillesima volta e che fa: folda?
Io di poker non ci capisco una mazza (e questo è acquisito

) ma per me è allin tutta la vita. (E se non è così spiegatemi a cosa cavolo gioca Ivey nei tornei del WPT!)
Secondo me aveva una FE elevata e comnque poteva essere chiamato da varie mani contro le quale aveva delle chance.
Altra cosa che non condivido.
Capellone said...
a me pare un ragionamento giusto ma forse nel contesto in cui ci troviamo (un tavolo finale di un donkament) forse non è del tutto appropriato, no ? Intendo che è sacrosanto giocarla così pensando al lungo periodo... ma quante volte ci troveremo a giocare, live, in un donkament, ad un tavolo finale, una mano del genere contro quel preciso oppo ?
Magari ho scritto una cagata, eh... ma mi viene proprio da pensarla così...
Il poker è sempre lo stesso, che si giochi al computer al tavolo finale di un grande evento o in una taverna malfamata si Miami. Uno deve fare la giocata (che si ritiene) corretta punto e basta, indipendentemente da ogni altro fattore.
Fra l'altro il ragionamento non calza molto con Alaqua, che, mi sembra, arriva al tavolo finale ogni due per tre.