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Ad Antonio Esfandiari ‘solo’ 3 mln di dollari dal Big One for Drop: aveva l’85% di quote

Las Vegas – Nelle tasche di Antonio Esfandiari, dopo l’epica vittoria del torneo da 1 milione di dollari per una prima moneta di 18 milioni di dollari, rimarranno ‘appena’, 3 milioni di dollari. Un successo storico in ogni caso quello di Esfandiari che, da alcune voci che circolavano al Rio Casinò ieri sera, pare abbia versato di tasca sua 150,000 euro, il 15% del buy in finanziato da quote di amici e professionisti che credevano, indovinando, nelle grandi qualità di questo campione che sta giocando delle grandi World Series.

Ora è entrato nella storia infrangendo, anche se la storia dei due tornei è totalmente differente, l record di Jamie Gold che nel 2006 vinse 12 milioni di dollari e passa al main Wsop dei record di sempre.

Era logico che i grandi campioni avessero delle ‘quote fuori’. Lo stesso Hellmuth aveva dichiarato di aver venduto l’80%, o almeno questo era nei suoi intenti. Jens Kyllonen aveva dichiarato di aver piazzato il 50% delle quote così come Mike Sexton che è stato finanziato da suoi amici molto ricchi per una percentuale altissima.

Per Esfandiari, oltre al prestigio acquisito e al gioco espresso che stamperà la sua immagine nelle menti dei pokeristi di tutto il mondo, ci sono comunque 3 milioni di dollari tondi tondi da versare nel suo conto in banca.

Per le classifiche, forse, conteranno solo i premi reali vinti dai players? Altrimenti per un evento singolo, seppur così epico e storico, non può cambiare la storia del poker mondiale.

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