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Ancora un Supernova per cbet. E’ il turno di Atreides e della sua storia – parte I

Pochi giorni fa continuationbet.com ha festeggiato il secondo obiettivo centrato da un nostro “lemming“. Dunque squillino le trombe a festa per “Atreides” (il suo nick sul forum) che ha conquistato la tanto ambita quinta stella su Pokerstars.it divenendo il secondo “Supernova” dell’iniziativa “Cbet to Supernova/Principe”.

 

Complimenti a lui e a tutti quelli che (e fidatevi che si stanno facendo un mazzo così) hanno reso possibile questo enorme tragardo. Come successe per dr.cox88 (primo SN ever) anche a “Joe Gritti” (il suo nick su stars) abbiamo chiesto di raccontarci la sua avventura. Di seguito la prima parte della sua storia. Buona lettura e ancora complimenti.

 

 

Eccomi qui, a scrivere la mia storia pokeristica e non, mentre sono ancora eccitato dall’aver raggiunto il mio (primo) obiettivo, ovvero aver raggiunto il livello supernova.

Non so esattamente cosa scrivere, quindi ho pensato di ispirarmi ad un fantastico post che rebel fece un po di tempo fa su 2+2: vorrei prima parlare della mia vita pre poker e poi del mio cammino tra push, fold e tilt vari.

La prima parte del racconto, come detto, rigurada la mia vita prima di scoprire l’hold’em perchè credo che in una comunità come la nostra sia giusto sapere qualcosa in più delle persone che si celano dietro ai vari nick, un modo per conoscersi meglio.

A 15 anni ero in prima superiore e dopo poco tempo decisi che non avrei continuato la scuola quindi, appena terminato l’anno, sono andato a lavorare, soprattutto perchè ero spesso senza soldi e la cosa non mi piaceva tanto, ma decisi anche di fare le serali per poter avere il pezzo di carta, un giorno.
Il mio primo lavoro è stato fare il venditore di libri porta a porta. Mi piaceva farlo, si guadagnava bene (per un 16enne era davvero tanto), ed ero in un gran bel gruppo, ma negli anni ho cambiato vari lavori, dall’operaio al parrucchiere, passando per il manovale, saldatore, e tanti altri lavori da “schiavo”.

Dopo un anno tiratissimo, dove uscivo di casa alle 7 e tornavo alle 23, tra lavoro e scuola serale, sono scoppiato e nel giro di due mesi li ho mollati entrambi.
Ho passato tempo a decidere che fare: alla fine cominciai a girare vari lavori come quelli che ho scritto precedentemente, sempre roba di pochi mesi e poi cambiavo. Ad un certo punto decisi anche di tornare a scuola, di giorno questa volta non alle serali, ma dopo 6 mesi passati in classe con gente di 3/4 anni in meno di me mi stufai e mollai ancora una volta, nonostante fossi davvero brillante.

Il problema era che cominciai ad essere un po’ uno stronzo, nel senso che cominciai a uscire tutte le sere fino a tardi, a fare cazzate su cazzate, avevo sempre qualche problema con qualcuno e mi piaceva: mi piaceva provocare la gente, creare risse e cose del genere.
Cominciai a fare cose che non avrei dovuto fare, stavo pochissimo a casa e mia madre cominciò a perdere fiducia in me, a preoccuparsi, a controllare le mie amicizie.
Tutto questo accadde perchè ero profondamente instabile dentro, credo, e come dicevo ero troppo libero probabilmente. Questa situazione durò fino ai primi mesi del 2004, quando una bella notte mi arrestarono e mi portarono in caserma, dove c’era mia madre che piangeva e altre cose non piacevolissime.

Era un periodo in cui mi sentivo davvero Dio, avevo i soldi, ero “qualcuno” nel giro di amici e i miei miti erano Tony Montana di Scarface e George Jung di Blow, volevo davvero diventare come loro e nel mio piccolo ci provai pure.
Destino volle che il fatto successe pochi mesi prima di compiere 18 anni, quindi ho evitato tutte le complicazioni del caso e me la sono cavata con poco, ma per mia madre da quel giorno divenni un altro, quasi aveva paura di me, non mi riconosceva piu, non si fidava di me e quasi non mi parlava e questo mi fece davvero sentire una merda, ma fu anche la molla che mi spinse a cambiare radicalmente la mia testa e ricominciare ad agire in modo sensato.

Decisi di partire per Londra e cercare lavoro là. In Inghilterra ho conosciuto vari ragazzi italiani, ho cominciato a lavorare con uno di loro (imbianchino) e ci stetti 5 mesi, probabilmente i più belli della mia vita, dopodiché dovetti tornare a casa per il processo, altrimenti credo che sarei rimasto là definitivamente.
Una volta tornato in Italia riuscii a riappacificarmi con mia madre e a ristabilire un rapporto normale, dopodiché decisi di prendermi una specie di anno sabbatico e andai in Marocco. Praticamente ho fatto il turista per un anno e dopo che mi stufai tornai di nuovo in Italia ma con una nuova mentalità e con nuove prospettive: mi trovai un lavoro fisso, andai a vivere da solo e tornai a scuola per l’ennesima volta, alle serali.

Per poter fare le cose al meglio decisi di non frequentare più i miei vecchi amici, quindi in settimana lavoravo e andavo a scuola mentre nel weekend per lo più giravo per musei, mostre e cose del genere, oppure a casa a studiare.
Tutto questo andò avanti per un anno, in totale tranquillità, finchè una sera i miei vecchi amici mi convinsero ad andare a ballare ed io accettai dato che era davvero tanto tempo che non passavo una serata come dovrebbe fare un 20enne.

Ci volle davvero poco perchè tornassi il coglione di una volta, non tornai a fare le stronzate che mi incasinarono ma cominciai a trascurare la scuola e nel weekend ero sempre in qualche club, praticamente vivevo per il sabato sera, tutta la settimana, aspettando di andare a ubriacarmi e tutto il resto in qualche disco del nord Italia. Bene o male riuscii a fare tutto e venni promosso anche quell’anno, ma quello successivo, quando finalmente riuscii ad arrivare alla terza superiore, mandai a cagare tutto perchè ero sempre troppo rincoglionito per studiare.

Passai quell’anno da semizombie, sempre a ballare, sempre fuori, finchè un giorno non mi fermai a pensare e mi resi conto che avevo sprecato ancora un’occasione. Mi risvegliai da quella specie di incubo e decisi di partire il prima possibile per Londra, ancora una volta, ma nel frattempo conobbi una ragazza, mi innamorai e decisi di rimanere per stare con lei. Avevo 21 anni ed in quel periodo mi avvicinai al poker, ma di questo parlerò in un altro post.

Dopo quasi due anni la nostra storia andò a farsi benedire, io avevo già cominciato a giocare su stars.it e decisi di partire per il Marocco per fare in modo di diventare un grinder serio, quindi per mangiare col giochino, ma anche per allontanarmi da tutto quello che mi circondava in quel momento, l’ex fidanzata, gli ex amici, tutta quella vita che cominciai quasi a schifare.

Tutto questo è avvenuto a settembre dell’anno scorso.

Cbet

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