Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

444 milioni di dollari il patrimonio trafugato dai soci di Full Tilt Poker

Nella giornata di lunedì il procuratore degli Stati Uniti per il Distretto Meridionale di New York ha presentato una seconda denuncia nella causa che vede il Dipartimento di Giustizia Usa contrapporsi ai Full Tilt ‘insider’ in seguito al Black Friday tra cui Howard Lederer, Ray Bitar, Chris Ferguson e Rafe Furst.

L’ultimo emendamento sostiene e conferma che i proventi derivanti da attività illecite sono soggetti a confisca a seguito della loro violazione del Travel Act. Nei documenti depositati si afferma esplicitamente, ” vi è motivo di ritenere che le proprietà dei convenuti alla Difesa costituiscono, o sono riconducibili a, immobili ad uso attività di gioco d’azzardo illegale.”

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Secondo il Dipartimento di Giustizia il malloppo di Lederer e soci sarebbe di quasi $ 444 milioni e sarebbe stato distribuito ai 23 proprietari di Full Tilt Poker, un business proveniente dalla gestione fraudolenta di un’impresa basata sul gioco d’azzardo illegale che ha defraudato i suoi clienti .

Di conseguenza, il governo ora attende le sentenze contro società legate a questi soggetti, i soliti noti:

  • Raymond Bitar – 40,8 milioni dollari

  • Howard Lederer – 42,5 milioni dollari

  • Christopher Ferguson – 42 milioni dollari

  • Rafael Furst – 11,7 milioni dollari

Inclusi nel patrimonio che il Dipartimento di Giustizia ha preso di mira ci sono milioni di dollari di beni immobili, automobili e anche la liquidazione che Lederer si era assicurato dopo aver ‘lavorato’ sodo nella vita.

A fronte di questi pesanti rilanci la richiesta di una conferenza di stato per discutere delle probabili implicazioni del caso Dicristina su quello Full Tilt sembra più un tentativo di smorzare eventuali nuovi attacchi più che basate su fondamenta certe e comprovate giuridicamente.

Al momento della chiusura sono stati sequestrati circa 300 milioni di dollari tra cassa e flussi di deposito dei giocatori e pagamenti dovuti agli stessi ma non ancora effettuati. Ma i soldi che volavano verso i livelli più elevati dello Schema di Ponzi sono molti di più e sono proprio quelli l’obiettivo che ora il Governo Usa si è prefissato.

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