Non seguo (né gioco purtroppo

) il tennis da diverso tempo, ma si sembra che certi "amarcord" e paragoni col passato emersi in alcuni post lascino il tempo che trovano.
Sono abbastanza d'accordo che il power tennis di oggi è spesso poco divertente e poco "artistico" (ma vale per anche per il calcio e il ciclismo, tanto per fare degli esempi), ma cerchiamo di essere obiettivi.
Prima di di tutto, il power tennis non è certo cosa di oggi, ma è nato con le racchette mid-size in grafite, carbonio e via dicendo. Ergo, anche Agassi, Ivanisevic e compagnia bella si prendevano a pallettate esattamente come fanno adesso.
Andando ancora più indietro, voglio ricordare che Becker era soprannominato "boom boom", ma non tanto per il servizio (c'erano altri ottimi servitori) ma soprattutto perché sparava dei piattoni sia di dritto che di rovescio che lasciavano gli avversari stecchiti. (poi era un grande attaccante, ma questo è un altro discorso.) (Provate a farlo con una racchetta di legno!)
Per quanto riguarda l'esagerata potenza... e vero... ma è anche vero che questo ha perlomeno avuto il merito di eliminare i pallettari nella terra rossa.
Anche grandissimi come Vilas e Borg (che comunque non metto certo nella cerchia dei "pallettari" ) facevano degli scambi infiniti, 3 metri dal fondo e con la palla che passava 1 metro sopra la rete!
Per concludere, ogni tempo ha i suoi campioni e il suo tipo di gioco, spesso (lo faccio anch'io, per carità) si fanno certi discorsi solo perché tendiamo a ricordarci i vecchi tempi con nostalgia (eravamo anche più giovani

).
Pensate alla reazione di un "aficionado" di Lever di fronte ai primi colpi in top-spin o ai servizi arrotati. Probabilmente avrà storto la bocca, lamentando la deteriorazione del "vero gioco" del tennis. Ma di fronte a una simile reazione, avremmo riso, godendoci nel frattempo i pallonetti liftati di Vilas (che con la sua mid-size in legno e grafite era uno dei primi che si permetteva di farlo) i quali disegnano una traiettoria magica per cadere a 5 cm dalla riga.