x AndreaDM
Guarda, secondo me stiamo dicendo bene o male la stessa cosa, ma tu non consideri un aspetto,che come ho già scritto in risposta a Galb, non solo ritengo parte integrante del "saper giocare a poker", ma forse è l'aspetto che, una volta "masterizzato" (come si può tradurre in italiano "to master"... rende così bene in inglese!!).. dicevo, una volta masterizzato è quello che davvero fa fare il salto:
LA TENUTA MENTALE
Non so, escludendo i discorsi di Galb che ha colto alla perfezione un modo di giocare "Easy" (che ci sta tutta la vita, ma che non è il senso di questo thread, IMO) forse sono io che parlo troppo per esperienza personale, ma la "desensibilizzazione" dalla singola mano, dalla singola sessione, qui la si dà per scontata quando scontata non è.
E' molto più semplice, IMO, imparare a foldare serenamente QQ alla 4bet di un qualsiasi oppo con stats >18/16, che esser capaci a fare altre 500 mani MATENENDO INVARIATO IL PROPRIO LIVELLO DI GIOCO dopo che l'oppo messo allin al turn imbrocca il suo two-outer (successomi proprio ieri nel giro di 5 minuti due volte contro lo stesso oppo).
Riformulo il mio pensiero (che, come peraltro ha notato Lucio, è un pensiero che tutt'oggi faccio ENORME fatica a mettere in pratica 100%).
Il "migliorare" il proprio gioco prevede, ovviamente, una lunga e onesta gavetta. C'è chi necessita di sole 10k mani per capire che un oppo con AF pari a 1 che al turn di 3betta la tua TPTK su un board iperdry ha al 99% settato. C'è chi necessita invece di 100k mani. E questo, per OGNI situazione + o - standard. C'è chi (tornando all'esempio di Homer) ci mette una vita a mettersi l'animo in pace e lasciar perdere certi bluff, c'è chi invece lo capisce subito, etc... etc...
A forza di sbattere la testa, un giorno ti svegli la mattina e cominci a giocare giocare giocare e ti rendi conto che il tuo A-poker SCHIANTA il livello dove giochi.
Poi, due bad beat di fila, 5 minuti di blackout, e se ti dice bene hai il BR che avevi 3 settimane prima quando avevi iniziato a giocare davvero il tuo A-game.
QUI, subentra il mio discorso: il lato B dello sviluppo di un giocatore semiserio (insomma, quanto basta per cercare di dare un taglio professionale alla cosa). La domanda: sono capace di tenere costantemente il mio A-game? Riesco ad estraniarmi? (Luciom noterà alcuni accenni al libro che ha consigliato, il Poker Mindset).
Il famoso lungo periodo: giochi un LAG SPLENDIDO su 4 tavoli, un'ora al giorno. Dopo un mese hai circa 15k mani fatte. Puoi avere un winrate oscillante tra il -5BB/100 ed il +5BB/100 (15k mani sono un cazzo). Diciamo che hai avuto sfiga, ti inkazzi perchè il lungo periodo pur avendo giocato tutti i giorni non lo vedi, ti rendi conto che il tuo lungo periodo giocando così poco al mese lo vedrai tra 10 mesi e 150k mani, e sbrocchi.
Non hai la controprova immediata, questo voglio dire. E se non lo vedi, non ci sono cazzi, non ci credi (come le volte che al river chiamiamo puntate perchè "non crediamo che l'oppo mi abbia callato fuori odds in draw ed al river è palese che il draw è completato).
Grindando, anche al NL10 o meglio al NL20 NL25 e NL50, in 4 mesi hai quello che ti serve: HAI IL RISCONTRO DEL LUNGO PERIODO, ed impari a sopportare le bad beat, i downswing, tutte queste cose qui.
E fai, ANCHE TECNICAMENTE, un ulteriore miglioramento: vivi LA MANO, non l'andamento della sessione. Non ti distrai. Capisci cosa vuol dire DAVVERO fare (o tentare di fare) ogni volta la scelta EV+ migliore.
Secondo me, al di là dei discorsi sulla costruzione del BR, il Grindare serve anche e soprattutto a questo. Ad avere un altra prospettiva. Mettila così: come in via col Vento, dopo l'ennesima badbeat la consapevolezza del lungo periodo ti fa dire (NON RASSEGNATO, NON INKAZZATO, NEMMENO FIDUCIOSO... MA SEMPLICEMENENTE CONVINTO COME SE FOSSE LA COSA + NORMALE DEL MONDO) "Domani è un altro giorno".
Se uno deve fare esperienza sul punto (ovvero, sulla gestione del tilt, dei downswing... diventare insomma consapevole del lungo periodo) è meglio farla ai microlimiti, perchè QUESTA è una cosa che una volta imparata resta A TUTTI I LIVELLI.
Una volta capito e fatto proprio questo, il miglioramento puramente tecnico è naturalmente indispensabile. L'aggiornamento, l'adattamento, quello che vuoi. Ma intanto elimini un leak che NON DIPENDE DAL LIVELLO, DAL LIMITE o DAGLI OPPO, ma solamente da te.
Limpare AA o AK da UTG. Callare da SB con Q7s. Non c'è una risposta ASSOLUTA a queste situazioni. Ma c'è una risposta assoluta al leak psicologico: rimuoverlo (o quantomeno) ridurlo il prima possibile, e INDIPENDENTEMENTE da dove giochi hai un problema in meno di cui preoccuparti.
Come già detto: l'aspetto psicologico E' UN ASPETTO TECNICO A TUTTI GLI EFFETTI. E sul punto, credo, che non sono riuscito a farmi capire.
E credo ora di essere stato ancora meno chiaro
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