Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.

Accumulator sì, accumulator no, il dibattito continua

Mentre a Sanremo l’Accumulator dell’Italian Poker Tour prende il largo con 1.010 entries riscoprendo le cifre degli anni di gloria dell’Ipt, il dibattito tra fautori e detrattori è ancora acceso.
Dibattito ovviamente smorzato dai numeri che danno ragione alla formula PokerStars-PaganoEvents. Sembra che a livello ‘commerciale’ il format funzioni eccome.

Tanto da aver resistito a ben tre tornei low buy in che aveva in contemporanea.
Come al solito pensiamo che la ragione sia nel mezzo e che, come spesso abbiamo sottolineato, si ragioni togliendosi dagli occhi le lenti dell’interesse personale o del ‘tirare acqua a qualche mulino’.
Dobbiamo convenire con chi dice che giocare tre giorni, arrivare al day2 e se l’abilità o la sfortuna vuole neanche entrare in the money, è un vero salasso. Hotel, cene, pranzi, colazioni, svago e spese varie non è una voce di costo così indifferente al termine di un torneo che prima poteva risolversi in un paio di giorni. Allo stesso modo si lamenta chi ha lavoro e chi ha famiglia e vuole coniugare la sua situazione con la passione per il poker. Quattro giorni e se va bene una settimana in effetti sono tanti.
Dall’altra parte non possiamo che celebrare il successo dell’unica formula che garantisce al giocatore abile, spingendo tutti a migliorare, di poter esprimere il proprio valore.
Come scriviamo nel pezzo dell’Ipt del giorno non possiamo non notare una top ten che dimostra quello che conveniamo nel sostenere con chi questa formula l’ha ideata.
Ecco quindi che al comando del day2 c’era Dario Sammartino, attualmente il giocatore più continuo d’Italia, con oltre 1 milione di chips, inseguito da Stefano Mura, in rush sì dopo aver vinto il Mini Ipt e che dimostra di essere in grande forma, quindi Alessandro De Michele, pro online di PokerStars.it, che da quando c’è l’Accumulator è più o meno nelle posizioni davanti.
Tanto per completare l’elenco troviamo quinti Carlo Savinelli, settimo Salvatore Bonavena di Roombet.it, un altro che sulla lunga distanza non può sbagliare, quindi Margherita Ricciardi all’esordio con StarsMillion in un evento così importante e che conferma subito le qualità che aveva palesato in eventi low buy in e tanto per gradire il giovanissimo e ormai realtà del poker italiano, Alessandro Chiarato del team pro PokerClub. Anche quest’ultimo con un bagaglio tecnico che non può non uscire allo scoperto su tre day1.
E non a caso gli ultimi final table sono stati popolati da tutti poker players di livello.
Una domanda sorge obbligatoria. Assistiamo a continui improperi contro la sfortuna, la varianza, i servers truccati e così discorrendo e tutti i players sono i migliori del mondo e subiscono le giocate di un donk o di un fish. Quando c’è l’occasione di dimostrare il proprio valore con una formula pensata per l’abbattimento della varianza e dei casi limite tutto d’un tratto non vale più nulla? E allora chi lanciava gli improperi contro i re-entry o re-buy?
Crediamo che non tutti i circuiti e non tutti gli eventi possano permettersi di giocare un Accumulator. L’offerta rimarrà varia e variegata. I players possono scegliere liberamente. Good luck a tutti!

 

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